gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Come sono i bambini a 3 anni ?

/pictures/20151019/gli-incredibili-tre-anni-2002048889[1697]x[707]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

La pedagogista ci parla dello sviluppo del bambino a 3 anni, delle sue capacità e di come i genitori possono accompagnarlo al meglio in questa fase evolutiva

Sviluppo bambino 3 anni

Spesso si sente parlare dei "terribili due anni" in riferimento al cambiamento che i bambini compiono a quell'età e alle nuove "sfide" che devono affrontare con loro i genitori. In realtà anche l'arrivo dei 3 anni porta con sè tutta una serie di novità nel modo di essere del bambino, nello sviluppo e nel suo funzionamento tali per cui i genitori si trovano ad avere a che fare con questioni e situazioni nuove e completamente diverse.

Ma cosa succede ai bambini arrivati ai 3 anni?

I genitori come possono accompagnarli al meglio in questa fase evolutiva?

Il pensiero

l'apprendimento diventa più riflessivo e il bambino inizia a sviluppare l'abilità di usare simboli e rappresentazioni verbali degli oggetti e degli eventi. Caratteristica del bambino di 3 anni è anche la "centrazione": il bambino riesce fondamentalmente a concentrarsi su un concetto per volta, ha un pensiero attivo ma ancora molto rudimentale e semplice, è in grado però di iniziare a compiere classificazioni tra gli oggetti.

E' in questa età che esplode anche il linguaggio. L'adulto ha il compito di aiutare il bambino nella costruzione di questo pensiero, di dare un senso alle esperienze che il bambino vive nominandogliele, sottolineandogliele e spiegandogliene il valore, l'importanza e il significato. Sostanzialmente aiuterà il bambino a "tradurre" quello che sta vivendo in categorie mentali, in concetti che il bimbo via via padroneggerà sempre meglio.

gpt native-middle-foglia-bambino

Il gioco

diventa simbolico, il bambino raccoglie diverse immagini dal mondo e le mette insieme secondo una propria logica orginale talvolta anche differente dalla realtà. Tali immagini vengono incorporate nel sè del bambino che raccoglie momenti, episodi, situazioni dall'ambiente che lo circonda e continueranno ad influenzare il suo comportamento e le sue esperienze per tutta la sua esistenza. Il gioco rappresenta il contenitore nel quale il bambino ripone le prorie immagini: esse sono raccolte e rielaborate inconsapevolmente durante il gioco. L'adulto da un lato quindi osserverà il gioco del bambino per comprenderne meglio pensieri, emozioni, sentimenti...Dall'altro giocherà con il bambino e si divertirà a costruire con lui mondi possibili.

Come cresce un bambino tra i due e i tre anni

Emozioni

la mente del bambino in questa età è contraddistinta da "egocentrismo" e centrazione su di sè; non ha ancora uno sviluppo emotivo tale da pensare alle emozioni ai pensieri e ai comportamenti degli altri. Ritiene che quello che lui prova e pensa sia quello che provano e pensano tutti. E così fatica a decifrare stati d'animo e sentimenti altrui: l'adulto lo accompagnerà ad abbandonare gradualmente questa logica "egoista" e ad aprirsi all'altro con interesse, attenzione e amore.

Il comportamento

in questo stadio il bambino si orienta all'obbedienza nell'ottica di ottenere ricompense personali o anche solo lodi ed elogi dall'adulto ed evitare la punizione. Raramente è in grado di comprendere che quell'azione è buona in sè e soprattutto non è ancora in grado di comprendere pienamente che quel suo determinato comportameto può giovare o nuocere agli alri. Sarà l'adulto a farlo riflettere sulle conseguenze delle poprie azioni ma tenendo conto del funzionamento del bambino a questa età non si dovrà scoraggiare se il bambino mostrerà di fare fatica a compiere questa riflessione.

Autonomia

il bambino si muove ormai in modo completamente autonomo ed è in grado di provvedere da solo ai propri bisogni d base. Questo gli permette di "esplorare" sempre di più l'ambiente. Rafforza sempre di più il proprio senso di autoefficacia e di autostima. Gli adulti di riferimento rappresenteranno la base sicura, il punto di riferimento fisso su cui i bambini desiderosi e intenti nella loro esplorazione del mondo sanno e hanno bisogno di sapere di poter sempre contare.

Socialità

è il momento in cui il bambino fa ufficialmente l'ingresso nella società; se è vero che molti bambini frequentano l'asilo nido, l'inizio della scuola materna rappresenta per tutti un momento di confronto con coetanei e l'avvio di quello che sarà poi il percorso scolastico. Inizia lo stare quotidianamente in mezzo ai pari, e anche se non c'è ancora la capacità di compiere un vero e proprio confronto, si crea gadualmente il senso di appartenenza ad un gruppo. E' il genitore che crea occasioni di scambio e incontro al di fuori della realtà scolastica, anche attraverso attività sportive e aiuta il bambino ad iniziare la propria costruzione di qulla rete sociale che crescerà e si amplierà sempre di più. A questa età comunque la famiglia rimane il principale e fondamentale luogo affettivo di appartenenza.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0