gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Riflessioni sull'educazione del futuro: educare all'incertezza

In un'epoca come la nostra è importante preparare i ragazzi e le ragazze all'incertezza come metodo e come strumento di conoscenza e azione

di Jessica Cancila

Alcuni popoli dell'antichità hanno pensato alla storia come a cicli che si ripetono: questi erano la garanzia del ripetersi, a livello storico, dei cicli che ognuno conosceva nella propria individuale esperienza di vita. Il tempo storico è stato pensato anche come una freccia scoccata verso un divenire sempre in crescita, verso un progresso inarrestabile e certo. (LEGGI) Nel XX sec., l'essere umano ha cambiato visione e paradigma, in seguito agli sconvolgenti fatti storici e ad una diversa visione della scienza conosciuti in quegli anni. Il nuovo paradigma non concede spazio alle precedenti illusioni, non lascia margini ampi alla prevedibilità. L'incertezza e il dubbio diventano strumenti fondamentali di interpretazione e azione.

Euripide diceva che "Gli dei ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie e all'inatteso un dio apre la via". Oggi, tutti siamo consapevoli di questa antica lezione, ma la sfida è quella di non restarne sopraffatti.



LEGGI ANCHE: Parlare con i bambini delle differenze tra le culture



Qual è il compito dell'educazione del futuro in un'epoca come la nostra? (LEGGI) La proposta di E. Morin è quella di preparare i ragazzi e le ragazze all'incertezza come metodo, come strumento di conoscenza e azione. E' importante essere consapevoli che ogni atto di conoscenza è un atto di interpretazione della realtà, ed è soggetta per questo a cambiare nel tempo, nello spazio o tra culture diverse. 

Ogni azione vive legata ad altre azioni, è influenzabile da mille fattori e non è sempre possibile pianificarne tutti gli aspetti: per questo, è importante imparare ad agire facendo valutazioni meditate, ma anche nella consapevolezza dei rischi e dei margini di imprevedibilità. Una buona strategia, perciò, non è quella rigidamente concepita, ma quella che prevede margini di imprevedibilità.

Infine, è importante riflettere con i ragazzi e le ragazze sul fatto che la nostra stessa mente si nutre di percorsi non conoscibili con un autoesame critico e che ogni nostro tentativo di autoconoscenza ha dei limiti.



LEGGI ANCHE: Comunicare per crescere e farsi capire



Il paradigma dell'incertezza toglie illusioni, ma lascia spazio alla creatività e alla speranza, tanto che Morin formula quello che possiamo vedere come un corollario del detto di Euripide sopra citato: "Occorre sperare nell'insperato e operare per l'improbabile".

Questo post è il nostro quinto appuntamento sull'educazione del futuro (LEGGI), in cui ci fa da guida il testo di E.Morin “I sette saperi necessari all'educazione del futuro”. In questo interessantissimo libro, pubblicato su iniziativa di un programma dell'Unesco, troviamo sette conoscenze essenziali che insegnanti e genitori sono chiamati a sostenere e potenziare nei bambini e nelle bambine.







LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA NOSTRA LINGUISTA
gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0