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Regali costosi ai bambini: perchè li facciamo e cosa comporta

Il buonsenso, ma anche gli psicologi, ci dicono che ricevere regali troppo costosi non fa bene ai bambini che percepiscono in maniera distorta il valore delle relazioni affettive con gli adulti

Alle mamme e ai papà moderni capita sempre più spesso di accorgersi di avere un guardaroba che non regge affatto il confronto con quello dei loro figli! E questo non vale soltanto per l'abbigliamento ma anche per gli oggetti che sono sempre più hi tech, gli accessori moda, i giochi e molto altro ancora.

Insomma i nostri figli, fin dalla tenera età, vanno in giro come dei piccoli vip, griffati dalla testa ai piedi e forniti di ogni sorta di diavoleria elettronica. E fin da piccoli, soprattutto le bambine, pretendono di decidere da soli il proprio look, dai vestiti agli accessori. Questo anche perchè possono contare su regali firmati o comunque molto costosi, che ricevono dai genitori ma
anche da nonni e parenti in genere. In questo modo vedere in giro bambini e ragazzi atteggiarsi come piccoli vip è diventata quasi una consuetudine nella società materialistica e consumistica in cui viviamo.

Il buonsenso, ma anche gli psicologi, ci dicono che ricevere regali esagerati o troppo costosi non fa bene ai bambini che, loro malgrado, percepiscono in maniera distorta il valore delle relazioni affettive con gli adulti che col tempo vengono apprezzati di più o di meno a seconda dell'entità dei regali che portano in dono. Si crea perciò un pericoloso meccanismo per cui il bambino misura l'importanza dell'adulto in base a ciò che egli è in grado di comprare. Spesso il bisogno di mamma e papà di comprare regali costosi ai loro figli è dettato dal tentativo inconscio di supplire in questo modo alla carenza di tempo e attenzioni che dedicano loro, a causa del lavoro o per altre ragioni.

Molti genitori super impegnati con il lavoro, costretti a trascorrere poco tempo con i propri figli, spesso cercano di non negare loro mai nulla, per non creare conflitti nel rapporto e per fare in modo che nei pochi momenti in cui si sta insieme i bambini siano sempre sereni e felici. Spesso, dire sempre di si alle richieste dei figli viene percepito da alcuni genitori come un modo “comodo” per far fronte alle loro esigenze, ma un atteggiamento del genere alla lunga produce l'effetto opposto e rende molto difficile la gestione del rapporto genitore-figlio.


Infatti, quando un bambino cresce senza aver mai imparato a rinunciare a nulla sviluppa un metro di giudizio tutto basato sui beni materiali e poco attento alle relazioni affettive. Un bambino abituato ad avere tutto ciò che desidera, e anche di più, difficilmente riesce a tollerare la frustrazione che eventualmente può derivare dal non vedere realizzato un qualsiasi desiderio. In questo caso, nel rapporto con i figli, potrebbe essere utile cercare un compromesso tra ciò che loro chiedono e ciò che gli adulti sono disposti a dare. In questo modo i bambini imparano gradualmente a comprendere che non sempre è possibile ottenere tutto ciò che si vuole.

In generale quando per un bambino ricevere i regali più alla moda è la normalità il rischio è che con il tempo dia poca importanza a quello che ha perchè non deve lottare per ottenerlo, non percepisce il reale valore dei suoi desideri e allo stesso tempo comincia ad avere delle aspettative specifiche, che non vengono mai deluse. Questo il più delle volte lo conduce ad avere atteggiamenti egoistici, a rimanere centrato su se stesso senza prestare attenzione ai bisogni e ai desideri altrui. I bambini abituati a ricevere di norma regali costosi e ad avere in generale tutto ciò che vogliono spesso pretendono tutte le attenzioni da parte dei genitori e difficilmente accettano di condividere i loro giochi con altri bambini. Spesso sono proprio i genitori a confondere l'affetto che nutrono nei confronti del proprio figlio con la necessità di dargli tutto ciò che egli chiede e desidera: un atteggiamento del genere, volto a proteggere il bambino da ogni dispiacere o delusione, può generare nel piccolo una profonda insicurezza, l'incapacità di tollerare le frustrazione e di superare da solo le difficoltà.

Tra l'altro un bambino troppo viziato e coccolato in famiglia può trovarsi in difficoltà nei rapporti con i suoi coetanei e impreparato ad affrontare il mondo esterno. Al contrario, il contesto familiare, con le sue regole e le sue dinamiche, deve poter rappresentare per il bambino un modello per imparare il rispetto delle regole, dei ruoli, dei bisogni e dei punti di vista altrui, e il senso del dovere, oltre che la possibilità di condividere con gli altri gli affetti e le attenzioni che circolano nel suo sistema familiare.
Beatrice Spinelli


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