gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Save the Children: parte la campagna “Illuminiamo il Futuro”

Dona al 45509 per la campagna "Illuminiamo il futuro" per dare educazione e speranza ai bambini stretti nella morsa della povertà

SAVE THE CHILDREN CAMPAGNA ILLUMINIAMO IL FUTURO - Con l’aiuto di esperti Save the Children misura la deprivazione educativa dei minori in Italia nel nuovo Indice di Povertà Educativa (IPE) e lancia la campagna “Illuminiamo il Futuro”, per dare educazione e speranza ai bambini stretti nella morsa delle povertà. 

Al via i primi Punti Luce, spazi educativi in aree svantaggiate di alcune città. Fino al 1°giugno attivo l’sms 45509 per raccogliere fondi. A sostegno della campagna molte associazioni, aziende e un gruppo di testimonial ritratti dal fotografo Fabio Lovino. Per aderire clicca qui

LEGGI ANCHE: Una bimba prima e dopo la guerra: il nuovo spot di Save the children

E’ la Campania, seguita da Calabria, Puglia, (ex equo) e Sicilia, la regione con la maggiore “povertà educativa” - cioè dove più scarsa e inadeguata è l’offerta di servizi e opportunità educative e formative per bambini e adolescenti: largamente insufficienti gli asili e le scuole a tempo pieno, pochissimi i libri, lo sport, l’arte e perfino internet a occupare il tempo libero, alto e allarmante il tasso di dispersione scolastica. 

Una deprivazione educativa che si somma alla povertà economica che colpisce più duramente proprio i bambini del Sud e riguarda ormai oltre 1 milione di minori in tutta Italia, mentre 3 milioni e 500 mila sono a rischio di povertà ed esclusione.

Al polo opposto della classifica è il Friuli Venezia Giulia, seguito da Lombardia ed Emilia Romagna, le regioni italiane più “ricche” di servizi e opportunità educative per bambini e adolescenti. 

Una “ricchezza” che perde però di smalto al confronto con l’Europa: nessuna regione italiana è in linea con alcuni obiettivi europei quali, per esempio, la copertura degli asili nido che dovrebbe essere del 33% (nella fascia di età 0-2 anni), ma arriva a stento al 26,5% con l’Emilia Romagna,  mentre la Calabria, con il 2,5%, dista quasi 31 punti percentuali dal target europeo. E obiettivo mancato, anche nella maggior parte dello stivale, la riduzione della dispersione scolastica sotto il 10%, con numeri altissimi in Sicilia (25,8%) ma anche in regioni del Nord come la Valle d’Aosta (19%).

LEGGI ANCHE: Giornata Mondiale contro la Meningite con la campagna "PUOI"

“Finora ci si è occupati soprattutto della povertà economica dei bambini e adolescenti, partendo dal dato eclatante di un milione di minori che vivono in povertà assoluta. Ma esiste una povertà altrettanto insidiosa e sottovalutata che è la povertà educativa, su cui Save the Children vuole portare l’attenzione di tutti con la campagna Illuminiamo il Futuro”, spiega Valerio Neri Direttore Generale Save the Children Italia. 

“La povertà educativa è la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni. E’ una deprivazione che spesso si salda con quella economica e che può compromettere pesantemente non solo il presente ma anche il futuro di un bambino, a rischio di ritrovarsi, una volta adulto, ai margini della società e del mondo del lavoro. Per questo come Save the Children riteniamo che i bisogni educativi di ogni bambino siano da considerarsi, a tutti gli effetti, come bisogni primari e che la lotta alla povertà educativa debba divenire una priorità”.

La deprivazione educativa non si limita solo alla scuola e riguarda anche gli altri ambiti di vita dei minori: meno di 1/4 i bambini e gli adolescenti in Campania che fa sport continuativamente, il 31,2% in Puglia, il 32% circa in Calabria e Sicilia, a fronte del 61,6% in Valle d’Aosta; appena il 16% dei minori campani ha visitato un monumento nell’ultimo anno, e ancora meno ragazzi in Calabria - il 12% - ha provato l’emozione dell’incontro con il nostro patrimonio storico-monumentale; colpisce che nel paese che primeggia nel mondo per opere d’arte, nessuna regione italiana veda almeno il 50% dei suoi minori visitare un monumento nel corso di un anno (al massimo si arriva al 43,4% della provincia autonoma di Trento mentre il Lazio si  ferma al  33,8% e la Toscana al 27,4%).

Il Friuli Venezia Giulia - che secondo l’Indice di povertà educativa di Save the Children è la regione con la più “ricca” offerta di servizi e opportunità di fomazione per i minori - si segnala  per numero di bambini che legge (il 75,7% ha letto almeno un libro nell’ultimo anno), che fa sport (il 56%, poco meno della Valle d’Aosta), per livelli di dispersione scolastica (11,4%) vicini alla soglia della media Ue, edifici scolastici mediamente in buone condizioni (il 73,2% delle scuole ha certificato di agibilità); una buona diffusione del servizio di mensa si registra in Lombardia (il 73% dei principali istituti garantisce il servizio, anche se si rilevano gravi criticità in alcuni comuni) insieme al tempo pieno che viene assicurato nel 47% delle scuole primarie; e 11 volte tra le migliori cinque regioni è l’Emilia Romagna, prima per copertura di nidi pubblici (26,5%) e tra le prime per partecipazione al teatro dei ragazzi (ci sono stati nell’ultimo anno il 38,7%) e pratica sportiva (57,8%).

LEGGI ANCHE: Save The Children: 650.000 bambini vivono in condizioni di povertà

“Save the Children per la prima volta ha misurato la povertà educativa redigendo un Indice. Una fotografia su base regionale che conferma una situazione grave, in cui i servizi e le agenzie educative risultano incapaci di offrire ai bambini -  in particolare a quelli che provengono da contesti difficili - competenze ed esperienze indispensabili per la loro crescita.  Ne consegue che lo svantaggio si trasmette di generazione in generazione e i problemi si amplificano, come attestano le percentuali estremamente elevate di dispersione scolastica soprattutto nelle regioni del Sud”, spiega Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa Save the Children.

“E’ necessario spezzare il circolo vizioso delle povertà, rinforzando la qualità e quantità di servizi e opportunità educative destinati ai bambini e creando delle <>”, prosegue. “Save the Children ha deciso di raccogliere la sfida e, con la collaborazione di associazioni partner, ha inaugurato i primi Punti Luce a Bari, Gioiosa Ionica, Catania, Palermo e Genova. Sono spazi ad alta densità educativa, che sorgono in quartieri svantaggiati e all’interno dei quali i bambini possono rafforzare le proprie competenze e conoscenze ma anche scoprire le proprie inclinazioni e il proprio potenziale, attraverso il gioco, laboratori artistici e musicali, uso delle nuove tecnologie. Il Punto Luce opera in sinergia con i servizi sociali e le scuole del territorio che contribuiranno a individuare i bambini a cui verrà assegnata la Dote Educativa”.

“Un punto fondamentale del nostro programma è anche la collaborazione con i Comuni”, prosegue Raffaela Milano. “In un momento di crisi come quello che l’Italia attraversa è fondamentale mettersi in rete e lavorare insieme su obiettivi condivisi, in un quadro di welfare comunitario. Ad esempio, a Roma, uno dei punti luce sorgerà a Torre Maura, in un nuovo Centro polivalente, messo a disposizione per la realizzazione del progetto dall’Assessorato comunale alle periferie, dove intendiamo far sorgere, in collaborazione con tutte le realtà locali, un polo di eccellenza per l’infanzia e l’adolescenza. A Torino stiamo collaborando con l’Assessorato ai servizi sociali e con la V Circoscrizione per attivare un Punto Luce presso una struttura oggi totalmente abbandonata che sorge nel quartiere Le Vallette e che, grazie al programma, potrà essere riqualificata e restituita ai bambini e ai ragazzi del territorio”.

LA PRIMA VOLTA, IL MONDO SCOPERTO DAI BAMBINI


+

La Campagna “Illuminiamo il Futuro”

L’idea creativa, le iniziative e i testimonial

L’idea creativa della Campagna “Illuminiamo il Futuro” è a firma dell’agenzia Grey/United.  La creatività si sviluppa intorno al concetto dell’educazione come un cono di luce che può illuminare il futuro di bambini e adolescenti. L’immagine-simbolo della campagna è quindi  una lampada rossa che proietta la sua luce sulla strada percorsa da un bambino, illuminando, tra l’altro, ora una chitarra, ora un canestro, ora una bella stanza laboratorio con un educatore, a richiamare i Punti Luce che Save the Children sta creando in tutt’Italia, in collaborazione con una rete di partner. 

Partita il 12 maggio, la Campagna “Illuminiamo il Futuro” si dispiegherà fino al  1° giugno con attività di sensibilizzazione, comunicazione e raccolta fondi, tra cui: la diffusione del Dossier “La Lampada di Aladino -L’Indice di Save the Children per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia”; la veicolazione della campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia Grey/United: uno spot video e audio, l’annuncio stampa, affissioni; dal 12 al 18 maggio una settimana di sensibilizzazione in Rai, con la promozione della campagna nei principali programmi del palinsesto; il coinvolgimento di un gruppo di testimonial quali Cesare Bocci, Alessio Boni, Gianrico Carofiglio, Simona Cavallari, Irene Ferri, Alessandro Florenzi, Vinicio Marchioni, Anna Valle: il loro supporto alla campagna in un video e negli scatti del noto fotografo Fabio Lovino; attività di comunicazione digital attraverso, tra l’altro, il video virale “La prima volta” che racconta e fissa nelle immagini quei momenti unici che sono la prima volta che si suona il pianoforte, che si vede il mare, che si dipinge, che si vede un gattino. Esperienze che non tutti i bambini hanno l’opportunità di fare, ma fondamentali per lo sviluppo della propria personalità e a cui può talvolta dare accesso un’adeguata educazione e formazione.
Il numero unico solidale 45509 a sostegno della campagna
Fino al 1° giugno sarà possibile donare 2 euro inviando un sms dai cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca o chiamando da rete fissa TeleTu e TWT. Sarà inoltre possibile donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. I fondi raccolti serviranno a finanziare i Punti Luce e le doti educative.

Per aderire alla Campagna “Illuminiamo il Futuro”, al suo Manifesto e scoprire le città dove sono attivi i Punti Luce di Save the Children: www.illuminiamoilfuturo.it


Dall’8 maggio all’8 giugno sarà inoltre possibile supportare la campagna in tutti i punti vendita di Euronics attraverso l’acquisto di una donor card di 2 euro o donando, sempre 2 euro, direttamente alle casse. Anche nel caso di Euronics, la rete commerciale dell’azienda sarà attivamente coinvolta nella sensibilizzazione del pubblico attraverso la promozione di video e materiale informativo sulla campagna.

Fonte: Save the Children

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0