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Come insegnare ai bambini ad aspettare

I bambini sono spesso impazienti. Come insegnare loro ad attendere e rispettare una scadenza? Gli esercizi per favorire l'autocontrollo e il test dei marshmallow

INSEGNARE AI BAMBINI AD ASPETTARE - “Aspetta!” Quante volte al giorno pronunciamo questo invito rivolto ai nostri bambini? Sono sempre così pieni di energie che diventano impazienti. Al parco non aspettano il loro turno, in coda al supermercato si lamentano, in classe non stanno seduti e i compiti al tavolo diventano una sofferenza.

La pazienza è l’arma dei forti, una dote che premia la personalità di chi la detiene. Rientra senza dubbio nella lista degli strumenti caratteriali che ogni genitore vorrebbe dare ai propri figli. Saper aspettare è un esigenza della convivenza, necessaria anche per star bene con se stessi, soprattutto se pensiamo che l’impazienza porta ansia e scarsi risultati.
 
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Come si insegna ad aspettare?


In materia di autocontrollo è’ diventato famoso il test del Professor Mischel di Stanfort che mise a dura prova alcuni bambini che dovevano resistere alla tentazione di mangiare un marshmallow. I bambini uno alla volta venivano fatti sedere in una stanza con davanti un marshmallow, la persona che li accompagnava spiegava loro che se fossero stati capaci di non mangiarlo mentre lei si allontanava al suo rientro ne avrebbe portati altri. I video degli esperimenti sono in rete, alcuni sono sicuramente divertenti, ma da un punto di vista scientifico danno informazioni importanti su quali strategie può mettere in campo un bambino per controllarsi durante un’attesa. C’è chi si concentra a occhi chiusi, chi gioca a guardare il piatto da angolazioni diverse, chi annusa, chi conta, chi recita una filastrocca. Sicuramente non in tutte le situazioni quotidiane possiamo suggerire ai bambini di mettere in campo queste strategie, però sono un punto su cui riflettere.

Attendere vuol dire anche rispettare una scadenza e le regole senza eccezioni. I regali del compleanno arrivano il giorno del compleanno e non prima. Il dolce del dopocena si mangia dopo aver terminato la cena. Rispettare una scadenza è come rispettare una regola, in cui il genitore agisce come modello, perché non cede alle richieste del bambino, oltre a essere di supporto suggerendo come trascorrere l’attesa.

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Se è ben chiaro che si insegna ad aspettare favorendo l’autocontrollo, il rispetto delle regole e il buon esempio, si possono cercare momenti quotidiani  che diventano esercizi di autocontrollo. Cuocere un dolce, preparare il pane in casa, leggere un libro con molte pagine senza curiosare nel finale, anticipare cosa ci sarà in televisione nella serata sono azioni che richiedono pazienza e diventano esempio per le spiegazioni ai bambini oltre a essere facili campi di esercizio da richiamare alla memoria nei momenti opportuni. “Ti ricordi come sei stato bravo quando hai aspettato che la torta si cuocesse e si raffreddasse?” Ricordare un esempio di successo è una valida motivazione che saprà disarmare anche il bambino più convinto di non essere capace di attendere
 

IL TEST DEI MARSHMALLOW (IL VIDEO)




a cura di Daniela Poggi

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