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I rischi di un uso prolungato del passeggino

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Quando non usare più il passeggino ? La pediatra ci spiega quali sono i rischi di un uso prolungato del passeggino dopo i 3 anni di età del bambino

Quando non usare più il passeggino ?

I passeggini sono ampiamente utilizzati per il facile trasporto dei bambini. Recentemente sono stati concettualizzati come dispositivi sedentari che limitano il movimento e riducono l’opportunità per una sana attività fisica e la possibilità di deviare verso l’obesità.

Secondo i Pediatri, i bimbi che usano il passeggino sono tanti, anzi troppi, questo perché già a 3 anni i bimbi dovrebbero dire addio al passeggino, ma per genitori e tate è un mezzo comodo e…scomodo per i bimbi, anzi negativo per la loro fisiologicità. Ci sono bambini che lo amano poco fin da sempre e altri che non lo lascerebbero mai e se questi ultimi non vengono incentivati nel modo corretto da mamma e papà, c’è il rischio che continuino a usare il passeggino per molto tempo superando ampiamente la soglia limite dei quattro anni consigliata dai pediatri.

Bambini troppo grandi sul passeggino: ma perchè?

Secondo i pediatri l’età giusta per cominciare ad usare il passeggino è a partire dai 4 mesi di età (solo se lo schienale si reclina del tutto) e dovrebbe essere usato fino ai 3 anni (età in cui il piccolo non riesce a muoversi completamente da solo). Tra 3 e 4 anni può ancora essere usato ma solamente occasionalmente. E dopo? Sarebbe il caso di lasciarlo a casa. Almeno 100mila bambini italiani dai 4 ai 6 anni usa ancora questo mezzo a 4 ruote. Secondo i dati rilevati, i più pigri sono i bimbi di età compresa fra i quattro e i cinque anni, 1 bimbo su 10 è pigro e non mancano casi di bambini che usano il passeggino fino ai sei anni!

Questa pigrizia può dare problemi perché impedisce l’autonomia e l’indipendenza del proprio figlio, impedisce il normale processo di crescita, è un comportamento diseducativo, che influisce negativamente sulla maturazione psicologica del piccolo. Se fino ai due-tre anni il bambino si stanca facilmente, deambula lentamente, è incerto in alcuni movimenti, fruisce però di tutte le capacità psicomotorie per poter rinunciare al passeggino.

Cosa fare se il bambino non vuole camminare?

Se il bimbo non ne vuole sapere di camminare, spetta a mamma e papà di intervenire. Mamma e papà dovrebbero trovare dei piccoli compromessi come ad esempio quello di far camminare il bambino fino a che si è al parco e poi salire sul passeggino nel momento in cui si arriva sulla strada. Mai sgridare il bambino se non vuole risalire sul passeggino.

Canada e Stati Uniti da tempo, e ora anche in Italia, hanno gridato l’allarme che l'obesità prima dei 5 anni predice fortemente una futura obesità. L’attività fisica è importante per una crescita sana, sociale e di sviluppo motorio nei bambini. Per incoraggiare le abitudini che riducono il rischio di obesità nei bambini, l’American Academy of Pediatrics (AAP) e la Società Canadese per la Fisiologia (CSEP) hanno pubblicato le linee guida che comprendono le raccomandazioni nel limitare l'utilizzo del passeggino per i bambini. Se l'AAP suggerisce di ridurre il trasporto sedentario in auto o in passeggino per i bimbi da 4 a 6 anni, le linee guida canadesi CSEP raccomandano di limitarne la prolungata seduta o di essere trattenuti nel passeggino, nel seggiolone per più di 1 h per i bimbi da 0 a 4 anni.

Ricerche effettuate hanno evidenziato come i bambini in passeggino e contenuti in altri sedili ristretti sono un probabile fattore di rischio per la limitata attività fisica, ma dall’altra parte si ipotizza anche che, in alcuni casi, l'uso del passeggino può aumentare l'accessibilità alle aree destinate alla attività fisica come i parchi. Lo scopo principale dello studio di Birken et al. pubblicato da BMC Public , 2015, è stato quello di capire il contesto in cui passeggini vengono usati per i bambini. Un obiettivo secondario è stato quello di esaminare in che modo i genitori percepiscono il rapporto tra uso del passeggino e attività fisica dei loro figli.

Troppo tempo nel passeggino può limitare il linguaggio e il movimento

Finalità dell’uso del passeggino

Sei sono i motivi maggiori per l'utilizzo dei passeggini da parte dei genitori:

  1. Trasporto. I genitori usano i passeggini come mezzo di trasporto, per facilitare le passeggiate. In alcuni casi, il passeggino è usato come alternativa ai mezzi pubblici o all’automobile, per fare la spesa, per andare al parco ..., senza perdere troppo tempo.
  2. Stoccaggio. Il passeggino fornisce lo spazio per lo stoccaggio di materiale che i genitori depongono quando sono in movimento con i figli piccoli, come pannolini, alimenti, abbigliamento, articoli commerciali, e tutto ciò di cui si può avere bisogno durante la giornata.
  3. Tempo libero. I passeggini offrono l'opportunità a bambini e chi li bada di trascorrere del tempo all'aperto in piacevoli e benefiche passeggiate.
  4. Supervisione / confinamento. I passeggini consentono a chi li bada di sorvegliarli in modo sicuro: "…posso fare un sacco di cose con il bambino nel passeggino.”
  5. Attività fisica. I genitori dicono che a volte portano i loro figli in passeggino per lunghe passeggiate o lo spingono mentre fanno jogging, quindi il passeggino stesso diventa un mezzo per migliorare la propria salute e il benessere. Gli intervistati hanno posto in rilievo come questo permette di raggiungere due obiettivi: i figli sono stanno all'aperto e respirano aria fresca, il genitore può impegnarsi in attività fisica.
  6. Dormire. Il passeggino è un buon posto per dormire o fare un pisolino quando si è lontani da casa. L'uso di un passeggino come luogo per dormire è particolarmente favorevole per passeggiate lunghe o escursioni, in modo che i bimbi sono in grado di mantenere il loro ritmo di sonno durante il giorno.

I fattori che influenzano la decisione di utilizzare un passeggino

  1. Scelta come badante, sulla base della convenienza, dei tempi, e la distanza;
  2. Stile di vita della famiglia;
  3. La preferenza del bambino.

I tre principali vantaggi di utilizzare un passeggino sono

  • convenienza
  • tempestività e
  • capacità di viaggiare per grandi distanze e più di quanto sarebbe altrimenti possibile.

Rapporto tra uso del passeggino e attività fisica

L’uso del passeggino, secondo le linee guida americane e canadesi, va giustamente limitato, in quanto se da una parte il suo utilizzo ne limita l’attività fisica, dall’altra può portare ad un aumento dei livelli di attività fisica tra bambino e famiglia in determinate circostanze. Quando il bambino si siede in un passeggino, gli manca la possibilità di essere fisicamente attivo, non arriva a ... esplorare e guardare il mondo a 360°. Il passeggino può essere una barriera all'attività fisica del bimbo nel senso che se si decide di far camminare il bambino per portarlo in piscina, per esempio, la camminata, invece del trasporto in un passeggino, può portarlo a essere più stanco e meno attivo fisicamente quando giunge a destinazione.

Questo è il primo studio per esaminare la percezione dei genitori nell’ uso del passeggino per i propri figli. Comprendere la percezione dei genitori sui passeggini nel contesto dell’ attività fisica è importante per intervenire nel processo di un sano sviluppo psicofisico e per formulare linee guida per i genitori sull’uso appropriato del passeggino e dell'attività fisica per i bimbi. Il futuro dei bambini è stabilito all'inizio della vita e la loro attività fisica è influenzata dal comportamento dei genitori.

L’uso del passeggino è un comportamento complesso perché può essere concettualizzato come la promozione sia all'attività fisica e sia al comportamento sedentario nei bambini. La CSEP canadese recentemente ha pubblicate le linee guida di comportamento sulla sedentarietà per i bambini di età da 0 a 4 anni, raccomandando di limitare o moderare la seduta prolungata e ha fornito un elenco della tipologia dei passeggini da utilizzare. Questa raccomandazione è coerente con le linee guida per l’attività fisica dei bambini di età compresa tra 0 e 5 anni, che consiglia i supporti da utilizzare per i più piccoli, i passeggini per i bambini in età prescolare solo se necessario e limitare il passeggino da utilizzare mentre i bambini sono svegli.

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In una dichiarazione del 2006 sono stati discussi i fattori di rischio associati con l'obesità, e l'AAP ha posto in evidenza l’eccessivo utilizzo del passeggino come una preoccupazione e ha raccomandato che il suo uso deve essere ridotto per bambini in età prescolare. La logica per queste linee guida è che i bambini dovrebbero partecipare in modo fisicamente attivo al trasporto come camminare, invece di essere sedentari in un passeggino.l Il passeggino è certamente utile, ma i genitori non dovrebbero vedere il passeggino come la soluzione più semplice ai loro problemi perché altrimenti si finisce con il ricorrere a questo mezzo di trasporto anche quando non è una reale necessità. Il passeggino deve essere utile ai bambini e non ai genitori. Esistono poi alcune alternative al passeggino come i seggiolini da fissare alla bicicletta dei genitori: il consiglio anche in questo caso è quello di non abusare. Gli esperti ritengono che un uso eccessivo e quindi prolungato del passeggino rischia di fare perdere ai bambini l’istinto di giocare e correre. Nonostante il loro ampio uso, è stato recentemente suggerito che l'uso del passeggino può ridurre l'attività fisica nei bimbi piccoli e grandicelli se pigri.

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