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Bambini in overdose di regali: e dove sta la gratitudine?

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Come insegnare ai bambini il valore delle cose e la gratitudine per tutto quello che ricevono in dono. Come trasmettere loro il valore della carità e della solidarietà

Insegnare ai bambini il valore delle cose

Vi è mai capitato di uscire coi bambini a poche settimane dal Natale e subire un mega capriccio al reparto giocattoli del supermercato? Per le mamme della nostra generazione, cresciute in famiglie dove, generalmente, i regali erano riservati alle feste e ai compleanni, è angosciante osservare come invece sembra che le pretese dei nostri figli non abbiano mai fine. E naturalmente, la prima cosa che ci viene da pensare è che sia colpa nostra.

Dove abbiamo sbagliato? Questa però non è sempre la domanda giusta da porci. Quello che dobbiamo chiederci è invece come fare per trasmettere loro la gratitudine, un dono che si porteranno dietro per tutta la vita. La premessa doverosa da fare è che, rispetto alle generazioni passate, per noi il compito è decisamente più arduo. Anche se ci sforziamo di non concedere vizi inutili e di dare il buon esempio evitando noi per prime di sperperare denaro, oggi i bambini sono sottoposti ogni giorno a migliaia di input volti a creare bisogni; possiamo limitare il tempo davanti alla tv, ma non possiamo sradicare i cartelloni pubblicitari, dare fuoco al reparto caramelle del supermercato o impedirgli di parlare con i compagni di scuola che si presentano ogni giorno con un nuovo giocattolo.

Come insegnare ai bambini la gratitudine?

Però, abbiamo l’arma potente del nostro esempio. I nostri bambini ci osservano, ci ascoltano e ci prendono molto più sul serio di ciò che immaginiamo. Esprimere ad alta voce commenti come “Sono stanca per il lavoro, ma sono felice di averlo perché così possiamo comprare tutto ciò di cui abbiamo bisogno” o “Che bello ora poterci godere una bella cioccolata calda, col freddo che fa fuori” o ancora “Pensa, eri così piccolo quando hai ricevuto questo giocattolo ed è ancora così divertente”. Non dobbiamo trasformarci nel “grillo parlante” della situazione; ma solo esprimere ad alta voce le piccole cose che effettivamente ci danno gioia. E’ anche importante insegnare ai bambini il valore della carità e della solidarietà. Cerchiamo di coinvolgerli quando facciamo gli scatoloni dei vestiti vecchi da dare ai bambini bisognosi: magari all’inizio sarà difficile convincerli a separarsi dalle loro cose, ma prima o poi capiranno che a loro non sono più di nessuna utilità, ma per altri sono necessari. Ma senza andare tanto lontano, incoraggiamoli ad aiutare il prossimo quando è possibile: una vicina anziana, ad esempio.

Osservare la gratitudine degli altri nei loro confronti li riempirà di orgoglio! Facciamo in modo che la solidarietà, o il volontariato, diventino parte della loro quotidianità. Una buona azione al giorno non fa male a nessuno. E soprattutto, insegniamo loro che spesso i giorni più belli sono quelli in cui non si compra niente. Dopo un pomeriggio entusiasmante al parco con gli amici, chiediamo loro se si sono divertiti e facciamo notare che, ancora una volta, il giorno più bello della settimana è stato quello in cui non abbiamo messo mano al portafogli; perchè in fondo "le cose" non sono poi così importanti.

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