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La fontanella: attenti alla testolina del neonato

Come trattare la testa del bambino e fino a quando e perchè bisogna stare attenti. Tutto su fontanella e dintorni

di Beatrice Spinelli

La testa del neonato è senz'altro una delle parti del suo corpo più delicate: alla nascita, le ossa del cranio del neonato non sono ancora saldate e risultano più morbide e flessibili rispetto a quelle degli adulti. Lo sviluppo della scatola cranica infatti si completa solo dopo la nascita, durante il primo anno di vita del bambino. Nel cranio, le ossa sono separate da una linea chiamata sutura; nel punto in cui si incontrano due o più suture si crea uno spazio, chiamato fontanella, costituito da una membrana fibrosa flessibile e resistente. Le fontanelle sono importantissime perchè danno alla testa del bambino la necessaria elesticità per attraversare il canale del parto e, nel corso del primo anno di vita del bambino, la loro flessibilità permette al cervello di avere tutto lo spazio necessario per svilupparsi. Il numero delle fontanelle può variare da sei a otto, ma quelle più importanti per grandezza sono due, entrambe poste lungo la linea mediana del cranio:


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* la fontanella anteriore: ha una forma romboidale di circa 5 centimetri di larghezza ed è facile da individuare al tatto. Si trova alla sommità della testa in corrispondenza della giunzione delle suture sagittale e coronale; si chiude generalmente intorno al 18° mese di vita del bambino.
*la fontanella posteriore: ha una forma triangolare ed è più piccola rispetto alla fontanella anteriore (1,5 centimetri), perciò un po' più difficile da individuare. Si trova nella parte posteriore della testa, tra le ossa occipitali e parietali e si chiude intorno alla 6°-8° settimana di vita.

Fino a quando le fontanelle non si saldano completamente, è necessario trattare con cautela ed attenzione la testa del bambino. Tuttavia c'è da dire che, come tessuti flessibili e resistenti, le fontanelle rendono il cranio di un bambino capace di attutire meglio gli eventuali colpi alla testa rispetto al cranio di un adulto. Per questo motivo non bisogna avere troppa paura di toccare la testa del piccolo, o di lavarlo e pettinarlo nei momenti dedicati alle cure quotidiane.

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Nei bambini con pochi capelli si può notare che la fontanella anteriore pulsa sporadicamente e ciò è del tutto normale. Le fontanelle vanno tenute sotto controllo perchè il loro stato e le dimensioni, in particolare di quella anteriore, possono essere indicative dello stato di salute del bambino. Per questo motivo le fontanelle vengono controllate periodicamente dal pediatra fino alla loro completa chiusura.
Se la fontanella anteriore appare abbassata quando il bambino ha la febbre o fa molto caldo c'è il rischio che il piccolo sia disidratato e abbia quindi bisogno di bere più liquidi.

Nel caso in cui la fontanella apparisse tesa e dura è necessario rivolgersi immediatamente al pediatra perchè questo potrebbe essere il segnale di una patologia cranica anche molto seria. Talvolta la chiusura precoce o tardiva della fontanella anteriore può segnalare un problema di salute del bambino.

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A questo proposito c'è da dire che se la circonferenza del capo del piccolo cresce entro i limiti normali e se il suo sviluppo psicomotorio procede correttamente una chiusura che non avviene entro i tempi medi non deve preoccupare eccessivamente, anche se è sempre bene rivolgersi al pediatra. In alcuni casi, la chiusura troppo precoce della fontanella anteriore può compromettere il normale accrescimento del cranio provocando una patologia che prende il nome di craniostenosi, per la quale in genere risulta necessario intervenire chirurgicamente. Una chiusura eccessivamente tardiva potrebbe invece essere il segnale di carenze particolari, come ad esempio di vitamina D) o di patologie anche molto gravi come

* l'idrocefalia, ossia un aumento del liquido e quindi della pressione endocranica, che causa un aumento abnorme delle dimensioni del cranio,
* il rachitismo, cioè una insufficiente calcificazione delle ossa che può provocare cedevolezza o deformità delle ossa stesse, da verificare mediante esami del sangue;
* la disostosi cleido-cranica una malattia congenita rara, in cui la malformazione riguarda anche la clavicola.


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