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Parole che i bambini dovrebbero dire a 2 anni

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Ogni bambino cresce e si sviluppa secondo i suoi ritmi, ma cosa fare se il bambino non parla dopo i 24 mesi? La logopedista ci spiega quante e quali sono le parole che i bambini dovrebbero dire a 2 anni

Parole che i bambini dovrebbero dire a 2 anni

Anche se ogni bambino cresce e si sviluppa secondo il suo ritmo, lo sviluppo del linguaggio nei bambini tende a seguire un percorso abbastanza prevedibile anche se variabile per alcuni aspetti.

Quante parole devono dire a 2 anni ?

Un bambino di 2 anni ha un vocabolario di almeno 50 parole, anche se alcuni ne pronunciano molte di più.

  • A quest’età un bambino riesce a nominare decine di cose che vede regolarmente, inclusi gli elementi che fanno parte della casa (tavolo, porte, sedie), animali, (cane, gatto, pulcino, uccello), e persone a lui familiari.
  • È in grado di richiedere specifici tipi di cibi e bevande, come il succo alla pesca, il cracker, la banana, e così via.
  • L'assenza di alcuni elementi della frase è comune a questa età, costruirà frasi del tipo "latte buono".
  • Il bambino inizia ad avere anche il concetto di "più" e può essere in grado di chiedere "più biscotto”.

Linguaggio dei bambini a 2 anni

  • In generale, da un punto di vista linguistico-cognitivo, il bambino di 2 anni ama fare domande, nel tentativo di mantenere una conversazione, e ama rispondere a domande semplici.
  • Il suo senso di sé come individuo è in crescita e in ogni occasione cerca di esprimere cosa gli piace e non gli piace.
  • È facile notare l'aggiunta di una o più parole nel suo vocabolario ogni giorno.
  • I bambini a quest’età comprendono molte più parole di quante ne riescano a pronunciare, tuttavia, iniziano ad affidarsi molto di più alle parole e non ai gesti per esprimersi, come invece avveniva precedentemente.
  • A 2 anni, la maggior parte dei bambini, hanno una certa comprensione dello spazio che li circonda. Se vostro figlio usa termini come "su" e "fuori" è un buon indicatore che sta cominciando a interiorizzare questi concetti spaziali.
  • Sta ancora utilizzando i sensi per esplorare gli oggetti ma si potrebbero notare osservazioni e confronti più sofisticati come ad esempio potrebbe rendersi conto che il cane è morbido come il suo cuscino.
  • Si interessa ai coetanei e alcuni bambini iniziano a conoscere i colori e a contare fino a cinque o dieci.

I bambini a 2 anni dovrebbero essere in grado di:

  • Puntare un oggetto e pronunciare il nome
  • Utilizzare l'indice e la triangolazione dello sguardo per indicare un oggetto
  • Riconoscere i nomi di familiari, persone, oggetti e parti del corpo
  • Usare frasi brevi composte da due a quattro parole
  • Seguire istruzioni semplici
  • Ripetere le parole che sente per caso
  • Trovare gli oggetti anche quando vengono nascosti in due o tre coperte
  • Iniziare ad effettuare il gioco simbolico (far finta di)
Come aiutare i bambini a parlare. Intervista alla logopedista

Come stimolare il linguaggio del bambino a 2 anni

Un’attività divertente da svolgere in famiglia per stimolare una conversazione è quella di creare un libro con le attività che più piacciono al vostro piccolo, soprattutto quelle un po’ buffe che lo fanno divertire di più. Tutto ciò che serve è un piccolo album e le foto delle sue attività in casa e fuori. Quindi guardate il libro insieme e parlate delle immagini "qui stai pitturando con le mani", o "qui ti stai rotolando sull'erba". Poi potete fare domande del tipo: "Che cosa stai facendo in questa foto?" "Con chi sei qui? " A lui piacerà rispondere alle vostre domande e avere un ruolo da protagonista in un "libro". Inoltre vi resterà un fantastico ricordo di questi momenti della vita del vostro bambino.

Altre attività utili per stimolare il linguaggio e le abilità cognitivo-linguistiche possono essere intrattenere il vostro bambino con filastrocche e altre forme di giochi di parole. Teniamo presente che i bambini di 2 anni amano la ripetizione, soprattutto ora che sono capaci di ripetere qualche parola insieme a voi. Se siete a corto di idee ispiratevi a libri con canzoncine e rime e osservate quali sono quelle che apprezza di più vostro figlio.

Leggete libri ad alta voce al vostro bambino ogni giorno, se ne avete la possibilità. Scegliete libri illustrati, soprattutto quelli che presentano attività che fa anche il vostro bambino, come andare in macchina, andare al mercato e giocare in giardino o al parco, e fategli domande su come queste attività siano connesse alla sua vita. Le sue risposte gli daranno un sacco di opportunità di utilizzare il suo vocabolario, crescere e condividere le proprie simpatie, antipatie ed esperienze personali.

In generale è importante giocare con il bambino e verbalizzare le azioni di gioco, incoraggiare e rinforzare i tentativi da parte del bambino di produrre nuove parole e descrivere nei particolari ciò che sta facendo in quel momento. Verso la fine di questo anno, come le sue abilità linguistiche diventano più avanzate, sarà lui a proporre e a divertirsi con poesie, giochi di parole, o scherzi giocando con il linguaggio, ripetendo suoni divertenti o utilizzando frasi senza senso.

A questa età è meglio non correggere i bambini in maniera evidente ma ripetere la frase che ha pronunciato, in maniera corretta o completare le frasi che il bambino dice, per esempio, se lui dice "pappa buona”, voi completate dicendo: “la pappa è buona".

Cosa fare se il bambino non parla ancora a 2 anni

Il tuo bambino a 2 anni non parla o parla poco? Dice qualche parola ma rispetto ai suoi coetanei è molto indietro? Sua sorella, alla sua età, iniziava già a costruire frasi? È molto comune misurare le capacità verbali del proprio bambino in rapporto a quelle degli altri bambini della sua età, ma si dovrebbe cercare di evitare questo continuo paragone. A 2 anni c'è una notevole variabilità nello sviluppo del linguaggio, come in qualsiasi altro settore.

Mentre alcuni bambini in età prescolare sviluppano e accrescono le competenze linguistiche in maniera costante, altri sembrano dominare i vari aspetti del linguaggio in modo non uniforme. Questo non significa che i bambini più verbali sono necessariamente più intelligenti o più avanti nello sviluppo rispetto agli altri. È possibile che il bambino meno loquace conosca esattamente come gli altri molte parole ma non sia ancora pronto ad esprimerle. Senza alcuna istruzione formale, solo ascoltando e praticando, il vostro bambino saprà padroneggiare molte delle regole di base della grammatica prima di entrare nella scuola.

Quando andare da un logopedista?

Ci sono, però, dei segnali che è utile notare e che ci fanno capire che è opportuno rivolgersi ad uno specialista. In particolare è opportuno richiedere una valutazione specialistica se:

  • Il vocabolario del vostro bambino comprende meno di 50 parole a 24 mesi.
  • Non effettua schemi d’azione sugli oggetti, per esempio usare il cucchiaio per mangiare.
  • Sono assenti i gesti deittici, in particolare il gesto di indicazione.
  • Presenta difficoltà nella comprensione di ordini semplici dopo i 24 mesi.
  • Inoltre, solitamente un genitore si accorge quando il bambino sembra poco interessato alla comunicazione, all’interazione, in questo caso è utile seguire il proprio istinto e chiedere aiuto.

È importante sottolineare che un ritardo nello sviluppo del linguaggio non è un indice di ritardo nello sviluppo cognitivo e che non significa che il bambino in futuro avrà per forza delle difficoltà scolastiche o linguistiche soprattutto se si effettua un intervento precoce. Lo specialista valuterà se suggerire approfondimenti, effettuare un trattamento specifico o, come spesso avviene nel caso di ritardo semplice del linguaggio, suggerire attività e accorgimenti da attuare soprattutto a casa.

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