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Dalla parte dei bambini e degli adolescenti con SOS Il Telefono Azzurro

Pianeta Mamma ha partecipato alla tavola rotonda sui risultati della ricerca “Osservatorio Adolescenti: pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi di oggi”, organizzata da SOS Il Telefono Azzurro Onlus e Doxa Kids

L'adolescenza è fluttuante, inquieta, sfuggente, incerta, appesa, liquida, indecisa...è un terreno fragile, dove si lotta per trovare la propria identità. Un periodo della vita sempre più legato a quello dell'infanzia, e non solo perchè la soglia dell'adolescenza si è abbassata, ma anche perchè oggi troppi bambini sono costretti a vivere da adulti. Ed è nell'infanzia che andrebbero poste le basi per vivere un'adolescenza serena. 

Uno, centomila, nessuno. Uno il desiderio di trovare una propria identità. Centomila i volti e le maschere, i profili e gli avatar. Nessuno: esserlo è la paura più grande, quella che può spingere ai gesti più estremi. Telefono Azzurro, Osservatorio adolescenti

Ma cosa vuol dire essere un adolescente oggi? SOS Il Telefono Azzurro Onlus e l’istituto di ricerca Doxa Kids hanno provato a rispondere a questa domanda con un’indagine su pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi di oggi.  I risultati della ricerca dal titolo, “Osservatorio Adolescenti: pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi di oggi”, sono stati presentati a Roma nel corso di una tavola rotonda presso Palazzo Ferrajoli. Noi di Pianeta Mamma abbiamo accolto con piacere l'invito.

25 anni di diritti dei bambini: facciamo un bilancio

All’incontro, moderato da Giovanna Milella, giornalista e conduttrice televisiva, e introdotta dal Professor Ernesto Caffo, Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus, hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo delle istituzioni e, come commentatori, esperti del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra gli altri, il Prof. Gian Vittorio Caprara dell’Università Sapienza di Roma e il prof. Sergio Bernasconi dell’Università di Parma. Per le istituzioni sono intervenuti il sottosegretario alle riforme e ai rapporti con il Parlamento, Ivan Scalfarotto; l'on Michela Vittoria Brambilla, Presidente della Commissione Infanzia e Adolescenza; l'on. Micaela Campana, Reponsabile Welfare e Terzo settore Segreteria Nazionale Pd e membro della II Commissione Camera, Giustizia; la senatrice Francesca Puglisi, Responsabile scuola Segretaria Nazionale PD e membro della VII Commissione Senato, Istruzione Pubblica, e beni culturali; il Dott. Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza.

Presenti in sala anche gli studenti della scuola Margherita di Savoia di Roma, che hanno partecipato attivamente all'incontro, ponendo domande ai diversi rappresentanti istituzionali e commentando i risultati della ricerca svolta da Telefono Azzurro e Doxa Kids.

L’Osservatorio Adolescenti ha coinvolto oltre 1500 giovani dagli 11 ai 19 anni su tutto il territorio italiano, con 100 domande su temi di particolare attualità, tra cui salute e alimentazione, tempo libero e sport, nuove tecnologie e vita online, percezione del proprio corpo e desideri, rapporto con genitori e amici, sessualità e scuola. Dall’indagine emergono alcune interessanti riflessioni sulla scuola e la famiglia, come pure sul diverso modo in cui maschi e femmine vivono la propria adolescenza nella società moderna.

I diritti dei bambini e dei ragazzi, come tutelarli?

Alcuni risultati sono stati sorprendenti e sono indice dei profondi cambiamenti che interessano non solo gli adolescenti, ma anche il mondo dell'infanzia. Come sottolinea il Professor Ernesto Caffo, Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus, che ha aperto la tavola rotonda

il nostro paese è in ritardo rispetto al tema dell'infanzia...

Bisognerebbe puntare sui bambini per costruire uomini e società migliori. Ed è dalla scuola e dall'infanzia che si può iniziare a cambiare qualcosa, intervenendo anche a livello legislativo.

Scuola 

E proprio sul tema della scuola, luogo per eccellenza in cui adulti e ragazzi convivono e dialogano per costruire insieme il percorso della conoscenza, emerge che 1 adolescente su 2 (51%) ha risposto che vorrebbe che a scuola ci fosse più sport, oltre che più tecnologia (44%), musica, arte e cultura (42,7%), più attenzione alle emozioni (33,2%).Quasi 1 adolescente su 2 (il 49,6% del totale dei ragazzi intervistati) ritiene che nella scuola dei propri sogni ci dovrebbe essere un maggior orientamento verso il mondo del lavoro e maggiori occasioni di contatto con le aziende. Più di un quarto degli adolescenti intervistati (28,7%), inoltre, vorrebbe che la scuola offrisse una maggiore preparazione.

Giornata Mondiale dell'infanzia: i diritti dei bambini

Il Professor Gian Vittorio Caprara dell'università Sapienza di Roma, ha commentato questo dato con un’interessante riflessione a cui noi di Pianeta Mamma vogliamo unirci:

Nelle scuole e nelle famiglie bisogna puntare ad un'educazione morale, sentimentale e civile... Valori importanti per costruire l'identità di ognuno....

La psicologia dovrebbe fornire strumenti pratici di aiuto, ma spesso non riesce nel suo compito. Ci vogliono modelli di intervento efficaci e concreti nella scuola e nella famiglia, che siano in grado di sostenere la crescita dei bambini e degli adolescenti.

La scuola non deve soltanto preparare al lavoro e avvicinare i ragazzi allo sport, come è emerso dall'indagine. Il suo ruolo dovrebbe essere anche quello di educare i bambini e gli adolescenti a conoscere sè stessi e gli altri; è necessario che i più piccoli apprendano a essere consapevoli della propria vita e individualità. La scuola, dunque, dovrebbe essere più attenta alle emozioni.

Il Professor Bernasconi, in qualità di pediatra e medico, ricorda che nelle scuole bisogna puntare anche su l'educazione sanitaria e sessuale. Commentando i dati dell'indagine, fa riflettere che i ragazzi cerchino risposte su internet per dubbi e problemi legati alla sfera sessuale. Ed è preoccupante che sia sempre più in aumento la percentuale di adolescenti, ma anche di bambine interessate da disturbi legati all'alimentazione, come l'anoressia.

La senatrice Francesca Puglisi , chiedendosi "quale scuola serve per l'Italia"?, auspica una struttura dalle porte sempre aperte per i ragazzi. Bisognerebbe trasformare la scuola in una casa; aprirla anche di pomeriggio per dare la possibilità a tutti gli studenti, soprattutto quelli provenienti da famiglie più disagiate, di usufruire delle risorse degli istituti per studiare. Inoltre bisogna dare più valore agli insegnanti, perchè sono loro a scrivere il futuro dei giovani e del nostro paese. Per questo è fondamentale puntare sull'educazione e la famiglia.

Media e nuove tecnologie

Gli adolescenti di oggi sono adolescenti digitali, always on, per ascoltare musica o radio (61%), per guardare video (60,2%), per fare ricerche per la scuola e i compiti (58,3%) per curiosare e navigare nel web (57,3%), per fare acquisti (22%), comprando online giochi (34,6% dei ragazzi), accessori di moda (22,3% delle ragazze), ma anche libri (17,6% delle ragazze). Ma a essere prioritario è il poter essere sempre in contatto con gli amici, fondamentale per l’89,7% dei ragazzi, attraverso Whatsapp e Facebook (li utilizza rispettivamente l’89,8% e l’82,3% degli intervistati).

Se il gruppo dei pari è una presenza continua e costante, favorita e amplificata dall’iperconnessione, grazie alla quale ci si sente riconosciuti e accettati, alcune dinamiche adolescenziali online possono tradursi in comportamenti a rischio. Primo fra tutti il cyberbullismo, fenomeno che i ragazzi ben conoscono: l’80,3% ne ha sentito parlare; 2 su 3 (39,2%) conoscono qualcuno che ne è stato vittima, 1 su 10 ne è stato vittima. Risulta diffuso anche l’utilizzo dei social networks sotto l’età minima prevista (più dell’85% dei ragazzi intervistati conosce qualcuno che è iscritto a FB minore di 13 anni) e non mancano i rischi legati alla visibilità dei dati personali: 1 adolescente su 5 ha il proprio profilo totalmente pubblico sui social network. Sempre più diffuso inoltre il femonomeno del "vamping": 1 adolescente su 4 si sveglia di notte per controllare messaggi sul proprio smartphone.

In Italia bambini vulnerabili e poco tutelati

Persiste anche il fenomeno del sexting, ovvero lo scambio di immagini/video/testi a sfondo sessuale. Dall’indagine emerge che circa il 35,9% dei ragazzi conosce qualcuno che ha fatto sexting.

Ma come intervenire su questi dati allarmanti? E' necessario partire dalle famiglie e dalla scuola per evitare un utilizzo improprio di alcuni strumenti digitali e limitare alcune dipendenze pericolose che potrebbero sfociare in comportamenti deviati e malati.

Comportamento a rischio e forme di violenza

L’indagine contribuisce, inoltre, a evidenziare come molti stereotipi debbano essere scardinati: alcuni comportamenti che per lo più sono stati associati agli adolescenti di sesso maschile, infatti, appaiono essere sempre più diffusi anche tra le ragazze, in primis l’uso di superalcolici (il 37,1% delle ragazze vs il 17,4% dei ragazzi ha dichiarato di assumere superalcolici), il numero di ubriacature nell’ultimo mese (52,9% delle ragazze vs 44,8% dei ragazzi ha dichiarato di essersi ubriacato almeno una volta nell’ultimo mese), i comportamenti violenti nelle relazioni di coppia (il 7,9% dei maschi vs 3,3% delle femmine ha dichiarato di essere stato picchiato dalla propria fidanzata), per rabbia e autodifesa.

Arianna, studentessa del Margherita di Savoia di Roma, commenta questi risultati preoccupanti dicendo che spesso le ragazze fanno uso di super alcolici per giustificare comportamenti disdicevoli, o per mettersi in mostra e stare al centro dell'attenzione. Il bisogno di essere accettati spesso supera la consapevolezza dell'errore che si sta commettendo.

La famiglia

La dimensione familiare si conferma come luogo in cui i bisogni affettivi trovano risposta: per quasi 1 adolescente su 2 (48,2%) i genitori sono una presenza confortante e oltre il 65% dei ragazzi intervistati li considera persone di cui potersi fidare e con cui condividere vissuti ed esperienze. Tra le persone di cui si fidano di più, infatti, i ragazzi indicano quasi a pari merito i genitori (44,8%) - con una preferenza per le mamme rispetto ai papà (30% vs 16%) - e gli amici (45,7%).

E proprio su questo dato si è soffermata l'onorevole Michela Vittoria Brambilla, Presidente Commissione Infanzia e Adolescenza, sottolineando che nonostante i molit stimoli che ricevono quotidianamente, gli adolescenti sentono il bisogno di un punto fermo nella loro vita; genitori e amici sono in competizione per ricoprire questo ruolo.

…Famiglia e scuola sono canali importanti per rafforzare la tutela dei diritti dei minori… Bisogna battersi per destinare più risorse all'infanzia e adolescenza. Bisogna trovare i soldi per questo.

Inoltre bisogna riflettere, come ci ha fatto notare Il Prof Caprara, che la famiglia ha attraversato negli anni dei profondi cambiamenti strutturali: ci sono sempre più nuclei monoparentali e aumenta la differenza di età tra genitori e figli. Un bambino è spesso figlio unico, anche quando ha dei fratelli perchè spesso c'è uno scarto di 10 anni tra il primo e il secondo figlio. E dal punto di vista psicologico e sociologico, crescere come figlio unico porta ad una maggiore vulnerabilità e ad un atteggiamento egoistico e individualistico.

La famiglia sta attraversando un periodo di crisi e trasformazione; diventa sempre più anonima, e non è più in grado di rispondere alle esigenze dei ragazzi, che di conseguenza cercano aiuto tra gli amici o in rete. Aumenta tra i bambini e gli adolescenti la paura di deludere i genitori, l'ansia di non riuscire e fare tutto in modo perfetto e quindi tradire le aspettative dei genitori. Sono in molti a rivolgersi a Telefono Azzurro alla ricerca di un sostegno psicologico di fronte all'incapacità di far fronte ad un fallimento, un ostacolo, e la paura di di parlarne alla mamma o al papà.

In conclusione, essere adolescente oggi è sempre più spesso il vivere un'età che oscilla tra le paure e le fragilità dell'infanzia, e le richieste e gli stimoli di un mondo che parla solo la lingua degli adulti

 

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