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Il bambino vuole un cucciolo: che animale scegliere?

Cani, gatti, pappagalli: un animale domestico fa bene alla crescita e allo sviluppo del bambino. Ma quale scegliere?

Una recente ricerca giapponese pubblicata su Pediatrics ha scoperto che i bambini che crescono in una casa dove vive anche un cane hanno fino a un terzo di probabilità in meno di ammalarsi di infezioni come raffreddori, influenza, otiti e quindi assumono anche meno farmaci, antibiotici compresi (LEGGI).

E' solo l'ultima delle evidenze scientifiche che certificano i benefici della presenza di un animale domestico nella crescita e nello sviluppo dei bambini.
E anche alla luce di questi dati è sempre meno facile riuscire a dire no di fronte alle richieste di adottare un cucciolo che prima o poi tutti i bambini fanno.


GUARDA IL VIDEO: Il bambino e il cane, migliori amici


Ma quale animale scegliere?
Adottare un animale domestico è una grossa responsabilità. Va accudito, curato, nutrito, bisogna giocare con lui: praticamente è un nuovo componente che entra a pieno titolo in famiglia, con il suo bagaglio di bisogni e di diritti.

In quest'ottica il cane è sicuramente l'animale più impegnativo (LEGGI). E' il migliore amico dell'uomo, soffre molto la solitudine, ha bisogno di essere portato fuori a fare una passeggiata più volte al giorno, e difficilmente la famiglia potrà andare in vacanza senza portarlo con sè.

E' bene tener presente che un cucciolo non è un oggetto che va a soddisfare solo le temporanee esigenze e richieste dei bambini, ma un essere vivente che una volta accolto in casa ha ogni diritto di essere allevato nel migliore dei modi.
Prima di fare questa scelta, quindi, è importante riunire tutta la famiglia e chiarire bene quali saranno le responsabilità e i doveri di tutti.


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Ma nella classifica degli animali domestici più gettonati dagli italiani trovano spazio anche gatti, pappagalli, pesci rossi, criceti e tartarughe (LEGGI).

I gatti sono animali più indipendenti e possono anche stare qualche giorno da soli in casa senza morire di malinconia. I pesci rossi sono di facile gestione: l'importante è procurargli un mangime adatto, tenere sempre pulito l'acquario (magari anche con l'ausilio di un filtro) e non mettere troppi pesci in una vasca troppo piccola.

In ogni caso, qualsiasi animale abbiate deciso di adottare, è importante seguire precisi accorgimenti circa la pulizia e l'igiene: insegnare al bambino a lavarsi sempre le mani dopo aver toccato l'animale, tenere sempre puliti cuccia, ciotole, gabbiette e voliere, rispettare i controlli periodici dal veterinario, insegnare al bambino il rispetto verso l'animale.


 

I bambini devono imparare a non dimenticare mai che sia il cane che il gatto conservano il proprio istinto animalesco che a volte può causare degli incidenti che si sarebbero potuti evitare. A 5 o 6 anni, con parole semplici, si può spiegare ai bambini la psicologia di un cane o di un gatto

Quando il bambino è molto piccolo, non bisogna lasciarlo solo con un animale.

 

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I bambini devono comportarsi senza aggressività con gli animali, non devono maltrattarli (LEGGI), anche se per gioco, dobbiamo educarli al rispetto per gli animali: la coda, i peli, la bocca dell'animale sono sacri e non bisogna torturalo, nemmeno per gioco.

Qualsiasi cane o altro animale, anche se buono e tranquillo, anche se abituato alla presenza dei bambini, può reagire male se non sta molto bene, se irritato dal caldo, o se si sente minacciato

Se si presta attenzione a tutto ciò la presenza di un animale domestico può essere per il bambino una straordinaria compagnia per la sua crescita e un'occasione preziosa per insegnarli il rispetto per ogni essere vivente.
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