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I vantaggi del far sperimentare la fatica ai bambini

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Perché i bambini devono sperimentare la fatica ? La pedagogista ci spiega perché i bambini devono essere in grado di accettare lo sforzo e le difficoltà, affrontare gli ostacoli ed impegnarsi per ottenere quello che desiderano

Perché i bambini devono sperimentare la fatica

Che senso può avere insegnare ai bambini a fare fatica? Perché è preferibile che sperimentino lo sforzo e il duro “lavoro”? Non è più comodo, facile e indolore per tutti spianare loro la strada, agevolarli, dare loro i mezzi e gli strumenti per avere una vita più tranquilla, più facile, più agevole e provare a limitare, almeno per quanto è in nostro potere, le loro difficoltà?

Ecco quali sono i vantaggi del far sperimentare la fatica ai bambini

  • rappresenta una palestra e un allenamento per il futuro

partendo dal presupposto che non è pensabile, anche se ogni genitore ne avesse il desiderio, eliminare ogni dolore, ogni sofferenza dalla vita dei nostri figli, è importante che loro si abituino ad essere in grado di accettare lo sforzo e la fatica, ad affrontare gli ostacoli e ad impegnarsi per ottenere quello che desiderano. Ogni volta che riusciranno in questa impresa si fortificheranno e aumenteranno la fiducia in loro stessi insieme alla convinzione di “potercela fare” anche nelle sfide future

Bambini eccessivamente insicuri e inibiti. Cosa fare?
  • Sensibilità e rispetto per la fatica altrui

nel momento in cui saranno consapevoli che non tutto è dovuto ma che ogni traguardo è frutto dell’impegno e dello sforzo, i bambini si sensibilizzeranno circa le fatiche degli altri e aumenterà in questo senso anche l’empatia ovvero la capacità di mettersi nei panni altrui e di coglierne sentimenti e stati d’animo.

  • Capacità di aspettare e di rimandare la soddisfazione del desiderio

i bambini si abituano anche all’attesa in quanto si allenano a non ricevere e quindi pretendere subito la soddisfazione del desiderio ma a “custodirlo” ad accrescerlo, a coltivarlo, ad appassionarsene sempre più

  • accettare il fallimento

l’accettazione di un percorso e dell’impegno che esso comporta prepara anche la strada all’accettazione di un eventuale fallimento, che in quest’ottica non diventa un qualcosa di irrimediabile e definitivo ma un’eventualità che può verificarsi e che può diventare il punto di partenza per un nuovo processo migliorativo

  • gioire per il successo

allo stesso tempo anche il successo acquisterà un valore maggiore in quanto non sarà un qualcosa di regalato e piovuto dal cielo ma sarà una conquista sudata, meritata, voluta, desiderata e raggiunta; in questo modo esso allora sarà davvero gratificante e arricchente per il bambino e contribuirà a migliorare la percezione che lui avrà di sé e la sua autostima.

  • stimolare l’intelligenza e la capacità di problem solving

mettere il bambino di fronte ad un ostacolo e ad un problema è anche un modo per stimolare la sua intelligenza, la sua capacità di risolvere i problemi attivandosi per trovare in se stesso e/o nel proprio ambiente di vita soluzioni, possibilità, risorse. Questa capacità acquisita in riferimento ad una specifica situazione dal bambino potrà essere presto e facilmente generalizzata ai contesti più diversi.

  • riflessione sui fatti e partecipazione attiva

attraverso la sperimentazione dello sforzo e dell’impegno il bambino infine aumenterà la propria capacità di riflettere su ciò che sta vivendo e gli sta capitando e quindi si abituerà a non subire quello che accade ma a sceglierlo: sarà davvero protagonista della sua vita con una partecipazione sempre più consapevole.

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