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I modi in cui i bambini esprimono di voler bene alle loro mamme

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Sono tanti i modi in cui i bambini esprimono l'amore, e spesso ci sorprendono incredibilmente

I modi in cui i bambini esprimono l'amore

Mamme e insicurezze spesso vanno a braccetto: anche in questi tempi di grande informazione accessibile a tutte, o forse proprio per quello, non c'è mamma o quasi che almeno una volta al giorno si chieda "dove ho sbagliato?" "non potevo forse risparmiarmi quella scenata?" "lasciarlo piangere per fare la doccia era poi così fondamentale (!)?" e anche "mi vorrà bene davvero?". Può sembrare un dubbio stupido, ma come dicevamo mamme e insicurezze vanno a braccetto, e non mancano i giorni in cui ti senti solo "quella che lo allatta", o quella da cui il bambino dipende per bisogni materiali, o peggio... la dittatrice che lo costringe a uscire anche se vorrebbe stare in casa, l'insensibile che lo lascia piangere perché impegnata a preparare la cena, o che addirittura lo abbandona ogni mattina per andare a lavorare. Ma i nostri bimbi ci amano eccome. Ed ecco come ce lo dimostrano.

Amano stare con noi

Avete mai notato che più avete fretta, più i bambini fanno di tutto per farvi perdere tempo? Questo accade fin da neonati, quando spesso e volentieri ci capita di pensare “sembra quasi che lo sappia”. In realtà, loro probabilmente non sanno dove stiamo andando, perché e a che ora dobbiamo arrivarci, ma sanno che in questo momento sono insieme a noi e per loro è meglio di qualsiasi altra cosa. Se ci pensate bene, i nostri bambini ci dimostrano che amano stare con noi in ogni situazione; quando hanno quella fase in cui piangono disperati se solo usciamo dalla stanza, quando ci trattengono con ogni scusa possibile e chiedono la nostra attenzione nei momenti meno opportuni, anche rischiando una sgridata.

Hanno un oggetto transizionale

Molti bambini hanno un peluche, una pupazzo o un oggetto qualsiasi da cui non si separano mai: sono gli oggetti transizionali che rappresentano inequivocabilmente la mamma. È ormai risaputo che questi oggetti hanno lo scopo di aiutare il bambino a sentirsi sicuro perché può portare con sé "un pezzo" della mamma anche quando è lontano; è il loro modo per averci sempre vicino, un po’ come noi possiamo avere una foto nel portafogli.

Fanno disastri

Per un bambino che finalmente inizia a gattonare, il mondo è un luogo meraviglioso tutto da esplorare e quello che più lo fa felice è condividere con noi le sue scoperte: ecco perché ride felice quando lo sorprendiamo che ha rovesciato il barattolo della pasta o ha spalmato la marmellata su tutta la superficie del seggiolone. Per noi è un disastro, lui ci sta mostrando con fierezza ciò che ha imparato oggi. Difficile condividere la sua gioia in questo momento, ma forse vederlo raggiante di orgoglio ci strapperà a nostra volta un sorriso.

Si buttano tra le nostre braccia

Magari il nostro bambino sta facendo un capriccio o ancora piange disperato dopo che noi stesse lo abbiamo sgridato, e all’improvviso… si getta tra le braccia della sua “aguzzina”, ci affonda la testolina nell’incavo del collo, e ci stringe facendoci sciogliere all’istante. Noi per loro siamo la massima sorgente di conforto; il porto sicuro, appunto, la persona di cui si fidano ciecamente e che riesce a farli stare meglio anche quando il suo comportamento si avvicina più a quello della strega cattiva che alla principessa delle favole. Si chiama “amore incondizionato” per un motivo!

Dimostrano fiducia nei confronti del mondo

È piuttosto appurato che i bambini si dimostrano esuberanti, lottano per la propria indipendenza e quindi si dimostrano fiduciosi verso il mondo perché sono sicuri che noi mamme siamo lì per loro. Hanno il coraggio di correre liberi perché sanno che poi hanno un posto caldo e accogliente dove tornare sempre. Non hanno paura perchè sanno che, qualsiasi cosa succeda, saremo sempre al loro fianco.

Sono accoglienti

Vi è mai capitato di accelerare il passo prima di arrivare a casa, sapendo che non appena varcherete la soglia il vostro bambino vi si getterà tra le braccia urlando di gioia? O magari di fermarvi in bagno in ufficio, ben sapendo che arrivate a casa per almeno mezz’ora riuscirete forse a malapena a togliervi scarpe e giacca, perché completamente “prese d’assedio” dai vostri figli? Per lui o loro, il vostro arrivo a casa è la cosa più bella che possa accadere. Anche se la mattina avete urlato per farvi obbedire, se li avete praticamente spinti fuori di casa angosciate per le lancette che correvano, insomma se vi è sembrato di incarnare la peggior madre di sempre, per loro è tutto azzerato, dimenticato. Ora sono solo al settimo cielo per il vostro ritorno.

Insegnare l'amore ai figli

Sono generosi

I bambini più piccoli di solito non sanno ancora condividere gli oggetti con gli altri: c’è solo un’eccezione, ovvero… indovinate un po’? La mamma! A nessun altro farebbero toccare il loro gioco preferito, o addirittura l’oggetto transizionale, e a nessun altro offrirebbero il lecca lecca appiccicoso che stanno succhiando da circa due ore. Questo perché pensano che ciò che li rende felici, renderà felici anche voi, e quindi ve lo offrono senza remore anche se in quel momento rappresenta il loro bene più prezioso.

Fanno regali

Per lo stesso motivo, ci offrono i loro primi disegni o piccole “opere d’arte” che magari quando sono costituite da un post it incollato su un foglio con uno scarabocchio microscopico e incomprensibile :-) Ma in quel momento ci stanno offrendo qualcosa di speciale, il risultato della loro creatività e dei loro esperimenti. Lo hanno fatto per noi, pensando a noi, perché siamo sempre al centro del loro mondo.

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