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La Giornata Mondiale del Neonato Pretermine: le linee guida della SIN

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In occasione della Giornata Mondiale del Neonato Pretermine, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) affronta il tema dell'assistenza ai bambini prematuri, anche dopo la dimissione

Neonati prematuri

Ogni anno nel nostro Paese nascono circa 40mila neonati pretermine, cioè prima della 37a settimana di età gestazionale. La SIN, Società Italiana di Neonatologia, in occasione della Giornata Mondiale del Neonato Pretermine, in programma il 17 novembre richiama l’attenzione su due aspetti dell’assistenza ai neonati pretermine: l’assistenza nella prima ora di vita dei neonati di peso molto basso, la cosiddetta Golden hour, ed il follow-up dei neonati pretermine nei primi tre anni di vita.

La Golden hour

L’organizzazione dell’assistenza ai neonati pretermine ha subito negli ultimi 20 anni una vera e propria rivoluzione. Ottimizzare l’assistenza nelle prime fasi della vita di questi piccoli e fragili pazienti risulta fondamentale. Ma c’è ancora molto da fare. Sono infatti fondamentali gli interventi di stabilizzazione del neonato pretermine di peso molto basso in sala parto. L’espressione Golden hour si riferisce alle cure della prima ora di vita, che possono influenzare ampiamente gli esiti a distanza in questa popolazione di neonati estremamente vulnerabili. Il concetto di Golden hour include la rianimazione cardiorespiratoria, la termoregolazione, l’antibioticoterapia precoce, la nutrizione parenterale per la prevenzione o la gestione dell’ipoglicemia. È, dunque, un intervallo di tempo in cui l’équipe medico infermieristica applica efficacemente protocolli mirati.

Prematuri: l'importanza della nutrizione parentale

Il follow up: il nuovo documento della

Cosa fare dopo la dimissione di un neonato pretermine? E quali i controlli da effettuare? Quando tornare dal neonatologo o andare dal pediatra? Queste domande trovano risposta nelle Indicazioni per il Follow-up dei neonati pretermine nei primi tre anni di vita messe a punto dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). La prosecuzione delle cure dopo la dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale, la valutazione degli outcome a breve e lungo termine, gli interventi precoci e lo studio delle nuove disabilità rappresentano i principali obiettivi dei programmi di follow-up, dai quali emerge anche la necessità di un riconoscimento ufficiale da parte del Sistema Sanitario Nazionale. In quasi nessun centro neonatologico, infatti, esiste una figura ufficialmente assegnata a questo compito, svolto da diversi professionisti.

Per garantire un follow-up ottimale è necessaria la costruzione di una rete tra tutte le realtà socio-sanitarie del territorio, i percorsi sanitari, riabilitativi e terapeutici. La grande novità è rappresentata dal Calendario dei controlli del neonato pretermine, valido strumento, per i medici e per le famiglie, sia per l’individuazione precoce di disturbi di varia natura.

Tenendo conto delle difficoltà e dei bisogni dei genitori al momento del rientro a casa, da non sottovalutare è anche la “care” della famiglia. Il pediatra di famiglia può indicare e tenere i contatti con i vari specialisti, la società può facilitare la vita pratica della famiglia fornendo permessi di lavoro, meno burocrazia, corsie preferenziali, parcheggi, la famiglia di origine può dare un supporto emotivo/affettivo duraturo nel tempo e per tutto il tempo necessario.

Per informazioni visitate il sito SIN

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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