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Mille giorni di te e di me

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I primi mille giorni di vita di un bambino, dal concepimento fino al secondo compleanno circa, influenzano tutta la sua vita futura

Primi mille giorni di vita

Oggi è accertato che il periodo della vita in utero e quello immediatamente successivo sono fondamentali per determinare la salute fisica e mentale del bambino. E’ noto, ad esempio, come una cattiva alimentazione della madre incida sul peso del bambino appena nato e sul funzionamento della placenta; e come fumo, stress, farmaci e alcol possano essere molto dannosi per il feto.

Secondo studi specifici (come quelli del professor David Barker presso l'Università di Southampton nel Regno Unito) alcuni di questi effetti sarebbero irreversibili, per cui è fondamentale seguire alcuni principi base in gravidanza, come consumare una dieta sana che va poi proseguita durante l’allattamento, e prestare grande cura all’alimentazione del piccolo durante lo svezzamento.

Ma al di là di salute fisica e nutrizione, perché questi primi mille giorni sono così importanti?

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Lo sviluppo del cervello

Il bimbo ha bisogno di cibo appropriato, ma anche di un ambiente sano e sicuro, ricco di stimoli corretti in termini di quantità e qualità.

  • Il cervello di un bambino alla nascita è sviluppato solo per il 15%.
  • La maggior parte del restante 85% si forma durante i primi 1000 giorni di vita.
  • Alla nascita un cervello umano pesa in media 300g.
  • Dall'età di tre anni pesa 1.2 kg.
  • Un cervello adulto pesa 1,4 kg. 
  • Tutto ciò che il bimbo vede, tocca, assaggia, odora o ascolta lo aiuta a sviluppare i pensieri, i movimenti, la sua personalità futura.
Come cresce un bambino mese per mese da 12 a 24 mesi

La vita in società

Nei primi mille giorni di vita si inizia a sviluppare l’attaccamento emotivo… oppure no. Un ambiente ricco di fiducia e amore è ancora una volta di fondamentale importanza.

  • I circuiti coinvolti con la formazione dell’attaccamento emotivo svolgono gran parte del loro lavoro prima dei due anni. 
  • Relazioni ed esperienze precoci influenzano l'architettura del cervello.
  • I neonati non sono in grado di gestire da soli lo stress; nei primi anni livelli minimi di stress possono causare alti livelli di cortisolo.
  • I neonati dipendono dagli adulti per regolare i loro livelli di stress; quando ciò si verifica in modo soddisfacente, i sistemi biologici di gestione dello stress si sviluppano in modo appropriato. Tale sviluppo deve avvenire entro la finestra temporale dei 18 mesi.
  • Il mancato sviluppo di sistemi biologici soddisfacenti per la gestione dello stress può portare problemi per il futuro in molti settori della vita.

L’apprendimento

Durante i primi mille giorni di vita un bambino impara le abilità fisiche di base e la fiducia nelle proprie capacità.

Ecco cosa succede tappa dopo tappa.

  • I neonati non possono fare nulla per se’: non sanno come controllare muscoli e movimenti, e il loro sistema nervoso non è correttamente sviluppato. Possono solo vedere chiaramente gli oggetti a circa 20 cm.
  • A quattro mesi la maggior parte dei bambini può sedersi con un supporto o tenere la testa sollevata per breve tempo; dai sei mesi può sedersi senza sostegno; a otto mesi i più possono portarsi in posizione eretta, stare in piedi con un supporto, e camminare appoggiandosi.
  • Intorno all’anno il bambino impara a camminare, e poi a correre e saltare: tutte azioni complesse che richiedono un alto coordinamento cervello-muscoli attraverso la pratica e l'incoraggiamento.

Durante questo periodo, i bimbi sviluppano anche altre abilità muscolari più sottili, con giocattoli appropriati per la loro età come colori e pastelli.

La parola

Solo ascoltando altre persone che parlano tra loro il bambino inizia a capire come funziona la comunicazione verbale. Fin dall'inizio i neonati sanno come esprimere i loro sentimenti emettendo rumori come gorgoglii di piacere, grugniti di sforzo o pianti disperati. Ma è unicamente attraverso i discorsi altrui che imparano che certe parole hanno un significato.

  • A 12 mesi un bambino può capire le emozioni che stanno dietro alle parole, sa dire le cose più semplici come “mamma”, “sì” e “no”, e riconosce il proprio nome.
  • Nei successivi 6 mesi comprende sempre più parole. E’ molto interessato quando gli diciamo i nomi delle cose più comuni, indicandole: piatto, acqua, gatto, pane…
  • Entro i 18 mesi si stima che i bambini siano in grado di utilizzare circa cinque parole e di capire una cinquantina.
  • Con i due anni di età possono essere in grado di comprendere 200 parole e utilizzarne più di 50. Sanno capire alcune frasi e magari anche comporne di un paio di parole, come “tu vai”.
L'evoluzione del linguaggio dei bambini

Moralità ed empatia

Durante i primi mille giorni di vita vengono poste le basi per imparare la differenza tra il bene e il male, il giusto e lo sbagliato: un processo che prosegue fino all’infanzia e all’adolescenza. Lo sapevate che…

  • Un senso di empatia, di sensibilità per gli altri, inizia in tenera età - un bambino può piangere quando sente un altro bambino, o il fratellino, che lo fa.
  • Il piccolo può anche abbracciare e confortare un compagno di giochi sconvolto.
  • Si inizia ad apprendere un po’ di autocontrollo e conoscere le regole. 
     

Le info mediche sono tratte da qui: Everychildcounts

 

 

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