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Intelligenza dei bambini: si può sviluppare?!

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Lo sapevate che lo sviluppo del linguaggio del bambino ha inizio quando la mobilità delle sue piccole dita ha raggiunto un livello sufficiente? Ecco come sviluppare la sua intelligenza nelle varie fasi della crescita

Intelligenza dei bambini

Abbiamo parlato dell'intelligenza del bambino proponendoti il test dell'omino di Goodenough. Lo sapevi che lo sviluppo del linguaggio del bambino ha inizio quando la mobilità delle sue piccole dita ha raggiunto un livello sufficiente? Per accelerare lo sviluppo del linguaggio di ben 3 mesi, puoi semplicemente invogliarlo a fare dei giochini con le dita, il che non è difficile per un bimbo piccolo, che per sua natura tocca tutto con le mani. In ogni istante ne hai la prova concreta: il tuo piccolo impara prima il nome degli oggetti se gli permetti di toccarli con le mani e svilupperà un'intelligenza maggiore.

Quanto più toccherà le cose, più saranno accentuate le sue proprietà linguistiche ed intellettive.
Vogliamo rivelarti qualche altra curiosità circa lo sviluppo intellettivo del bambino: l'equipe medica di Irena Nulman di Hospital For Sick Children di Toronto, si è prodigata in uno studio bizzarro che tuttavia ha portato a risultati sorprendenti: ha sottoposto dei bambini nati da mamme con nausee in gravidanza a test intellettivi.

Il risultato finale ha evidenziato che i bimbi nati dalle mamme con le nausee mattutine durante la gravidanza, hanno totalizzato punteggi migliori rispetto agli altri bambini. Il tutto si spiegherebbe con il fatto che gli ormoni gonadotropine corioniche aumentano nell'ambito della gravidanza al fine di assicurare una placenta sana, un aumento che provoca le nausee, ma anche un maggiore sviluppo intellettivo.

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Vogliamo sorprenderti ancora di più: la Northwestern University ha scoperto in anni di studi specifici che i bambini già a 5 mesi hanno una capacità innata di rilevare le differenze tra sostanze diverse. Sono in grado di distinguere un solido da un liquido, ma c'è di più: in un esperimento nel quale si mostrava ai piccoli due bicchieri, uno contenente acqua, l'altro contenente un solido azzurro molto simile all'acqua, si sono mostrati da subito in grado di riconoscere l'acqua.
Se poi gli veniva mostrato un oggetto inaspettato, lo fissavano più a lungo per decifrarlo, proprio come farebbe un adulto.

Altro studio pubblicato su Archives of General Psychiatry, parla di un esperimento compiuto su 14.000 mamme in allattamento: la maggioranza ha allattato al seno il proprio piccolo per i primi 3 mesi, mentre le restanti lo hanno fatto fino ai 12 mesi. Tutti i bambini sono stati sottoposti ad un test di intelligenza all'età di 6 anni, e i bimbi che erano stati allattati per 12 mesi avevano totalizzato punteggi più alti.

Non si è in grado di spiegare il fenomeno ed attribuire la maggiore intelligenza ad una determinata sostanza presente nel latte materno, si suppone che entri in gioco il legame madre-figlio, un legame che pare essere migliore in donne che hanno scelto un parto naturale. Infatti, alcuni scienziati della Yale University hanno condotto uno studio su un gruppo di neo-mamme che sono state sottoposte ad una risonanza magnetica funzionale, dimostrando che le madri che partoriscono naturalmente hanno una maggiore empatia nei confronti del figlio e sono maggiormente in grado di comprendere le motivazioni del suo pianto.

Come stimolare la crescita dei bambini

Tutto ciò troverebbe spiegazione nel fatto che con il parto naturale si liberano in miglior misura gli ormoni ossitocina e prolattina, che consentono una eccellente attività cerebrale in fatto di emozioni. Per stimolare l'intelligenza del bambino da zero a 3 anni esistono delle tecniche specifiche.

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