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Strategie per preparare i bambini all'arrivo della bella stagione

L'arrivo della bella stagione può portare con sè qualche spiacevole inconveniente, soprattutto per i bambini. Ecco come aiutarli a ritrovare energia e buonumore

E’ iniziata la primavera, per molti la stagione preferita per via del clima mite, dell'aumento delle ore di luce durante il giorno e del risveglio della natura con il suo tripudio di fiori e colori. Ma l'arrivo della primavera, così come accade solitamente per i cambi di stagione, può portare con sé dei piccoli inconvenienti, soprattutto per i più piccoli. In questo periodo non a caso si parla di “mal di primavera”, una condizione tipica di questa stagione che interessa più o meno tutti, ma in particolar modo i bambini.


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Nei piccoli l'arrivo della primavera può provocare stanchezza e stress che spesso si traducono in un calo dell'attenzione e della capacità di concentrazione, condizione molto comune tra i bambini che vivono in città.
Il cambio di stagione spesso coglie impreparati i bambini di città, che generalmente durante l'inverno trascorrono gran parte del tempo in casa e non hanno molte possibilità di fare esercizio fisico all'aria aperta a causa del freddo e del mal tempo. Se a questo si aggiunge una dieta povera di vitamine, con l'arrivo della primavera i bambini possono sentirsi stanchi, deconcentrati e inappetenti. Generalmente le mamme e i papà, e alcuni pediatri, pensano che per risolvere questo malessere passeggero bisogna ricorrere alle famose vitamine, ossia ad integratori e supplementi di vitamine o minerali.

In realtà si può fare molto intervenendo sulle abitudini e sull'alimentazione del piccolo. Il “mal di primavera”, infatti, è causato direttamente dallo stile di vita che i bambini conducono nel corso dell'inverno perciò è molto importante mettere a punto dei rimedi che possano prevenire questi malesseri.

Ad esempio può essere molto utile, proprio durante la stagione fredda, uscire con i bambini e fare lunghe passeggiate anche se il clima non è dei migliori e in generale favorire l'esercizio fisico, magari alternandolo allo studio se il bambino va a scuola. Quando non si può proprio uscire è bene aerare spesso la stanza dove il piccolo passa la maggior parte del tempo per favorire l'ossigenazione.

Un altro importante sistema per prevenire i malesseri del cambio di stagione è quello di prestare particolare attenzione all'alimentazione, che deve essere il più possibile varia e ricca di alimenti che contengono vitamine naturali. Ad esempio sono fondamentali le vitamine del gruppo B che permettono ai piccoli di ritrovare l'energia perduta. Anche le vitamine dei gruppi C ed A sono molto importanti così come quelle del gruppo E, indispensabili per un buon rendimento cerebrale. Inoltre nell'alimentazione dei piccoli non deve mancare il giusto apporto di sali minerali ed oligo-elementi, fra cui magnesio, calcio, ferro, cromo, tutti importanti alleati contro la fatica e lo stress.


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Perciò come regola generale, l'alimentazione quotidiana dei piccoli deve contenere alcuni alimenti che possiamo definire fondamentali e che forniscono l’apporto di tutti quelle sostanze che servono all'organismo per affrontare nel modo migliore il cambio di stagione (LEGGI). Ad esempio sulla tavola non devono mai mancare: frutta e verdura in abbondanza, più volte al giorno; uova, pesce o carne; yogurt; formaggi freschi (ricotta, mozzarella) o stagionati; cereali integrali o semi integrali; pasta. Ovviamente questi prodotti devono essere freschi: è bene evitare i cibi in scatola o quelli che hanno subito processi di manipolazione industriale.

Per integrare una dieta del genere in modo naturale si può ricorrere a frullati di frutta e verdura fatti in casa o comunque di origine biologica. Qualsiasi frutto di stagione può andar bene, e per invogliare i piccoli a mangiare più frutta e verdura è bene permettergli di scegliere liberamente quello che preferiscono di più, senza forzarli a mangiare ciò che non vogliono. Ad esempio per garantire il giusto apporto di vitamine potremmo sostituire la classica merendina con uno spuntino a base di mela dolcificata con miele, oppure con delle carote tagliate a rondelline.

Accade spesso che i bambini, per contrastare il senso di stanchezza, sentano di più il desiderio di mangiare dei dolci. In questo caso occorre uno sforzo da parte degli adulti per preparare in casa dolci o torte che possono soddisfare le richieste dei piccoli e rispondere allo stesso tempo all'esigenza di un'alimentazione sana e il più possibile priva di prodotti industriali. Questi ultimi il più delle volte contengono coloranti, aromi artificiali e conservanti, tutte sostanze controindicate per un'alimentazione sana. A questi prodotti è bene invece preferire dolci fatti in casa, ad esempio torte e biscotti magari preparati utilizzando della farina integrale.



Se nonostante questi interventi di carattere alimentare notiamo comunque nel piccolo stanchezza, inappetenza o un calo della concentrazione può essere utile parlare con il pediatra per valutare insieme l'opportunità di fargli assumere degli integratori vitaminici. Attenzione però ai rischi di un uso improprio o eccessivo di questi integratori, comunemente ed erroneamente considerati innocui. Alcune ricerche recenti dimostrano che c'è sempre di più la tendenza ad un consumo eccessivo e superficiale, peraltro spesso inutile, delle vitamine artificiali.

In realtà gli esperti dicono che, dal punto di vista medico, dare dei supplementi di vitamine e minerali a bambini e ragazzi in buona salute e con una dieta varia non è necessario e in alcuni casi può risultare dannoso. Per questo motivo, per prevenire o alleviare il “mal di primavera”, la strategia più utile ed efficace è quella di favorire un'alimentazione sana e varia e l'esercizio fisico all'aria aperta, in modo da garantire al bambino il giusto apporto delle sostanze necessarie per affrontare al meglio il cambio di stagione.

Beatrice Spinelli
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