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Imparare ad Imparare: l'educazione cognitiva e il metodo Feuerstein

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Imparare a imparare è l’abilità di organizzare il proprio apprendimento, a seconda delle proprie necessità, scegliendo le strategie più utili

Imparare ad imparare

L'Unione Europea ha definito otto competenze chiave che, nella società della conoscenza, servono per acquisire flessibilità e capacità di adattamento, soddisfazione e motivazione e che, per questo, dovrebbero entrare nei sistemi educativi e soprattutto nel contesto dell'educazione permanente

Tra queste competenze, grande importanza riveste la capacità di imparare ad imparare. Che cosa significa? Imparare a imparare è l’abilità di organizzare il proprio apprendimento, a seconda delle proprie necessità, scegliendo le strategie più utili.

Tra le varie metodologie che si propongono di potenziare questa capacità, troviamo il metodo Feuerstein, elaborato da Reuven Feuerstein, psicologo israeliano. Dopo una lunga carriera accademica, Reuven Feuerstein, nel 1992 ha fondato a Gerusalemme l’Icelp (International Centre for Enhancement of Learning Potential), dove ha applicato le sue teorie su ragazzi e adulti con difficoltà cognitive. Il P.A.S. (Programma di Arricchimento Strumentale) di Feuerstein ha l’obiettivo di accrescere le funzioni dell’apprendimento, muovendo dall’idea che l’intelligenza è sempre modificabile.

Figura centrale per realizzare questo processo di sviluppo e potenziamento dell'intelligenza è il “mediatore”, che seleziona e organizza gli stimoli da proporre all’allievo: l'insegnante è, dunque, una specie di catalizzatore, che permette il verificarsi di reazioni essenziali sul piano cognitivo tra i bambini e i fenomeni che essi incontrano nel loro ambiente.

Sviluppo del linguaggio: La competenza metalinguistica

Sintetizziamo in cinque punti le azioni che può mettere in atto il mediatore per facilitare l'apprendimento e, nello stesso tempo, insegnare a riflettere sui propri processi cognitivi in modo da controllarli e potenziarli.

  • Generalizzare partendo dall'esperienza fatta

Per imparare, si permette ai bambini di fare esperienza del procedimento induttivo: gli adulti chiedono cioè ai bambini di generalizzare una regola a partire da una successione di esempi, di oggetti o di fatti. In questo modo, non si impara solo una regola data, ma anche il processo che porta alla loro creazione.

  • Osservare il processo e non il contenuto

Di fronte ad un problema da risolvere, si dà importanza al come ricercare la soluzione, più che alla soluzione in sé. In questo modo, i bambini sono stimolati a cercare di risolvere i problemi, più che ad aspettarsi soluzioni già date da altri.

  • Approfondire le soluzioni

Ogni soluzione offerta ad un problema, può essere oggetto di ulteriore riflessione: "Come hai risolto questo problema? Ci sono altri modi per risolvere questo problema?".

  • Motivare le soluzioni

Le risposte corrette, e non solo quelle sbagliate, sono occasione di riflessione e di discussione, per essere argomentate: "Perché hai scelto questa soluzione? Quali vantaggia ha?"

  • Esplicitare e Pianificare

Una volta compresi i fondamentali della riflessione, è quello di pianificare la soluzione dei problemi esplicitando i processi cognitivi e le strategie che hanno utilizzato per acquisire delle informazioni o per risolvere dei problemi e pianificando le mosse da fare per affrontarne di nuovi.

Per imparare ad imparare, l'attenzione si concentra non solo su “cosa si apprende”, ma anche al “come si apprende”, portando i bambini a generalizzare i processi che hanno utilizzato per risolvere i problemi. Lo scopo dell'approfondimento metacognitivo, della riflessione sul funzionamento del proprio pensiero, è quello di portare i bambini a prendere coscienza dei propri processi mentali per imparare a gestirli in modo consapevole e autonomo.

Giochi d'intelligenza: se un problema diventa un'opportunità per imparare

Per rendere i bambini consapevoli delle proprie strategie di apprendimento, per monitorarle e migliorarle, non servono, e non basterebbero, attività specifiche e mirate: agli adulti è richiesto di essere attenti osservatori delle interazioni, per cogliere di volta in volta il momento opportuno per fare domande, stimolare riflessioni, sollecitare consapevolezza, allenare la mente a non fermarsi mai.

Per chi vuole approfondire: Libri per genitori

Feuerstein R. (et al.), Non accettarmi come sono, Ed. Sansoni

Feuerstein R. (et al),La Disabilità non è un limite, Libri liberi 2005

Laniado N., Come insegnare l’intelligenza ai vostri bambini, RED edizioni, 2002

Laniado N., Come stimolare giorno per giorno l’intelligenza dei vostri bambini, RED edizioni, 2003

Fonti e Link di approfondimento

REUVEN FEUERSTEIN

 L’intelligenza si insegna e si puo’ imparare ad imparare...il famoso metodo Feuerstein

Competenze Chiave: Imparare ad Imparare

CENTRO PER L'APPRENDIMENTO MEDIATO

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