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Imparare dagli altri bambini a socializzare e parlare

Come è possibile creare un ambiente stimolante per i bambini, dal punto di vista linguistico e comunicativo, dando rilievo alle esperienze con gli altri bambini



Oggi giochiamo a: I bambini maestri


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Un ruolo importante nell'acquisizione della prima lingua è svolto dalla mamma, che in molte culture si rivolge ai propri
figli in un registro particolare, chiamato 'babytalk'. Non bisogna però trascurare l'importanza che le altre persone possono avere: il papà e i fratelli maggiori, ad esempio, ai quali è riconosciuto un ruolo 'ponte', di sostegno al passaggio dal linguaggio familiare e infantile a quello della società.
Vediamo oggi insieme come è possibile creare un ambiente stimolante per i bambini, dal punto di vista linguistico e
comunicativo, dando rilievo alle esperienze con gli altri bambini (LEGGI)


LEGGI ANCHE: Le prime parole, come si sviluppa il linguaggio infantile



Le non-regole di questa settimana per “I bambini maestri”
 

Cosa
Giochiamo a... “I bambini maestri”

Chi
L'interazione con bambini e bambine della stessa, più grandi o più piccoli, rappresenta un sfida per la quale i bambini
sono stimolati a ricercare soluzioni creative, sempre nuove e autonome. L'impegno che questo compito richiede ai
bambini è un elemento fondamentale nello sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini.

Dove
Qualunque occasione e luogo sono adatti, dal parco agli asili alla casa. Al parco, ad esempio, gli adulti dovrebbero
stimolare i bambini a risolvere da soli i piccoli inconvenienti che possono accadere, senza intervenire direttamente.

Perchè
Fin dai primi giorni, i bambini sono orientati alla socializzazione . Nell'età prescolare, sono sempre più interessati a interagire e cooperare con gli altri bambini. Interagire con gli altri bambini, permette loro di sviluppare le prorprie competenze linguistiche e comunicative, ma anche di mettersi alla prova nelle abilità di interazione e socializzazione con gli altri.

Come
• Fate attenzione ad ogni segnale che dimostri il desiderio del bambino piccolo di interagire: soddisfare questo
suo desiederio gli darà conferma, tra l'altro, della sua abilità a coinvolgere gli altri e il desiderio degli altri ad
interagire con lei/lui.
• Stimolate i bambini e le bambine ad interagire direttamente con i compagni, senza intervenire, ad esempio in
una lite tra fratelli.
• Se un bambino vi chiede di aiutarlo ad interagire con i pari, cercate di non intervenire direttamente ma di suggerirgli come fare. Per questo, è molto importante riflettere sui tanti modi di chiedere le cose attraverso letture o riflessioni, per sviluppare queste capacità prima di trovarsi impreparati di fornte ad una situazione che poi ci porta ad inetrvenire direttamente per semplificare. Un esempio potrebbe essere quello di un bambino che non riesce ad inserirsi in un gruppo che sta giocando a palla o che ha monopolizzato lo scivolo al parco.
• A scuola, è importante stimolare discussioni tra bambini. Un'occasione può essere quella di raccontare una storia e di chiedere il parere o un confronto agli altri partecipanti.
• Si possono inventare dei giochi in cui un bambino svolge un ruolo guida, ad esempio svolgendo un'attività di
coordinamento verbale, dando a turno ad un bambino la funzione di dirigere le azioni dei compagni. Un esempio è quello di guidare i compagni nel fare una ricetta o un gioco; un altro esempio è quello di 'leggere' un libro illustrato.
• Attraverso il proprio esempio o attravreso il commento di un evento passato, gli adulti possono discutere con i
bambini le modalità più adatte per l'interazione con gli altri, nelle diverse situazioni. Ad esempio, si può discutere con i bambini, tornando a casa, il comportamento dei bambini alla lettura pubblica in biblioteca: “Chi ha disturbato la lettura, secondo te? Perchè? Chi è intervenuto con rispetto? Come ha fatto?”
• E' molto importante stimolare la riflessione dei bambini sulle emozioni proprie e degli altri, perchè possano riflettere sulle reazioni che loro o gli altri potrebbero avere di fornte ad un certo commento o comportamento. Anche in questo caso, si può prendere spunto da un evento passato o da un librino. Ad esempio, è molto utile il primo libro sulle emozioni  che si può commentare con i piccolissimi riflettendo sulle emozioni rappresentate (Cosa fa questa bambina?), sulle cause che possono averle suscitate (Perchè piange?) e sulle reazioni empatiche che possono dimostrare (Come possiamo aiutarla? Le diamo un bacio?).



A giovedì prossimo con un nuovo articoloLEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA NOSTRA LINGUISTA

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