gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Come comportarsi quando un bambino dice le parolacce

/pictures/20160513/come-comportarsi-quando-un-bambino-dice-le-parolacce-1991307242[1670]x[694]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

Sono tanti i motivi per cui un bambino inizia a dire le parolacce, non sempre ne conosce il significato e le ripete senza l’intenzione che noi adulti diamo alla parola. Cosa fare se il bambino dice parolacce?

Cosa fare se il bambino dice parolacce

La prima volta che un bambino dice una parolaccia è inevitabile che il genitore reagisca con stupore e qualche preoccupazione. Spesso la prima parolaccia arriva con la frequentazione della scuola materna, età in cui sembra difficile spiegare ai bambini che usare quel tipo di linguaggio non è un comportamento corretto. Sono tanti i motivi per cui un bambino inizia a dire le parolacce, non sempre ne conosce il significato e le ripete senza l’intenzione che noi adulti diamo alla parola. Cosa fare se il bambino dice parolacce?

gpt native-middle-foglia-bambino

Come reagire alle parolacce dei bambini

E’ sempre meglio fingere di non notare la parolaccia. Se il bambino ripete una brutta parola per attirare la nostra attenzione, per fingersi grande o per scatenare delle reazioni nelle persone che ha davanti il modo migliore di reagire è di non dare importanza. E’ meglio non sottolineare l’errore, evitando di alimentare l’eventuale ricerca di attenzioni particolari. Non raggiungendo l’effetto desiderato il bambino presto dimenticherà la parolaccia e smetterà di usarla. Se abbiamo il dubbio che stia cercando attenzioni, proviamo a osservare il comportamento del bambino e a compensare o indirizzare questo suo bisogno.

Dobbiamo rimproverarlo?

Non sempre i bambini associano il giusto significato a una parolaccia. Rimproverare un bambino piccolo perché dice parolacce non è un buon metodo per farlo smettere perché si rischia di vedere aumentare il suo desiderio di ripeterle.

Bambini che dicono parolacce, che fare?

Come spiegare al bambino che le parolacce non si dicono?

Il primo passo è spiegare che sono parole da non ripetere. Giustificare il motivo con bambini molto piccoli può essere complicato e si può risolvere l’imbarazzo spiegando che la reazione di chi le sente. Cercando tra i libri per bambini si possono trovare dei titoli sull’argomento che possono essere d’aiuto per spiegare quanto le parolacce siano deleterie per le amicizie tra bambini. Parlandone in casa, potrebbe essere opportuno isolare la parolaccia in questione nominandola, per evitare che un discorso troppo allusivo confonda il bambino e dire apertamente che quella parola non deve essere ripetuta.

Parolacce all'asilo e a scuola

In realtà, è meglio evitare di chiedere dove abbia sentito quella determinata parola. Nonostante la curiosità di sapere in quale ambiente il bambino senta parolacce, è meglio non porre domande in merito: potrebbe non conoscere effettivamente la risposta, oppure dare una risposta sbagliata solo per aumentare il desiderio di ricevere attenzioni particolari, ad esempio incolpando un fratello o un compagno con il quale non ha momentaneamente un buon rapporto. Conoscere l’ambiente in cui ha imparato la parolaccia, non sarebbe di grande aiuto per risolvere il problema, a meno che si sospetti che la frequentazione di alcuni adulti o ambienti per adulti non sia di adeguato livello educativo. Servirà in questo caso una analisi attenta e rispettosa prima di trarre conclusioni.

Come fare se il bambino continua a dire parolacce

A volte le spiegazioni e il contegno nelle reazioni dei genitori non hanno l’effetto immediato che si vorrebbe. Come tutte le abitudini hanno bisogno di tempo e pazienza per essere modificate. Durante questo periodo è importante che i genitori evitino di dare il cattivo esempio dicendo parolacce, mantengano le regole fissate e se necessario ripetano che quelle parole non vanno dette.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0