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Wonderlife: somiglianze

A volte nei nostri bambini ritroviamo lati della nostra famiglia che credevamo lasciati alle spalle per sempre

Anche voi avreste desiderato prendere il nasino all’insù della zia Anna piuttosto che quello a patata del nonno Franco. Il carattere solare del cugino Luigi invece dell’eterna carogna della trisavola Ernestina.

Il fatto è che sul nostro DNA abbiamo lo stesso potere che sulla pace nel mondo: nessuno. Inutile accanirsi, veniamo al mondo con un kit di geni che pescano qua e là da vizi e virtù della nostra famiglia e, crescendo, ce ne facciamo una ragione.
Poi nasce il nostro bimbo, e iniziamo a covare delle speranze. Tipo: speriamo che prenda da me, da me, da meeee!
Invece poi cresce, e ritroviamo in lui quei lati della nostra famiglia che credevamo lasciati alle spalle per sempre.

Ad esempio: io nella Polpetta ci vedo mia nonna, tutta intera, con lo sguardo e il modo di accigliarsi e le mani. Lui invece riconosce il modo di starnutire della madre. Dice che è uguale.

Ma parliamo del lato puramente fisico. Nei primi mesi dopo il parto amici e parenti lo fanno sempre: il toto-somiglianze. Si crea la fazione ‘è uguale a te’ e quella, opposta, ‘è tutto tuo marito/compagno/fidanzato’. Dopo, le caratteristiche nascoste di questo o quell’altro antenato si esprimono in tutta la loro bellezza. Oppure, aehm, non è proprio bellezza.

Conoscevo una ragazza terrorizzata dalle orecchie del suocero, lo chiamava Sky e diceva che per vedere le partite sarebbe bastato orientarlo per bene. Incinta del primo figlio, era sicura che i suoi incubi estetici si sarebbero avverati: “ora partorisco Alessio e invece di tirarlo fuori per i piedi lo prendono per le orecchie”. 
Invece questo bimbo era nato bello, simpatico e con due gnocchetti sardi al posto delle parabole del nonno. Orecchie piccole, perfette, attaccate al viso.
Hai visto, non ha preso da tuo padre!’ si vantava lei col marito.
E lui zitto.
Menomale, niente sventola per Alessio…’
E il marito zitto.


Poi un giorno ha allattato il pupo nello studio del nonno, e sulla scrivania ha visto una foto.
Che carino questo bimbo, ma come somiglia ad Alessio! E’ un vostro parente?’ ha chiesto al marito.
In realtà è mio padre da piccolo.’
Bello, simpatico ma soprattutto… con due gnocchetti sardi al posto delle orecchie. Lei sta ancora cercando di riprendersi, oggi che quando Sky cripta Alessio prende le partite di serieA.

E i vostri bimbi, hanno preso da qualche parente in particolare? C’è qualche caratteristica fisica o caratteriale che avreste tanto sperato rimanesse nell’albero genealogico, e invece?

1. puntata: Pronti, partenza oddio!

2. puntata: Parole, parole, parole.. le prime!

3. puntata: I posti dove non portare mai un bambino

4. puntata: Cara amica single, ti presento la vita da mamma

5. puntata: Parliamo di papà

6. puntata: Mamme da spiaggia

7. puntata: la festa di compleanno dei nani  

8. puntata: l'inserimento al nido

9. puntata: nonne e dintorni
10. puntata: missione spannolinamento

11. puntata: consigli per gli acquisti formato baby

12. puntata: Vi riposate voi di domenica?

13. Mai più senza doudou

14. Sex and the baby



banner300x100_aLeggi qui l'intervista a Chiara di 'Ma che davvero?' 
Intervista a Chiara, meglio conosciuta come Wonderland, mamma blogger di "Ma che davvero?", mamma giovane, pungente e cool quanto basta, che ha individuato nell’ironia il modo per raccontare 'quello che le mamme non dicono'. E dopo il successo del blog è uscito il suo primo libro

La recensione su Pianetamamma del libro di Chiara, "Quello che le mamme non dicono"
La recensione un po' strampalata, un po' troppo di parte, un po' emozionata di un libro bellissimo per le mamme. Ma soprattutto per le donne


Il blog di Wondeland: Ma che davvero?


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