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Un libro per neo genitori: "Il cervello del bambino. Come si forma la mente"

Gli studi sullo sviluppo del cervello sono in grado oggi di dirci molto sulle percezioni dei neonati e anche dei feti ancora nel pancione. Hugo Lagercrantz ce ne parla nel suo libro "Il cervello del bambino. Come si forma la mente"

a cura di Parlare con i bambini

La mamma sente dentro di sé l'arrivo di una nuova vita e ne percepisce ad ogni stadio l'evolversi. Ma cosa sente il bambino?



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Gli studi sullo sviluppo del cervello sono in grado oggi di dirci molto sulle percezioni dei neonati e anche dei feti ancora nel pancione. Hugo Lagercrantz, docente di Pediatria e di Neonatologia presso il Dipartimento della salute della donna e del bambino dell’Istituto Karolinska di Stoccolma, è considerato una delle maggiori autorità nel campo dello sviluppo cerebrale del neonato. Nel suo “Il cervello del bambino. Come si forma la mente” troviamo descritte le tappe della formazione del cervello, dall’embrione ai primi mesi di vita postnatale: affrontando diversi argomenti come l’eredità e l’ambiente, i bambini prematuri, il ruolo della stimolazione, i fattori positivi e negativi nello sviluppo cerebrale.

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Vengono descritte le tappe fondamentali dello sviluppo del tatto, della vista, dell’udito, della coscienza, del linguaggio e della memoria: quando la mamma si espone al sole, in gravidanza, i bambini cosa vedono? Quali suoni ascoltano e quali preferiscono? I ricordi  spiacevoli sono immagazzinati in un'area, l'amigdala, che si sviluppa molto presto: per questo i bambini che nascono prematuri e sono sottoposti a molte iniezioni sembrano avere più paura, crescendo, di vaccinazioni e cure. Quando si sviluppa la coscienza, il sapere 'che io sono io'?

Molte di queste domande trovano nel libro una risposta, ma non tutte. Le neuroscienze sono molto giovani e, insieme ad alcune importanti risposte, ci pongono soprattutto molti interrogativi: il ruolo dei primi tre anni di vita sullo sviluppo intellettivo, l'importanza della stimolazione linguistica e plurilingue precoce, il miglior metodo per studiare la musica...



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Il libro non può darci soluzioni semplici, ma ci avvia ad un metodo di lettura critico non solo dello sviluppo cognitivo e emotivo del bambino, ma anche delle molte proposte educative che ci sono in giro e che non sempre si basano su reali e aggiornate conoscenze scientifiche. L'unica vera risposta generale che dà il libro, dunque, è che oggi siamo passati dai manuali per educare i bambini, cercando di insegnare loro cose e conoscenze, ai libri per crescere insieme ai bambini.

E questa è l'unica vera risposta di cui abbiamo bisogno, quando accogliamo una nuova vita: mettersi in dubbio, mettersi in ascolto.


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Il cervello creatore, Arnaldo Benini19 maggio 2013 , domenica 24
Diventare genitori, il sostegno che viene dai libri

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