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Radio 24 e Radio Immaginaria, insieme contro il bullismo

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Si chiama "Cacciabulli", e va in onda ogni sabato su Radio24 all'interno del programma "Si può fare", il progetto in collaborazione con Radio Immaginaria per dar voce ai ragazzi e contrastare il bullismo

Radio 24 contro il bullismo

Il bullismo può avere conseguenze drammatiche dal punto di vista psicologico e relazionale e può spingere le vittime a gesti estremi, tra i quali anche il suicidio. Solo un bambino su cinque informa i propri genitori di esserne vittima, ha commentato Ernesto Caffo, docente di neuropsichiatria infantile e Presidente del Telefono Azzurro.

Per combattere questo pericoloso silenzio è fondamentale anche il coinvolgimento delle Istituzioni.

E' un segnale importante che il governo abbia approvato una mozione anti bullismo, finalizzata a prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, con particolare attenzione per i minori. Bisogna lanciare misure concrete, campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Il governo dovrebbe impegnarsi a promuovere iniziative che coinvolgano i gestori delle piattaforme di comunicazione, motori di ricerca e social nettowrk nel monitoraggio e prevenzione di comportamenti scorretti e nella rapida rimozione di atti discriminatori. Bisognerebbe inoltre educare all'interno delle scuole e attraverso i media digitali a una cultura del rispetto.

Bullismo a scuola e suicidi. Cosa fare?

Il bullismo va quindi contrastato con azioni concrete, ed è quello che Telefono Azzurro, con il suo Centro Nazionale di Ascolto, fa ogni giorno attraverso il numero 1.96.96 gratuito e attivo 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno. Un altro esempio di iniziativa concreta è quella lanciata da Radio 24 e Radio immaginaria, che dal 14 maggio danno voce agli adolescenti su temi che li riguardano da vicino, per far capire ai genitori qual è il  modo di pensare e interagire dei figli. Il progetto si chiama "Cacciabulli" e va in onda ogni sabato su Radio24 all'interno di "Si può fare", programma condotto da Alessio Maurizi e in onda dalle 7,30 alle 10.

I ragazzi hanno un loro spazio senza filtri in cui possono raccontare violenze fisiche o psichiche vissute, o parlare ad altri ragazzi. In questo modo chi ascolta e si trova in situazione di disagio si sentirà meno solo e capirà che potrà reagire. Inoltre i genitori all'ascolto possono comprendere qualcosa di più sulle dinamiche relazionali dei figli.

Mi sono accorta che mio figlio, che andava alle medie e andava molto volentieri a scuola, invece tutte le mattine si scuriva in volto. Mi accorgevo che non era più socievole in casa, era piuttosto aggressivo. Ha cominciato a riportare il materiale rotto, le righe, i quaderni strappati, le matite spezzate. Cominciavo a capire qualche cosa ma lui non me lo voleva dire. Prima di dirmelo sono passati dei mesi. La scuola non si era accorta di nulla. - Racconta così la propria esperienza una mamma ai microfoni di Radio 24.

A lanciare Radio Immaginaria è stata Sara, studentessa al 4°anno del liceo scientifico, insieme ad altri coetanei, con l'obiettivo di parlare in modo semplice e diretto di questo fenomeno.

La scuola è il luogo dove si insegna la cultura - dice Elisa, studentessa universitaria, anche lei parte del progetto Radio Immaginaria – il bullismo riporta un poco alla bestialità. Ecco perché è nella scuola che dovremmo far nascere quegli uomini che non hanno la forza bruta, ma la forza della cultura

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