gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

"Chi decide a chi posso voler bene?"

/pictures/20150914/chi-decide-a-chi-posso-voler-bene-2504551410[5577]x[2327]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

I bambini vengono spesso condizionati e pilotati negli affetti, e diventano il capro espiatorio di reciproche frustrazioni tra adulti. I consigli della psicologa per non influenzare i figli nelle loro simpatie e antipatie

Non influenzare i figli negli affetti

Avere delle preferenze è assolutamente naturale e queste riguardano sia i genitori che i nonni. Le differenze caratteriali aiutano a crescere e a stabilire le relazioni in maniera più netta e definita ma è importante non fare paragoni. In realtà, l’atteggiamento obiettivo dinanzi alle situazioni conflittuali non sempre risulta facile, anzi molto spesso si è condizionati dal tipo di sentimento, simpatia o antipatia che sia, nei confronti di un adulto tanto da condizionare fortemente il rapporto dei propri figli con loro.

Questo riguarda sia le relazioni tra i coniugi sia tra genitori e nonni e sia tra genitori e zii. Infatti, il rapporto tra i piccoli e gli adulti è contornato da mille dinamiche molte delle quali sono imposte e non scelte. Certo si può prediligere un nipote piuttosto che un altro, un nonno o una coppia genitoriale se osserviamo la cosa da un altro punto di vista, ma influenzare i bambini nella loro crescita è meno corretto. Saranno questi invece ad effettuare le scelte e a definire la loro propensione senza l’insorgere di gelosie, invidie o conflitti maggiori.

Gelosia per la suocera che dedica attenzioni al bambino

E’ ormai nella storia dei tempi che la suocera e la nuora sono in eterno conflitto e ciò per delineare con più convinzione il proprio ruolo all’interno della famiglia e della coppia e a cui assurge, per la maggiore, la donna più giovane al cospetto della “madre regina”. È quest’ultima che tende a condizionare fortemente il rapporto dei coniugi e spesso, con la sua invadenza, desidera avere (o perlomeno lo auspica) la prerogativa sulla educazione dei più piccoli. Ed allora il conflitto è dichiarato -in maniera latente o manifesta- e i figli soffrono inevitabilmente dato che diventano il capro espiatorio delle reciproche frustrazioni. Le reminiscenze adolescenziali, i conflitti irrisolti, le vendette tendono ad emergere in situazioni nelle quali il ricatto reciproco diviene eclatante con l’uso’ dei più piccoli (Perché non vieni mai a trovarmi? Non ci vediamo mai, Non posso vedere mio nipote perché non corre buon sangue con i genitori, Papà o mamma non vuole che vengo a trovarti).

Le contrarietà coniugali hanno un effetto devastante sulla psiche dei bambini tanto che, in virtù di separazioni e contese si parla di “alienazione genitoriale”, e le stesse, se riversate nei confronti dei nonni o zii, portano a vivere un’esperienza relazionale e affettiva limitata e limitante. Ma non solo. La figura delineata, rappresentata e descritta da un genitore nei confronti di un altro viene introiettata dal bambino tanto che diviene la sua versione della realtà. La difficoltà insorgerà, in seguito, quando si relazionerà con gli uomini dei quali diffiderà (nel caso di un genitore), o non avrà fiducia negli altri o, ancora, tenderà a parcellizzare il suo affetto in base agli insegnamenti genitoriali, sentendosi in colpa nel momento in cui proverà “simpatia” verso qualcuno che non sarà “benvoluto” dall’adulto.

gpt native-middle-foglia-bambino

Almeno inizialmente i piccoli non possono scegliere, non sono in grado di decidere o capire oggettivamente come stanno le cose. Vengono condizionati e pilotati negli affetti. Soltanto crescendo e conoscendo gli altri possono effettivamente rendersi conto di chi hanno dinanzi. Ma in tal caso è troppo tardi. E quanto è giusto usare i bambini per vendicarsi di situazioni in cui loro non hanno diritto di entrare? In realtà nessuno. Se un bimbo avverte disagio lo fa presente o ci si accorge della sua difficoltà a gestire una situazione nella quale non si sente a proprio agio. Ed è in quel frangente che bisognerebbe riflettere e cercare di essere imparziali per capire cosa è più onesto fare nei suoi confronti.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0