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Bambini in vacanza, come viaggiare in sicurezza

Gli imprevisti in viaggio sono una minaccia alla sicurezza dei bambini: vediamo come evitare disagi e mettere in totale sicurezza non solo i più piccoli, ma tutta la famiglia

VIAGGIO SICURO CON BAMBINI IN VACANZA - L’estate è oramai alle porte così come l’agognata vacanza. Quando, dove e con chi partire: sono tanti gli aspetti da valutare, ma uno in particolare merita la massima attenzione soprattutto per le famiglie che si muoveranno insieme ai propri bambini. 


Uno studio condotto da Allianz Global Assistance rivela infatti come gli imprevisti in viaggio riguardanti i più piccoli siano notevolmente aumentati negli ultimi anni: tra 2011 e il 2012 la compagnia ha registrato un aumento dei sinistri pari al 64% nei bambini da 0 a 14 anni, un trend confermato anche nel 2013 (+41% rispetto al 2011).
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Su un totale di oltre 1.100 casi dal 2011 ad oggi, oltre il 60% riguarda bambini di età compresa tra
0 e 5 anni e le cause sono solitamente problemi di salute di varia tipologia (87%), piuttosto che infortuni o eventi accidentali (13%). 

A interrompere la serenità vacanziera possono essere innanzitutto delle fastidiose infezioni batteriche e virali (32% dei casi e prima causa nella fascia 0-5 anni) o patologie legate all’apparato digerente (18%). 


Sono meno frequenti, ma meritano attenzione anche casi particolari e a volte curiosi: ad esempio, nei parchi naturali può capitare che i bambini si avvicino troppo agli animali che, infastiditi o innervositi dalla presenza e dai comportamenti di numerose persone, possono reagire e mordere

Anche la spiaggia può nascondere rischi imprevisti: succede a volte che i bimbi più vivaci ingeriscano sabbia o acqua di mare o incorrano in punture e tagli causati da conchiglie, coralli, vetri o aghi. Incredibile a dirsi, ma anche a tavola la vivacità può giocare brutti scherzi e nei casi registrati da Allianz Global Assistance non mancano bambini feriti da coetanei usando una forchetta o che si sono procurati ferite con un bicchiere. 

Per questo, si sa, con i bambini è sempre necessario mantenere alta l’attenzione in ogni luogo o situazione e ancora di più quando ci si trova lontani da casa.


In tutti questi casi, più o meno comuni, la prevenzione gioca un ruolo importante: è quindi consigliabile che mamme e papà si rivolgano al medico e preparare una trousse medica specifica per i propri bambini che contenga antipiretici (liquidi o in polvere) per reidratazione, compresse sterilizzanti (per i biberon), medicine antiemetiche, antisettici monodose, un termometro infrangibile e una soluzione salina. 

Tuttavia è necessario prestare attenzione perché ogni farmaco autosomministrato, senza il parere del medico, può essere molto pericoloso. È fondamentale verificare i dosaggi prescritti, le istruzioni per l’uso e la compatibilità. 

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Diversi fattori combinati possono invece provocare la diarrea del viaggiatore. Le cause più comuni sono cibi e bevande (tutte le forme di acqua - in bottiglie non incapsulate, gelato, ghiaccio - frutta e verdura non sbucciata e non cotta, insalate e verdure crude, latticini sottoposti a un’interruzione della catena del freddo o non pastorizzati, le carni crude, i piatti elaborati, le uova) piuttosto che igiene e stile di vita, ovvero mani non lavate correttamente e regolarmente, un cambiamento delle abitudini alimentari e sanitarie. 


I rischi di infezione sono significativi in tutto il continente africano, in Asia, in America Centrale e in America Latina e nei Paesi del bacino mediterraneo. È importante informarsi sui rischi nei Paesi in cui ci si sta recando.

Il dato sui Paesi dove avvengono tali imprevisti merita infatti una riflessione: solo il 20% si registra in Italia, mentre il restante 80% lontano da casa. Un aspetto che può rappresentare due tipologie di problemi per le famiglie vacanziere, logistico e economico. 


Circa il 10% dei 1.100 casi registrati da Allianz Global Assistance si è verificato su isole esotiche dalle quali rientrare velocemente può essere difficoltoso nonché oneroso; il 12% è invece occorso negli Stati Uniti o in Canada dove notoriamente le spese mediche possono avere dei costi proibitivi: ad esempio, una visita presso il pronto soccorso a Miami può arrivare a costare 53.000 Euro, mentre una bronchite a Montreal necessita di circa 25.000 Euro per essere curata.

Per risolvere situazioni di questo tipo, proteggere i propri bambini e potersi godere la vacanza nel totale relax insieme a loro, la polizza assicurativa rappresenta una garanzia perché dà diritto ad una copertura completa e al rimborso di eventuali spese sostenute: una scelta che mette al riparo da qualsiasi imprevisto tutta la famiglia, in particolare i più piccoli.

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