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Insegnare musica ai più piccoli: il metodo Suzuki

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Come insegnare ai bambini molto piccoli a familiarizzare con la musica e imparare a suonare qualche strumento, grazie al metodo Suzuki

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Il Metodo Suzuki

L'arte non è qualcosa che sta sopra o sotto di me, l'arte è legata con la mia essenza più profonda

Shinichi Suzuki

Mamme amate la musica e  vi piacerebbe che i vostri bimbi imparassero a suonare qualche strumento musicale?
Credo che piacerebbe a molti genitori.

Ed esiste un metodo che ci permette di farlo.

Il Metodo Suzuki

Shinichi Suzuki, a cui il metodo deve il nome, violinista giapponese si spinge in occidente con l'intento di capire il vero significato dell'arte, ha molte domande a riguardo e spera di trovare le risposte nell'Europa degli anni '20-'30. Ed è proprio in Europa che egli viene a contatto con le teorie sull'educazione dei bambini di Maria Montessori e di Jean Piaget.
Soggiornò per un periodo in Germania e in terra tedesca notò come i bimbi, anche molto piccoli, parlassero con naturalezza quella lingua che a lui risultava particolarmente ostica, solo ascoltando e ripetendo quello che i genitori dicevano.

Studiò i motivi per cui un bambino parla correttamente la lingua madre, per quanto complessa essa sia.
Arrivò alla conclusione che le condizioni necessarie perchè questo avvenisse erano tre.

  1. ascolto
  2. ripetizione regolare
  3. attitudine dell'educatore

Proprio l'educatore ha un ruolo fondamentale nell'apprendimento, deve essere paziente fino al raggiungimento del traguardo e manifestare gioia per i progressi del bambino che fungerà da stimolo per l'apprendimento. La stessa pazienza e la stessa gioia che manifestano i genitori per i progressi del figlio.

Suzuki aveva compreso che l'imitazione era alla base del processo di apprendimento umano nei primi stadi di vita e che attraverso il metodo che chiamò “Della lingua madre” si poteva insegnare la musica a un bambino piccolo così come gli si insegna a parlare. Il bambino infatti ascolta le parole dei genitori e le ripete, allo stesso modo facendogli ascoltare dei suoni o dei frammenti musicali e facendoglieli ripetere era possibile insegnare la musica anche ai bimbi piccoli non ancora in grado di leggere.

La musica aiuta i bambini?

Il metodo si basa sulla convinzione che tutti i bambini nascano con delle grandi potenzialità da sviluppare e che l'apprendimento della musica, come quello del linguaggio, se adeguatamente stimolato può avvenire in modo naturale fin dalla più tenera età. Fondamentale diventa la presenza dei genitori e l'ambiente in cui si educa un bambino.
Da qui uno dei suoi famosi aforismi: l'uomo è figlio del suo ambiente.

La musica entrerà in questo modo a far parte naturalmente della vita del bambino e del genitore, aiuterà il piccolo a entrare in relazione con gli altri e a sviluppare il carattere.

Attraverso infatti l'inserimento iniziale in piccoli gruppi di ritmica e più avanti in orchestre, il bambino avrà un confronto costante coi compagni imparando a capire il proprio ruolo e la propria particolarità, la capacità di stare con gli altri e lavorare con loro senza rinunciare ad essere se' stesso.

Ecco che l'educazione musicale non sarà più solo educazione musicale fine a sé stessa ma diventerà uno stile di vita per bambini e genitori.

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