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Parlare con i bambini della complessità dell'essere umano

L'essere umano è molto complesso e pieno di contraddizioni: come aiutare i bambini ad accogliere i contrasti dell'essere umano

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di Jessica Cancila

"Una delle vocazioni essenziali dell'educazione sarà l'esame e lo studio della complessità umana"(E. Morin).

Siamo al terzo appuntamento delle nostre riflessioni sull'educazione del futuro (LEGGI),  in cui ci fa da guida il testo di E. Morin   “I sette saperi necessari all'educazione del futuro”. In questo interessantissimo libro,  pubblicato su iniziativa di un programma internazionale dell'Unesco sull'educazione,  troviamo sette consocenze essenziali che insegnanti e genitori sono chiamati a sostenere e potenziare nei bambini e nelle bambine.

La prima conoscenza riguarda la conoscenza stessa, una riflessione su come possiamo aiutare i bambini a sviluppare un sapere critico (LEGGI). La seconda  riguarda l'intelligenza generale o sintetica (LEGGI), l'abilità cioè di mettere in relazione le conoscenze,  perchè "più potente è l'intelligenza generale, più grande è la sua capacità di trattare problemi specifici” (E. Morin).

Nell'appuntamento di oggi affrontiamo la terza conoscenza: come parlare con i bambini della complessità dell'essere umano.


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La condizione umana, oggi, è particolarmente complessa. Come dice E. Morin, "siamo nati dal cosmo , dalla natura,  dalla vita,  ma a causa della nostra stessa umanità,  della nostra cultura,  della nostra coscienza,  siamo divenuti stranieri a questo cosmo che ne contempo ci rimane segretamente intimo."

Le domande arrivano abbastanza presto e sono loro stessi a chiedersi e a chiederci: chi siamo? Da dove veniamo? Perchè nasciamo? Come possiamo rispondere a queste domande, cercando di dare alle nuove generazioni gli strumenti per un futuro che non non possiamo prevedere?

Una proposta efficace può essere quella di dare delle definizioni sul modello dell'antropologia. Sui libri di solito si impara che l'essere umano appartiene alla specie Homo Sapiens. Ma questo non basta, non dice tutto. Anzi, da un punto di vista culturale e psicologico, dice solo una parte molto ristretta della verità.


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Ecco allora uno schema allargato, che meglio riassume la nostra complessità.

  • Homo Sapiens Homo demens
  • Faber Ludens
  • Empiricus Imaginarius
  • Economicus Consumans
  • Prosaicus Poeticus

L'essere umano è Homo Complexus: è razionale e folle, perchè è capace di riflessioni oggettive ma anche di inventare miti, oppure di cedere alla stupidità. L'essere umano è un lavoratore, ma anche un  giocatore, che ama la danza, la festa, il gioco e l'illusione. L'essere umano dà prova della sua intelligenza pratica e concreta, costruendo oggetti e trovando soluzioni ai problemi più complessi, ma è anche ricco di immaginazione e allora le sue creazioni prendono le forme più audaci e innovative. L'essere umano sa pensare in termini utilitaristici ed economici, ma è poi capace di consumi e sprechi così come di atti di  generosità. L'essere umano si dedica al suo vivere quotidiano, assolve a compiti ripetitivi e semplici, restando capace di slanci poetici.

E' importante dare ai bambini e alla bambine gli strumenti per accogliere i contrasti e le contraddizioni del nostro essere e del nostro vivere, perchè possano non trovarsi impreparati di fronte ad atti di crudeltà o irrazionalità, ma anche perchè possano trovare in sè il coraggio di azioni innovative e ispirate dalla solidarietà. E' dell'essere umano nella sua affascinante complessità che possiamo parlare ai bambini per dar loro conoscenza, e coscienza, di se stessi e degli altri.







A giovedì prossimo con un nuovo articolo

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