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"Indifesa": la nuova campagna di Terre des Hommes contro le bambine schiave

Dire basta alla schiavitù infantile è l’obiettivo della Campagna “Indifesa” di Terre des Hommes per la protezione delle bambine e delle ragazze nel mondo. Dal 30 settembre al 14 ottobre è possibile contribuire con una donazione solidale

L’Organizzazione Mondiale del Lavoro lancia l’allarme su una realtà drammatica che ancora una volta vede come protagonisti i bambini. Lavorano 20 ore al giorno, molto spesso senza ricevere alcun compenso. Sono totalmente sottoposte al volere dei datori di lavoro, esposte ai loro abusi verbali, alla violenza fisica e sessuale. E' questo il quadro preoccupante che riguarda oltre 11 milioni di bambine del mondo, trattate come schiave domestiche.


Indifesa, la campagna di Terre des Hommes per promuovere i diritti delle bambine



Sono bambine a cui è stata rubata l'infanzia, sfruttate in casa d’altri, sottoposte ad ogni tipo di abuso psicologico e fisico. Dire basta alla schiavitù infantile è l’obiettivo della Campagna “indifesa” di Terre des Hommes per la protezione delle bambine e delle ragazze nel mondo. Dal 30 settembre al 14 ottobre è possibile contribuire con una donazione solidale dal valore di 2 o 5 euro con SMS o da rete fissa al 45503.


Le testimonianze sul campo e l’Organizzazione Mondiale del Lavoro lanciano l’allarme per le bambine schiave domestiche. Recluse nelle case dove lavorano, queste bambine non hanno più rapporti con i genitori e con i coetanei e spesso non vanno neanche a scuola e non percepiscono compenso. Un’infanzia negata, privata dell’istruzione e del gioco, un vuoto che segnerà per sempre la loro esistenza. Tra le oltre 11 milioni di minorenni lavoratrici domestiche, sono 7,5 milioni quelle costrette a lavorare in casa di estranei in condizioni inaccettabili. Purtroppo la lista dei diritti negati non si ferma qui: secondo i dati delle Nazioni Unite, e come vediamo nelle infografiche, 1 bambina su 4 ha subito un abuso. E ancora, sono 16 milioni le bambine costrette ad accettare matrimoni e gravidanze precoci mettendo a rischio la loro salute e quella del loro bambino. Infine, 1,3 milioni di bambine sono costrette a prostituirsi.


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E anche in paesi come il nostro, considerati sviluppati, la situazione è preoccupante: le minorenni vittime di reati come la violenza sessuale sono state 1030 in Italia nel solo 2011. In due ospedali di Milano e nelle scuole del capoluogo lombardo, Terre des Hommes ha già avviato programmi di prevenzione e protezione sostenuti con i fondi raccolti dalla campagna “indifesa” in collaborazione con Soccorso Rosa dell’Ospedale San Carlo Borromeo e SVS – Soccorso Violenza Sessuale, della Clinica Mangiagalli.

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Prevenire e contrastare molte delle forme di violenza e discriminazione contro le bambine, in Italia e nel mondo. Sono questi gli obiettivi dei progetti della Campagna “indifesa” di Terre des Hommes. Dal 30 settembre al 14 ottobre 2013 è possibile contribuire a liberare 250 “bambine schiave domestiche” del Perù, un Paese in cui 3,3 milioni di bambini sono costretti a lavorare. Basta inviare un sms da 2 euro al 45503 da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca o da rete fissa TWT; oppure donare 2 o 5 euro da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

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La Campagna mira anche a sostenere l’istruzione delle bambine domestiche in Ecuador. Accanto ad “indifesa” si sono schierati personaggi come: Alexia, Eugenio Bennato, Sonia Bergamasco, Elenoire Casalegno, Fiammetta Cicogna, Valentina Colombo, Beppe Convertini, Mauro Coruzzi, Lella Costa, Rossy De Palma, Donne al Volante, Matteo Garrone, Tessa Gelisio, Bianca Guaccero, Filippo La Mantia, Vladimir Luxuria, Chiara Maci, Ricky Memphis, Pietra Montercorvino, Rocco Papaleo, Omar Pedrini, Michele Rea, Ana Laura Ribas, Nicoletta Romanoff, Lina Sastri, Marco Silvestri dei Pali e Dispari, Carla Signoris, Loredana Simioli, Anita Torti, Ornella Vanoni.


I diritti dei bambini



Numerosi anche gli imprenditori, prima tra tutti Marina Salamon, e le aziende che hanno scelto di aderire alla Campagna “indifesa” e sostenere i progetti di Terre des Hommes per i diritti delle bambine. Tra queste: Agras Delic con il marchio Schesir, Magnolia, SOAP-State Of the Art Presentations e Focus Marketing. Prezioso è stato anche l’aiuto di The Bear, Bedeschi Film, Preludio, Tom’s Planner e Open Eyes.


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Con “indifesa” Terre des Hommes mette al centro del proprio intervento la promozione dei diritti delle bambine nel mondo, con interventi volti a prevenire e contrastare molte delle forme di violenza e discriminazione che le vedono vittime, ma anche a dare risultati concreti per rompere il ciclo della povertà e offrire migliori opportunità di vita a migliaia di bambine e ragazze.

Link di approfondimento
TERRE DES HOMMES
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