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WonderLife: mai più senza doudou

Indispensabile e insostituibile: cos’è? La mamma, certo. E per facilitare il distacco da lei, durante i primi anni di vita ogni bambino sceglie un oggetto da portare con sé per sentirsi rassicurato e affrontare il mondo

Indispensabile e insostituibile: cos’è? La mamma, certo. E per facilitare il distacco da lei, durante i primi anni di vita ogni bambino sceglie un oggetto da portare con sé per sentirsi rassicurato e affrontare il mondo. Il cosiddetto “oggetto transizionale”. Ma cosa sono gli oggetti transizionali e, soprattutto, come maneggiarli? Scopriamolo insieme.

La copertina
Un grande classico, fin dai tempi di Linus. La copertina suggerisce calore, riposo. La copertina avvolge e protegge. La copertina può essere manipolata, stretta, succhiata, stropicciata. La copertina, dopo qualche settimana, è una palla grigia intoccabile, pena momenti di terrore e panico. Sceglietela bene, perché potrebbe essere l’unica cosa che calma il vostro nano. Prendetela resistente, possibilmente di lana/cotone e non di pile/materiale sintetico. Meglio se fantasia o di colore scuro: date un mese ad una copertina candida e l’effetto “non-la-lavo-da-tre-anni” è assicurato.

doudoulionLa testa
Li chiamano “dou dou”, ma in realtà sono ibridi tra copertine e peluche, ovvero rettangoli di pelo con una testa animale al centro. Il nano simpatizza con la testa e trova conforto nella copertina. Fantastico, vero? E anche molto, molto inquietante. A me questi cosi non mi hanno mai convinto, ma c’è chi li trova il non-plus-ultra in fatto di oggetti transizionali. Avanguardisti che non siete altro.

Il feticcio della mamma
So bene di cosa parlo, perché la Polpetta nonostante le decine di pupazzi regalati e messi nel suo lettino, ha eletto a oggetto transizionale la “majétta di mamma”, che è proprio, veramente, sul serio, sì, indiscutibilmente, una mia tshirt. Rossa. Nemmeno di cotone, perché è una di quelle “misto-tutto”. Capite la mia disperazione? Nota di demerito di tale feticcio: tutte. Note di merito (merito?): assorbe gli odori come nessun altro oggetto. In poche parole: non solo è sintetica, ma puzza pure

Il pupazzo
Gli avete regalato uno splendido orso Teddy: l’ha schifato. Un coniglietto giallo morbidissimo: ignorato. Un cagnolino che assomiglia in tutto e per tutto a quello della nonna: buttato in un angolo. Arriva il primo sconosciuto che omaggia il nano con un vecchio peluche kitsch e spelacchiato trovato nell’uovo di Pasqua dieci anni prima: è amore. Le alchimie tra bambini e pupazzi sono misteriose ed insondabili

La cosa strana
Una volta ho conosciuto una mamma al limite della disperazione perché il suo nano di 18 mesi aveva eletto ad oggetto transizionale una delle sue pantofole. Esatto: una scarpa. Fortunatamente non ci dormiva insieme ma era un oggetto che doveva sempre avere a vista. Il risultato era che questa mamma andava al parco con le bolle, la palla e una pantofola. Messa lì su una panchina. Questo è un caso limite, ma ho sentito bambini che adorano presine da cucina, foulard di seta e borse da sera. Attente a dove mettete il vostro prossimo acquisto, insomma. Potreste non poterlo indossare mai più



Le regole d’oro dell’oggetto transizionale

Lavateli di giorno

Lavare un oggetto transizionale è rischioso perché, oltre l’aspetto e la forma, il nano considera molto l’odore e la consistenza che mesi di appiccicume hanno regalato al pupazzo/copertina. Per voi è roba nauseabonda, per lui familiare e rassicurante. Certo, ogni tanto un giretto in acqua e sapone è d’obbligo, ma fatelo sempre di giorno: ho visto scene che voi umani…. (e tutto perché la “majetta” era ancora un po’ umida).

Provate con due
Io ho messo in atto questa strategia: ho affiancato alla “majétta” della Porpi una seconda tshirt dai colori simili e, piano piano, l’ha adottata insieme alla prima. In questo modo, se una è a lavare/ce la perdiamo/si rompe o la dimentichiamo a casa, abbiamo sempre un sostituto. La seconda, per fortuna, è di puro cotone

Sempre in doppia copia
Nel caso il nano non ne voglia sapere di adottare un secondo oggetto transizionale, raccomando caldamente di comprarlo in doppia copia. In tal caso, per tutte le sfighe e le dimenticanze di cui sopra, avrete sempre un duplicato. Consiglio: fatelo subito, non aspettate che il primo si rompa. Ho sentito casi di papà disperati accorsi alla fabbrica per accaparrarsi orsi di pezza fuori produzione e pagarli tre volte più del dovuto

Qual è l’oggetto transizionale del vostro bambino? La scelta  caduta su un tranquillo orsetto o il vostro armadio è depredato di qualche indumento? Riuscite a lavarlo di tanto in tanto oppure ormai cammina da solo? Raccontatemi le vostre storie!


1. puntata: Pronti, partenza oddio!

2. puntata: Parole, parole, parole.. le prime!

3. puntata: I posti dove non portare mai un bambino

4. puntata: Cara amica single, ti presento la vita da mamma

5. puntata: Parliamo di papà

6. puntata: Mamme da spiaggia

7. puntata: la festa di compleanno dei nani  

8. puntata: l'inserimento al nido

9. puntata: nonne e dintorni
10. puntata: missione spannolinamento

11. puntata: consigli per gli acquisti formato baby

12. puntata: Vi riposate voi di domenica?


banner300x100_aLeggi qui l'intervista a Chiara di 'Ma che davvero?' 
Intervista a Chiara, meglio conosciuta come Wonderland, mamma blogger di "Ma che davvero?", mamma giovane, pungente e cool quanto basta, che ha individuato nell’ironia il modo per raccontare 'quello che le mamme non dicono'. E dopo il successo del blog è uscito il suo primo libro

La recensione su Pianetamamma del libro di Chiara, "Quello che le mamme non dicono"
La recensione un po' strampalata, un po' troppo di parte, un po' emozionata di un libro bellissimo per le mamme. Ma soprattutto per le donne


Il blog di Wondeland: Ma che davvero?


bannerlibroQuello che le mamme..

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4
Commenti

Elisa lunedì, 8 luglio 2013

Ciucio e nanna

Si, il ciucio e la nanna, che quando era piccolo era un fazzoletto e poi è diventata la federa di un cuscino... Bianco a righe blu e per fortuna avevo anche il lenzuolo, così grazie alla nonna, abbiamo creato altre due federe e ci siamo salvati. Potevo lavare la "nanna" ma con acqua, pochissimo sapone e niente ammorbidente.
Ora il più piccolo sembra fare lo stesso... E il grande è passato ad un cagnolino di peluches, Bubu, che ha già preso traghetti, navi e aerei a volontà, non si va via senza :)

n° 4
Pepe' lunedì, 21 febbraio 2011

dott

Quanta verità! ed il problema si quadruplica nel mio caso! mia figlia come oggetto transizionale ha scelto una famiglia peluches di asinelli con mamma, papà, figlia e figliolina!!!

n° 3
silicio75 sabato, 20 novembre 2010

il mio le supera tutte

anche antonio aveva scelto una cosa folle...forse l'associava a me quando ero in casa...voleva il pezzo di sotto dell'aspirapolvere, lo spazzolone per intenderci..una volta tanta la disperazione che mi ha preso ..l'ho portato per strada con questo affare in mano..aveva due anni. da allora ho capito che meglio evitare fissazioni anche perchè ogni volta chje si va a fare un viaggio o ci si sposta se lo si dimentica a csa è un caos....

n° 2
Rossella venerdì, 19 novembre 2010

peluche...per fortuna????

il grande non dorme senza il bruco del lecce nel letto...il piccolo ogni sera (e pomeriggio quando è a casa) sceglie fra un elefante o una papera mentre a scuola ha voluto un tigrotto...tutti i pupazzi sono ridotti ai minimi termini...sono stati cuciti decine di volte ma guai a toglierli dal letto!!!!!

n° 1
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