gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Se mia figlia volesse fare la fashion blogger

/pictures/20141113/se-mia-figlia-volesse-fare-la-fashion-blogger-2516442270[3328]x[1385]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

Che fareste e cosa direste a vostra figlia se un domani volesse intraprendere la carriera della fashion blogger?

Fare la fashion blogger

Internet ha creato una marea di nuovi mestieri e figure professionali: tra queste la fashion blogger, soprattutto se ragazzina, è una delle più controverse. Cosa direste alla vostra bambina se da adolescente volesse intraprendere una carriera del genere? La critica verso ragazzine giovanissime che diventano fashion blogger con i soldi dei genitori s’incanala spesso nel calderone di “gente che diventa famosa senza saper fare nulla”: uno dei più frequenti motivi di biasimo è l’assenza di una solida preparazione a giustificare tanto successo.

Le fashion blogger più famose vantano collaborazioni con i marchi più celebri, spesso producono proprie linee di abbigliamento e accessori, viaggiano in tutto il mondo in barba a migliaia di giovani (ma probabilmente molto meno giovani di loro) che nonostante gli anni di studio e un’eccellente preparazione, si ritrovano con un pugno di mosche, e spesso senza lavoro.

Nessuno può prevedere il futuro e capire come si evolverà la figura professionale della fashion blogger nei prossimi 10 o 15 anni, ma allo stato attuale l’immagine che appare dall’esterno è quella di una vita ricca ed entusiasmante. Apparentemente si tratta infatti solo di ragazze che hanno fatto della loro passione per abiti e accessori un mestiere facile, divertente e, nei casi di successo, molto ben retribuito. Che fareste se anche la vostra bambina un domani volesse tentare questa strada? Se addirittura decidesse di lasciare da parte di studi per aprire un fashion blog o diventare youtuber? Ecco cosa cercherei di trasmetterle io.

Da Barbie alla vita reale: quando la passione per il canto invade la vita dei bambini
  • Quando si è "abbastanza grandi"?

Da mamma e persona che da una decina d’anni a questa parte lavora solo con internet, non posso che riconoscere la piena “legittimità”, se così vogliamo chiamarla, di questi nuovi mestieri.

  • Fare la youtuber

E’ un “vero lavoro”, e forse il paragone più semplice è quello con una persona che apre un’attività in proprio da zero: investi tempo e denaro senza garanzie, a fronte di un’idea. E’ quindi importante che l’idea di base sia chiara e appetibile, e per verificarlo bisogna darsi dei paletti, degli obbiettivi ben precisi e rispettarli. Ora, la domanda è: una ragazzina di 13, 14 anni è in grado di fare tutto questo? La risposta è individuale, ma finché non lo è, e me lo dimostra, di mollare la scuola non se ne parla.

  • Non è tutto oro quel che luccica

Solo alcune delle fashion blogger diventate famose sono delle semplici ragazze che si fanno fotografare dal fidanzato con il nuovo maglioncino di Zara comprato ai saldi. Alle spalle di molte di loro c’è una vera e propria organizzazione che si occupa di gestire le collaborazioni con gli stilisti e di ogni altro dettaglio. Le foto degli outfit sono il risultato di veri e propri servizi fotografici realizzati da professionisti, con tanto di truccatore, hair stilist e quant’altro. Ovvio che per supplire a tutto questo ci vuole, quantomeno, dell'autentico talento. Nel momento in cui mia figlia volesse fare la fashion blogger, cercherei di capire insieme a lei se la moda è davvero la sua passione e ciò che vuole fare nella vita, o se sta solo facendo confusione!

  • Prendere esempio da chi ce l’ha fatta nel modo giusto

Naturalmente non c'è nulla di male nell'aprire un blog con le proprie foto, se questo è solo un hobby che non sottrae troppo tempo al resto, e un domani si vedrà. Se invece l'idea è quella di farne un lavoro, la questione cambia. Un esempio su tutti, Clio Makeup ha iniziato a fare video nei ritagli di tempo, mentre frequentava una scuola per make-up artist a New York. Da lì sono partite pian piano le varie collaborazioni e poi il successo. Ma è questo l’ordine in cui devono andare le cose: scegliere un lavoro, e poi svolgerlo solo (o anche) su internet. Internet deve essere il mezzo, se volete il luogo di lavoro, non il lavoro.

Le principesse Disney: il troppo stroppia?
  • Ciò posto, sono d’accordo

Credo che lavorare su Internet sia una possibilità meravigliosa: permette di convogliare le proprie idee e la propria creatività su scala globale, di instaurare un contatto diretto con gli utenti del proprio sito, di lavorare in modo flessibile e di realizzarsi esprimendo davvero se’ stessi. Tutto ciò a patto di non pensare che sia facile: nella vita professionale (su internet e non) tutti passano attraverso difficoltà, delusioni e batoste, tutti fanno fatica a trovare la propria strada. Anche le fashion blogger :-)

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0