gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Vostro figlio vi dice spesso no? Sta imparando

Spesso quando dite ai bimbi piccoli di non fare una certa cosa loro puntualmente fanno il contrario. Stando ai risultati di una recente ricerca però, tutte le vostre parole verrebbero immagazzinate dai bambini e tirate fuori in futuro, nel momento più opportuno e di necessità

bimbo_2Vostro figlio vi dice spesso “No”? Niente paura! Lui immagazzinerà tutto come una vera e propria enciclopedia

Spesso quando dite ai bimbi piccoli di non fare una certa cosa loro puntualmente fanno il contrario. Potete dormire sonni tranquilli. Infatti, stando ai risultati di una recente ricerca tutte le vostre parole verrebbero immagazzinate dai bambini e tirate fuori in futuro, nel momento più opportuno e di necessità.

Lo psicologo Yuko Munakata dice “Ho cominciato la ricerca aspettandomi esiti completamente diversi. Molti studiosi pensano che i bambini non facciano che cercare di imitare i grandi, ma il nostro studio dimostra che nella loro mente accade qualcosa di molto diverso”

Per la ricerca il team coordinato da Mukanata ha studiato i piccoli di età compresa fra i tre anni e mezzo e gli otto, usando un videogioco e una tecnica dal nome “pupillometria” (misura il diametro della pupilla per vedere lo sforzo cerebrale). Il gioco aveva come protagonisti due personaggi dei cartoni e i bambini, cliccando sullo schermo dovevano esprimere delle preferenze seguendo alcune regole.
Così, ad esempio, quando a comparire sullo schermo era il personaggio chiamato “SpongeBob”, i bambini sapevano che avrebbero dovuto ciccare sulla faccina triste. Sapendo che “Blue”, l’altro personaggio, era invece pazzo per l’anguria dovevano cliccare sulla faccina allegra del desktop.

Chatam, che ha collaborato allo studio dice “I più grandi trovavano questa sequenza molto facile e anticipavano il collegamento prima che l'oggetto apparisse sullo schermo. I più piccoli invece facevano fatica e non riuscivano ad anticipare la risposta. Tutte le volte che vedevano l'anguria compivano uno sforzo cerebrale per ricordare se nella schermata precedente avessero visto o no il personaggio”

L’uso del pupillometro ha inoltre dimostrato che i più piccoli richiamavano alla mente il passato tutte le volte che ne sentivano il bisogno (senza però vivere completamente il presente e senza pensare al futuro).

Chatam a questo proposito afferma  “Prendiamo il caso che fuori faccia freddo e tu dica a un bambino molto piccolo di andare a prendere la giacca nella sua camera e preparasi per uscire. A quel punto ti aspetti che egli rifletta sulla situazione e in un certo senso pianifichi il futuro, facendo la cosa più conveniente. Ma non è questo ciò che accade nel suo cervello. Piuttosto, è più facile che corra fuori, si renda conto personalmente di quanto fa freddo e solo a quel punto rientri in casa e ripensi alle parole che voi gli avete detto poco prima, andando a prendere la giacca esattamente dove gli avevate detto voi”

Munakata conclude dicendo “E' completamente sbagliato pretendere che un bambino ci ascolti semplicemente ripetendo una, due, tre volte lo stesso comando.  Sarebbe semmai più efficace provare a scatenare in loro una reazione. La cosa migliore è fare in modo che le azioni che vengono chieste non richiedano uno sforzo mentale particolare, ma un confronto pratico con la realtà”

Quindi: tutto quello che voi dite ai vostri bambini anche quando pensate che non vi ascoltino viene immagazzinato nel cervello e usato  successivamente. Mi raccomando: non insistete più di tanto. Lasciate che sbaglino . . si renderanno conto da soli, in seguito, di qual è la giusta azione da fare.

D’ora in avanti quando vostro figlio vi dirà “No” ricordatevi di  questo articolo e fateci sapere se quello che dice la ricerca, per vostra esperienza diretta, è giusto o meno


Fonte: http//www.repubblica.it
gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0