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Qual è l’età giusta per togliere il ciuccio e come riuscirci?

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Che l’utilizzo protratto del ciuccio possa creare problemi ai dentini dei bimbi è cosa risaputa. Ma qual è l'età giusta per togliere il ciuccio e come riuscire nell'impresa?

Qual è l'età giusta per togliere il ciuccio

Sappiamo per certo che l'uso prolungato del ciuccio può provocare problemi ai denti e alla bocca. Ma qual'è l'età giusta per togliere il ciuccio e come possiamo riuscirci senza causare traumi o difficoltà al nostro bimbo?

Pro e contro del ciuccio

A differenza di quanto comunemente ci viene detto il ciuccio non è “il male”! Vediamo i pro e contro:

  • Pro: è molto utile, ad esempio quando il neonato soffre di colichette oppure ha difficoltà ad addormentarsi; è uno strumento che serve a rilassarsi e sentirsi rassicurati quando la mamma non c'è; può essere tolto intorno ai 3 anni più o meno senza grandi trami, mentre il “vizio” di succhiare il pollice può essere più difficile da togliere;
  • Contro: l'uso prolungato può provocare problemi alle arcate dentarie che andranno risolti più in là dal dentista; spesso viene usato a sproposito, cioè per zittire il bimbo che piange, senza voler capire e reali motivazioni del disagio; viene utilizzato con zucchero, latte o miele, una pessima abitudine che aumenta il rischio di carie e anche di scorrette abitudini alimentari.

Quando togliere il ciuccio

Gli studi condotti in proposito confermano che i bambini che continuano ad usare il ciuccio o succhiano il dito dopo i 4 anni hanno maggiori probabilità di andare incontro a problemi di malaocclusione dentale nella parte posteriore della bocca. Quindi la maggior parte dei pedagogisti e degli esperti consiglia di togliere il ciuccio entro i tre anni di età.

Quando provare a toglierlo? Se ci accorgiamo che il bimbo è pronto e lo vediamo già abbastanza grande e sicuro di sé possiamo cogliere l'occasione delle vacanze, di un trasloco o del Natale per togliere il ciuccio: il bimbo potrà, ad esempio, regalare il ciuccio agli uccellini visto che Babbo Natale porterà regali bellissimi se si accorgerà che lui è diventato grande, oppure potremo dire che il ciuccio è andato perduto durante il viaggio o durante il trasloco.

Naturalmente non possiamo pensare che filerà tutto liscio: probabilmente i primi giorni il bambino sarà molto irritabile, avrà difficoltà addormentarsi da solo, chiederà il ciuccio più volte durante la giornata. Ma nel giro di due, tre giorni si abituerà a questa assenza.

Togliere il ciuccio conseguenze

Non ci sono gravi conseguenza a lungo termine: tutti i bambini a un certo punto sono stati costretti o invitati ad abbandonare il ciuccio. Le difficoltà sono legate solo ai primi giorni, quando il bimbo deve abituarsi all'assenza del ciuccio, all'impossibilità di rilassarsi e tranquillizzarsi nell'unico modo che conosce e dovrà trovarne di altri.

Togliere il ciuccio a 18 mesi

I bimbi così piccoli che sin dai primi giorni di vita hanno usato il ciuccio potrebbero avere grandi difficoltà a staccarsi dall'amato compagno quotidiano a un anno e mezzo: la suzione consente al bimbo di tranquillizzarsi, rilassarsi, sentirsi più sicuro e privare un bimbo piccolino di questa abitudine può comportare qualche problema del sonno, irritabilità e capricci.

Se il bimbo è un appassionato “ciucciatore” togliere il ciuccio così presto non è consigliabile, meglio aspettare che si faccia più grande e abbia sviluppato una maggiore sicurezza in se stesso e nell'ambiente che lo circonda. Insomma l’età migliore per togliere il ciuccio è intorno ai tre anni poiché il bambino diventa più sicuro di se stesso e comincia a padroneggiare le sue abilità.

Togliere il ciuccio per addormentarsi

Il ciuccio rappresenta una routine nella giornata, di solito il bimbo lo cerca al momento della nanna o del distacco dalla mamma, e in generale quando si vuole rilassare, calmare o semplicemente sentirsi più tranquillo. E' quindi un'abitudine molto rassicurante della quale è difficile privarsi all'improvviso. Se ci rendiamo conto che fare a meno del ciuccio può essere molto difficile possiamo dirgli che potrà tenere il ciuccio la sera prima di addormentarsi ma dovrà lasciarlo a casa durante il giorno: ci sono bambini di tre anni che vediamo passeggiare per strada, andare a scuola o giocare con il ciuccio perennemente in bocca. Eliminare questa abitudine può essere un primo, importante passo verso la completa autonomia dal ciuccio. Comprate un delizioso scatolino che diventerà “la casa del ciuccio” nel quale il bimbo sistemerà il ciuccio la mattina per riprenderlo solo la sera quando andrà a coricarsi.

Ad un certo punto, quando vi sarete resi conto che il piccolo si è abituato a trascorrere le sue giornate senza ciuccio, potrete passare alla fase “togliere il ciuccio di notte”.

Impostate una nuova routine del sonno: leggete una favoletta seduti sul letto del bambino, tenetelo abbracciato e fategli tante coccole, oppure dategli un pezzo di stoffa morbida e piacevole al tatto (molti passano dalla suzione allo sfregamento della mano sulla stoffa o sulla federa del cuscino, per coccolarsi e rilassarsi prima di addormentarsi).

In ogni caso, ad un certo punto, sarà necessario forzare un po' le cose e far sparire il ciuccio: potrete dire che è andato perduto o che una mamma topolina l'ha rubato per il suo cucciolo piccolino. Le prime notti senza ciuccio possono essere difficili: il bambino magari verrà nel vostro letto, si addormenterà più tardi, dirà che non ce la fa a dormire senza ciuccio, ma a un certo punto crollerà e dopo un paio di notti capirà che può farcela anche senza e troverà lui stesso una nuova modalità e una nuova routine per rilassarsi prima di addormentarsi.

Quando togliere il ciuccio: i consigli della pedagogista

Come togliere il ciuccio senza traumi

Ecco qualche consiglio della pedagogista Marialelena LaBanca

Cosa non bisogna fare:

  • Far sparire il ciuccio da un momento all’altro senza dare spiegazioni; il piccolo potrebbe non adattarsi a questo cambiamento repentino e diventare nervoso e insofferente.
  • Prendere in giro il bambino dicendo: "così non diventi mai grande” “tutti i tuoi amichetti non lo usano, solo tu ce l’hai ancora”. In questo modo creeremmo una grande ansia nel bimbo e un'ulteriore dipendenza nel ciuccio.
  • Non cominciare mai a togliere il ciuccio in concomitanza di eventi importanti (nascita di fratellini o sorelline, ingresso alla materna etc…)
  • Non cedere mai e stabilire una linea di condotta. Un solo ripensamento insegna al bimbo che si può tornare indietro…e la volta successiva sarà ancora più difficile…

Cosa fare:

  • Complimentiamoci con lui quando non lo usa e gratifichiamolo spesso.
  • Cominciare con gradualità e coinvolgere il bimbo stabilendo con lui un “patto segreto”
  • Stabiliamo con il bimbo un regalo speciale da comprare insieme se riesce a fare a meno del ciuccio per un tot di tempo (1 settimana, 5 giorni, dipende dalla “pazienza” del bimbo stesso)
  • Quando il bimbo riesce a fare a meno del ciuccio di giorno, è l’ora di cominciare anche di notte.
  • Prepariamo il bambino con un po’ di anticipo e, incoraggiamo tutti i familiari a complimentarsi con il bimbo per la sua “grande impresa”.
  • Festeggiamo le prime notti senza ciuccio in modo che il bambino si senta orgoglioso e sicuro di se stesso, si senta grande e meno bisognoso del suo succhiotto.
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