gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

L'importanza di insegnare ai maschietti il rispetto delle "femminucce"

/pictures/20150211/l-importanza-di-insegnare-ai-maschietti-il-femminismo-2108797052[2018]x[842]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

Il misoginismo e la disuguaglianza tra i sessi purtroppo sono duri a morire. Ma da mamme possiamo fare molto per cambiare le cose nelle generazioni che verranno

Come insegnare il "femminismo" ai figli maschi

La donna femminista è la strega cattiva dei maschi di ieri: nell’immaginario di molti, un'arpia isterica e fuori controllo, decisamente poco aggraziata e pochissimo “angelo del focolare”. Il femminismo è in realtà una corrente eterogenea e complessa, che si è sviluppata in modo diverso nei vari paesi ed epoche storiche, con molti approcci teorici che però convergono su alcuni principi di base, come la famigerata parità dei diritti e della dignità tra uomini e donne.

gpt native-middle-foglia-bambino

Un parità che, nel piccolo del nostro ambiente familiare e della nostra casa, dell’educazione che diamo ai nostri figli maschi (ma anche alle femmine) è nostro dovere trasmettere con le parole e con l'esempio. Come mamme, siamo costantemente impegnate ad insegnare ai nostri figli qualcosa. Ma anche quando non lo facciamo consapevolmente, il nostro modo di vedere la realtà e il comportamento adottato con il nostro compagno (o nostro padre, o ancora gli amici e parenti maschi) trasmettono un messaggio che nel bene e nel male li condizionerà.

Le regole per un'educazione non sessista

Insegnare ai bambini il femminismo non significa tenere una conferenza su ciò che questo movimento ha rappresentato per la società e per la famiglia, ma far sì che l’uguaglianza di genere sia saldamente radicata all’interno del nostro nucleo. Essere femministe non significa essere femminili, o maschili, ma essere uguali. C’è già abbastanza misoginia nel mondo, senza che entri anche nella nostra casa. Si pensi, banalmente, all’immagine svalutata e sessualizzata della donna che ancora oggi i mass media propongono costantemente: i nostri figli sono impregnati di questa cultura, ci vivono in mezzo, e da mamme non possiamo far altro che mostrare loro un'alternativa migliore. Il nostro ruolo di genitore “femmina” non potrà che impattare sui nostri figli e sulla loro visione delle donne.

  • Un no è sempre un no: vale per le femmine, vale per i maschi, vale se è una bambina a dirlo all'amichetto, al cugino, al fratellino. Massimo rispetto per gli altri esseri umani e le loro volontà: la legge del più forte non è un'opzione.
  • Le bambine possono essere amiche e compagne di giochi come i maschi.
  • Come una bambina può essere appassionata di ruspe giocattolo, anche un bambino ha il diritto di amare bambole e cucine in miniatura. Ognuno ha diritto ad avere una sua personalità ed esprimerla. Come la figlia di Angelina Jolie e Brad Pitt, Shiloh, che a soli 8 anni si veste e si comporta come un maschio, con il benestare dei genitori.

  • Anche i papà hanno un forte potere genitoriale, condiviso con le mamme.
  • La vera bellezza viene da dentro, o, per dirla come in una favola che ogni bambino dovrebbe leggere "l'essenziale è invisibile agli occhi". Una bimba può essere bellissima e aggraziata, ma quello che conta è sempre la sostanza, la lealtà e il senso di empatia. E se una bambina ha qualche difetto fisico rispetto ai convenzionali canoni di bellezza, questo è solo una piccola, infinitesimale parte di lei. Un aspetto fisico gradevole è in fondo all’elenco delle qualità più importanti di una persona.
  • Essere un maschio non da’ diritto ad essere “al di sopra della legge” o godere di privilegi speciali. Soprattutto se abbiamo un maschio e una femmina, è bene fare attenzione: non è solo la bimba a dover riordinare la sua stanza o sparecchiare il proprio piatto dopo aver mangiato; esattamente come tra marito e moglie. Ma soprattutto, essere maschio non da’ diritto a urlare più forte.
Le cose da insegnare ad un figlio maschio
  • Bandite le frasi tipo “è da femmine” o “è da maschi” ma anche “maschiaccio” e “femminuccia”: sono concetti senza senso. Anche in casa, non esistono le incombenze da femmine e da maschi; si è tutti una squadra, ognuno contribuisce con ciò che più portato a fare, senza preconcetti.

  • La mamma non è solo la mamma, è una persona che esisteva anche prima di avere figli. E' bene rientrare in contatto con tutto ciò che ci definisce al di là della genitorialità: le nostre passioni, gli interessi, le amicizie. Ciò non significa trascurare i nostri bambini, ma trasmettere loro un insegnamento più importante e che li accompagnerà sempre.
gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0