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I piccoli iniziano a parlare: è giusto correggerli se sbagliano?

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I bambini iniziano a parlare e sbagliare congiuntivi, parole e verbi. Sono buffi e molto teneri, ma la domanda é: è giusto correggerli? Risponde la pedagogista.

Correggere i bambini quando parlano?

Sono buffi i nostri cuccioli quando cominciano a capire le regole della grammatica italiana! (2/4 anni).
Soprattutto quando tentano i primi approcci con la consecutio temporum o con condizionali e congiuntivi!
Sono buffi e fanno sorridere ma...correggerli o no? La pedagogia dice che vanno corretti ma la pedagogista, stavolta, per andare incontro alla mamma che non vuol saperne di correggere gli svarioni di Matteo, ha messo a punto un programma soft che vuole condividere sul blog.

Premettiamo che bisogna parlare sempre in maniera appropriato ai bambini e non utilizzare il linguaggio che loro adottano: insomma, l'acqua non si chiama bumba, il cane non si chiama babau, noi continueremo a chiamare le cose col loro nome: acqua, cane...anche se loro diranno bumba e babau.


Cosa dice la pedagogia

Sarebbe cosa buona e giusta correggere le frasi espresse nei modi e verbi sbagliati; i bambini, infatti, apprendono le regole della grammatica ascoltando gli adulti parlare correttamente e rimarcare alcuni loro errori li porta a correggerli velocemente. Ripetere continuamente la frase più volte in modo corretto rinforza l’apprendimento del linguaggio.

Perché non sono d'accordo

I bimbi stanno cominciando a capire le regole grammaticali. Diamo loro il tempo di metabolizzarle e interiorizzarle, senza star lì a fare i maestri.

Consigli per un metodo soft

Parlare, parlare, parlare! anche se il bimbo non è un chiacchierone, parlate di ciò che gli accade, spronatelo a raccontarvi cosa ha fatto a scuola (senza fermarvi al suo immancabile "niente") non finite le sue frasi e lasciategli il tempo per cercare se stesso le parole che gli mancano! Ovviamente elogiatelo e dategli importanza dicendo con entusiasmo:"davvero? ma è favoloso! e poi cosa è successo???!!"

Fate la telecronaca!

Ritagliatevi 10 minuti, ogni giorno per osservare il vostro bambino e descrivete ad alta voce tutto ciò che fa. Questo "esercizio" vi insegnerà l'arte dell'osservazione e, nello stesso tempo, darà l'opportunità al piccolo di imparare parole nuove divertendosi (Matteo esplode in grasse risate quando faccio la telecronaca similcalcistica dei suoi giochi...esempio:"ecco Matteo in piedi sul bracciolo del divano che sta per cimentarsi in un triplo salto carpiato, lo fa e...miracolosamente rimane illeso! notate la perfezione del volo d'angelo, e la fermezza con la quale si è puntato sui piedi! che equilibrio ragazzi! questo bambino sarà un gran tuffatore!")

Leggete!

Leggete tanto e spesso, insegnerete al vostro cucciolo ad amare la lettura! per invogliarlo a parlare chiedetegli di fare un breve riassunto per vedere se e cosa ha capito!

Emozionatevi!

Spesso tendiamo a placare il pianto dei nostri figli senza capire perché stanno piangendo... a meno che non ci sia un serio e grave pericolo, chiedete al vostro bambino il motivo del suo pianto, lasciate che ne parli con serenità. Anche quando è felice fategli descrivere ciò che prova.

Le faccende domestiche!

Se prepariamo una torta, puliamo il bagno, mettiamo in ordine, raccontiamo al nostro piccolo cosa stiamo facendo e perché. In questo modo lo coinvolgeremo ma gli daremo l'opportunità di ascoltare e ripetere parole sempre nuove e diverse.



 

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