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Merendine e obesità. Facciamo chiarezza con "Merendine Italiane"

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La Redazione di PianetaMamma è stata invitata all'evento organizzato dal sito "Merendine Italiane" per fare chiarezza e saperne di più sul mondo delle merendine

La Redazione di PianetaMamma è stata invitata all'evento organizzato da "Merendine Italiane" per fare chiarezza e saperne di più sul mondo delle merendine. Presenti all'incontro Valeria Del Balzo, nutrizionista e Mario Piccialuti, Direttore Aidepi. L'appuntamento è stata l'occasione per raccontare a 360° il mondo dei prodotti da forno italiani e chiarire, con l'aiuto di un esperto, tutti gli aspetti nutrizionali legati a questi alimenti. E' stato presentato uno studio che racconta, regione per regione, la correlazione tra consumi di merendine e diffusione di obesità e sovrappeso in Italia.

Troppo spesso le merendine industriali sono additate ingiustamente di essere la causa di sovrappeso tra i bambini. Per le mamme sono il colpevole più semplice da individuare, il capro espiatorio per giustificare l'aumento di peso tra i più piccoli, e non riconoscere come responsabili una serie di altri fattori: ad esempio lo stile di vita e l'approccio sbagliato con il cibo.

Come sono fatti i flauti? L’ho visto dal vivo!

E' bastato incrociare i dati (fonti: indagine Okkio alla salute 2014 per i bambini, il sistema di sorveglianza Passi dell’Istituto Superiore di Sanità e il report Istat “Aspetti della vita quotidiana” per l’intera popolazione) sulla diffusione, geografica, del problema del sovrappeso e dell’obesità infantile con quelli (fonte IRI 2014, Iper, Super, LSP) relativi al consumo di merendine in Italia per capire che qualcosa non torna e sfatare questo mito di cui spesso sono vittime le merendine confezionate. Accade esattamente il contrario di quello che ci si sarebbe dovuto aspettare: dove il consumo delle merendine è maggiore i bambini non sono obesi. Scopriamo, leggendo i risultati dell’analisi realizzata dal sito www.merendineitaliane.it , da anni la voce di Aidepi - Associazione industrie del dolce e della pasta italiane - che nelle regioni del Nord, dove i livelli di sovrappeso e obesità dei bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni sono più bassi (24,7%), secondo i dati Okkio alla Salute 2014, si registrano i livelli più alti di consumi di merendine (2,2 kg pro capite annui), al Centro si trovano livelli medi di entrambi gli indicatori (30,6% sovrappeso/obesità e 2,1 kg pro capite) mentre al Sud e nelle Isole l’indice di sovrappeso e obesità dei più piccoli sale al 37,8% (+25% media nazionale) e i consumi di merendine invece scendono a 1,6 kg pro capite annui (-20% della media nazionale e -27% rispetto al Nord).

 

E questo perché?

Dai dati raccolti si osserva che al Nord c'è una maggiore attenzione dei bambini per lo sport, c'è un consumo maggiore di frutta e verdura e il tempo passato davanti a TV e videogiochi è minore rispetto al Sud. Tutti questi fattori contribuiscono a uno stile di vita più sano, alla crescita di bambini normopeso, nonostante il consumo delle merendine sia più alto che nelle altre regioni italiane. 

Ci sono purtroppo molti pregiudizi sulle merendine, mentre bisognerebbe capire che le cause dell'obesità sono più complesse, come ha spiegato Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista.

Non è corretto - spiega Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista – stilare liste di alimenti buoni e cattivi. Spesso si tende a generalizzare e banalizzare quando si parla di alimentazione e il caso delle merendine, in questo senso, è esemplare: è sbagliato demonizzare un alimento e additarlo come responsabile di un fenomeno così complesso come l’obesità. Non andrebbe mai estrapolato un alimento dall’alimentazione nella sua totalità perché ogni ingrediente ha una sua funzione. A contare è soprattutto lo stile di vita, dal movimento alle corrette abitudini a tavola. Da questo punto di vista che nel Nord la popolazione sia più attiva e consumi più frutta e verdura, figura come una riprova del fatto che il peso di bambini (e adulti) dipende da molti fattori, culturali e sociali, e che il consumo di merendine non risulta affatto centrale (...) Le merendine - prosegue la nutrizionista - possono tranquillamente essere utilizzate come ‘break’ a metà mattina o metà pomeriggio, perché sono prodotti caratterizzati da un modesto contenuto di calorie, vanno dalle 110 delle più semplici fino alle 180-200 delle più ricche, e coprono in media tra il 6 e il 7% della quantità di energia raccomandata ogni giorno a bambini e ragazzi. Una merendina quindi permette di rifornire l’organismo della piccola quantità di energia che gli serve per arrivare ai pasti principali con un senso di sazietà adeguato e mantenere la concentrazione in determinati momenti della giornata

Naturalmente scagionare le merendine dall'accusa di essere la causa dell'obesità tra i bambini, non equivale a incoraggiarne un consumo spropositato, ma finalmente le mamme non dovranno sentirsi in colpa di mettere nello zainetto dei propri figli uno spuntino confezionato industriale. 

Durante l'incontro si è parlato inoltre della storia della merendina, della sua differenza rispetto al consumo dello snack, più diffuso in America. La merendina come dice la parola stessa, è una piccola merenda e a differenza dello snack utilizza ingredienti e preparazione tipica delle torte della nonna . Le merendine vanno dalle 110 kcal delle più semplici fino alle 180-200 kcal delle più ricche e coprono in media tra il 6 e il 7% della quantità di energia raccomandata ogni giorno a bambini e ragazzi. Una merendina quindi permette di rifornire l’organismo della piccola quantità di energia che gli serve per arrivare ai pasti principali con un senso di sazietà adeguato.

La merenda è un alimento tipico del mercato italiano ed è legata alla tradizione dolciaria e familiare di casa nostra. E' l'erede della torta della nonna e gli ingredienti che si utilizzano per le merendine non sono poi così diversi da quelli che si utilizzano per fare un dolce a casa: farina, zucchero, burro, olio, marmellata, cacao, ecc. Il modo di procedere non è così lontano da quello che usiamo in cucina per fare un dolce cotto in forno, ma i mezzi che l’industria ha a disposizione sono enormemente più avanzati, sicuri e precisi. E a differenza della torta della nonna, la merenda venduta in confezione monodose, permette di limitarsi nel consumo.

Anche Mario Piccialuti insiste sul “fattore monoporzione”:

Negli ultimi anni, la dimensione delle merendine industriali è stata notevolmente ridotta. Un tempo, la merendina pesava in media oltre 40 grammi: oggi circa 22. Provate invece a tagliare una fetta da 22 grammi di torta fatta in casa…

Come fanno le mamme ad essere sicure di dare ai propri figli un alimento fidato?

È possibile grazie al sistema di controllo preventivo obbligatorio HACCP, che sta per Hazard Analysis Critical Control Point e cioè Analisi dei Rischi sui Punti Critici di Controllo. Si tratta di un piano di sorveglianza specifico per ogni prodotto, capace di identificare a priori gli eventuali pericoli e stabilire le procedure per prevenirli. Questo sistema rende inoltre possibile rintracciare in ogni momento, attraverso un numero stampigliato sulla confezione, il percorso della merendina che abbiamo scelto di acquistare. Possiamo così ricostruire la “storia” della nostra merendina lungo tutta la filiera produttiva: scoprire ad esempio la temperatura del forno in cui è stata cotta, oppure risalire fino allo stato di conservazione delle materie prime con cui è stata fabbricata. A tale proposito durante l'incontro il direttore Aidepi ha ricordato che più volte alcuni stabilimenti hanno aperto le loro porte a blogger, giornalisti e mamme curiose, per mostrare come viene prodotta una merendina. La nostra blogger e pedagogista Mariaelena La Banca ha partecipato a uno di questi incontri alla scoperta di come vengono fatti i flauti allo stabilimento Mulino Bianco di Melfi, in Basilicata. Ce lo racconta in questo post "Come sono fatti i flauti? L’ho visto dal vivo!".

Parlando della produzione delle merendine, la nutrizionista, ha inoltre sottolineato come tra gli obiettivi importanti raggiunti dalle industrie nella produzione di merendine confezionate ci sia l'eliminazione di grassi trans, responsabili della formazione del colesterolo cattivo, di problemi cardiovascolari e di un malfunzionamento del metabolismo degli acidi grassi essenziali.

Un incontro molto interessante che ci ha permesso di capirne di più sulle merendine: uno spunto di riflessione e un link importante tra consumatori e l'informazione scientifica sul panorama dei prodotti confezionati destinati ai bambini.

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