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Un bimbo su sei non parla prima dei tre anni

Molti bambini, soprattutto i maschi, hanno difficoltà nell'iniziare a parlare: un bimbo su sei, un maschio su quattro; e il 4% non dice neanche una parola fino a tre anni

baby-20talk-20big-20jpegMolti genitori, nel vedere che i propri figli non proferiscono parole di senso compiuto verso i due anni o più tardi, si preoccupano e cadono nello sconforto. Vediamo allora cos'è il ritardo fonologico o quando invece si tratta di semplice pigrizia.
Se un bambino di 2 anni e mezzo, non riesce ancora a camminare possiamo essere sicuri che c’è qualcosa di patologico nel suo sviluppo motorio. Se a 2 anni e mezzo non parla siamo autorizzati a preoccuparci, ma non ad essere sicuri che vi sia qualcosa di patologico.
E’ importante ricordare che un ritardo nello sviluppo del linguaggio non è affatto un indice di ritardo nello sviluppo cognitivo. Molti bambini, soprattutto i maschi, hanno difficoltà nell'iniziare a parlare: un bimbo su sei, un maschio su quattro; e il 4% non dice neanche una parola fino a tre anni. Sono i dati emersi da un'indagine inglese di YouGov, che ha coinvolto 1.015 genitori di bambini sotto i tre anni.

Sono emersi risultati interessanti, ovvero che in media i bambini pronunciano prima la parola papà e poi mamma, ma che uno su sei inizia a parlare dopo i tre anni, soprattutto i maschietti. Ma qual'è invece l'età media secondo la quale i bambini pronunciano le prime paroline: sarebbe fissata tra 10 e 11 mesi, anche se alcuni, soprattutto tra le femmine,  prima parola prima dei nove mesi.

Su Pianetamamma avevamo già parlato di questo argomento qui e nell'articolo potrete trovare consigli e suggerimenti se avete dubbi o preoccupazioni sullo sviluppo linguistico di vostro figlio
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