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I libri che i nostri figli devono leggere

Ci si chiede spesso cosa dovrebbero leggere i nostri figli, perché sbocci e cresca in loro l'amore per i libri. Sono molti i titoli suggeriti negli ultimi anni da classifiche stilate da educatori, formatori e appassionati di lettura

a cura di Elisa Santaniello

I LIBRI CHE I BAMBINI DEVONO LEGGERE -
Il piacere alla lettura sembra essere una propensione innata nelle persone, come fosse una caratteristica genetica. Tuttavia bisognerebbe abbandonare quest'idea deterministica: la passione per la lettura si può infatti trasmettere e i bambini possono essere educati. A volte mancano però le giuste conoscenze e una formazione adeguata per gli educatori in generale.

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I libri come sappiamo ampliano l'esperienza e la conoscenza del mondo, consentendo di sperimentare "virtualmente" tante vicende e problematiche umane. Scoprendone le soluzioni senza patirne le conseguenze.
I libri favoriscono la crescita personale ed emotiva dei bambini e dei ragazzi, aiutano a superare paure e insicurezze inconsce attraverso l'immedesimazione con i personaggi.
In una società frenetica come la nostra non è facile convincere un bambino non avvezzo alla lettura ad avvicinarsi al mondo dei libri. A questo proposito esistono innumerevoli siti Internet che suggeriscono come istigare l'amore per la lettura nei bambini: ma il paradosso è che proprio Internet, insieme a televisione e videogiochi, fa concorrenza alla lettura, ed è sempre più spesso il web a vincere la sfida.

Eppure l'idea di un canone letterario, ossia di un patrimonio di opere da trasmettere alle nuove generazioni, è comunemente accettata come valida.

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Ci si chiede dunque cosa dovrebbero leggere i nostri figli, perché sbocci e cresca in loro l'amore per i libri.
Sono molti i titoli suggeriti negli ultimi anni da classifiche stilate da educatori, formatori e appassionati di lettura, di certo spiccano i romanzi di formazione in cui si segue la crescita di uno o più personaggi, da una condizione o età acerba fino a una maturità che non è necessariamente l’età adulta ma è l’attraversamento di un’esperienza fondamentale che trasforma il personaggio, lo cresce, lo indurisce; spesso lo delude, lo ferisce, e a volte, perfino, lo distrugge. In generale, è un confronto con il mondo che difficilmente lascia identici e anche più difficilmente trova gli esseri umani preparati ad affrontarlo. In questo, molto simile alla vita. Proprio in ciò sta la formazione, nell’attraversare quell’esperienza e nel trovarvi compagni, nemici, pericoli, brevi oasi di sopravvivenza, lezioni e guide eccezionali nel bene e nel male; ma anche, sempre, perfino nelle storie a lieto fine, un retrogusto di disincanto, la percezione che il mondo si sia mostrato per quel che è davvero, e che l’epoca delle illusioni sia finita.

LA RUBRICA LIBRI A CURA DELLA NOSTRA LINGUISTA

Sono le ore di fuga solitaria del giovane Holden di Salinger, o la vita di orfano tra ladri e assassini di Oliver Twist, Kim di Rudyard Kipling, Piccole donne di Louisa May Alcott, il diario di Anna Frank, Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain.

Ma accanto a questi classici intramontabili possiamo includere La saga di Harry Potter di J.K. Rowling, perché semplicemente nella vita serve anche un po’ di magia. L’amico ritrovato di Fred Uhlman, perché rimarrà sempre il simbolo di uno dei valori più importanti, l’amicizia e il contesto alimenta naturalmente la riflessione su cosa significhi l’amicizia ai tempi del Male, della dittatura di Hitler. Un modo per raccontare anche gli orrori dell’olocausto. L’isola misteriosa di Jules Verne, metafora grandiosa di una scienza che pur aiutando gli uomini non può nulla contro la forza della natura. Il riconoscimento finale di una supremazia che nessuna intelligenza umana può sovvertire. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon, per entrare in confidenza con il mondo di un adolescente emotivamente fragile o ancora l’Amico immaginario di Matthew Dicks.

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Dunque la scelta è vasta e di certo non finisce qui, non rimane altro che augurare buona lettura, augurandoci che questi romanzi possano accendere la passione per la lettura e i piccoli lettori, nella speranza che diventino lettori abituali e appassionati da grandi.

Fonte Credits| Repubblica


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