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Qual è l’età giusta per togliere il ciuccio?

Che l’utilizzo protratto del ciuccio possa creare problemi ai dentini dei bimbi è cosa risaputa. Cerchiamo di capire insieme come proporre questo nuovo, doloroso, cambiamento ai piccoli

adsense-foglia-300
ciuccio_1Una ricerca condotta negli Stati uniti e pubblicata sul "Journal of the americal dental association" ha evidenziato una malocclusione nella parte posteriore della bocca nel 20% dei bimbi che continuano ad usare il ciuccio o il dito dopo i quattro anni di età. I ricercatori raccomandano ai genitori di togliere il ciuccio ai bimbi intorno ai 3 anni di età.

Nei nidi in cui lavoro mi capita spesso di vedere i bimbi, durante l’ora della nanna, scambiarsi “pareri” sul ciuccio. La fantasia delle mamme nel far “sparire il ciuccio” si ritrova nei discorsi dei piccoli: le bimbe che non lo usano più sostengono che loro sono grandi e che il ciuccio è “roba” da piccoli…altri parlano di Babbo Natale che arriverà a portare i regali e a prendere il ciuccio per portarlo ai bimbi che non ce l’hanno, alcuni lo hanno lasciato in aeroporto perché non si poteva portare sull’aereo, altri ancora se lo tengono stretto stretto e guai a toglierlo!!!

Concordo però con lo studio americano nel fatto che l’età migliore per togliere il ciuccio sia intorno ai tre anni poiché il bambino diventa più sicuro di se stesso e comincia a padroneggiare le sue abilità.

E dunque, cosa possiamo fare per aiutare il bimbo a fare a meno dell’adorato succhiotto?

Ricordiamo, intanto, che il ciuccio rappresenta una routine nella giornata, di solito il bimbo lo cerca al momento della nanna o del distacco dalla mamma.
Se partiamo per una breve vacanza o se traslochiamo o se cambiamo momentaneamente routine, il bimbo farà meno fatica ad abituarsi ai nuovi ritmi. Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dimenticato il ciuccio a casa e gratificare il bimbo in altro modo magari con piccoli regali.

Ecco cosa non fare mai:
- Far sparire il ciuccio da un momento all’altro senza dare spiegazioni; il piccolo potrebbe non adattarsi a questo cambiamento repentino e diventare nervoso e insofferente.
- Prendere in giro il bambino dicendo: "così non diventi mai grande” “tutti i tuoi amichetti non lo usano, solo tu ce l’hai ancora”. In questo modo creeremmo una grande ansia nel bimbo e un'ulteriore dipendenza nel ciuccio.
- Non cominciare mai a togliere il ciuccio in concomitanza di eventi importanti (nascita di fratellini o sorelline, ingresso alla materna etc…)
- Non cedere mai e stabilire una linea di condotta. Un solo ripensamento insegna al bimbo che si può tornare indietro…e la volta successiva sarà ancora più difficile…

Cosa fare:
- Cominciare con gradualità e coinvolgere il bimbo stabilendo con lui un “patto segreto”
- Complimentiamoci con lui quando non lo usa e gratifichiamolo spesso.
- Stabiliamo con il bimbo un regalo speciale da comprare insieme se riesce a fare a meno del ciuccio per un tot di tempo (1 settimana, 5 giorni, dipende dalla “pazienza” del bimbo stesso)
- Quando il bimbo riesce a fare a meno del ciuccio di giorno, è l’ora di cominciare anche di notte.
- Prepariamo il bambino con un po’ di anticipo e, incoraggiamo tutti i familiari a complimentarsi con il bimbo per la sua “grande impresa”.
- Festeggiamo le prime notti senza ciuccio in modo che il bambino si senta orgoglioso e sicuro di se stesso, si senta grande e meno bisognoso del suo succhiotto.


A cura della pedagogista dott.ssa Mariaelena La Banca

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