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La differenza tra crescere un maschio o una femmina

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Ormoni, temperamento, sviluppo del cervello: maschi e femmine sono diversi. I consigli per i genitori delle femminucce e dei maschietti

L'educazione di maschi e femmine

Cosa vuol dire avere un figlio maschio o una femmina? Che differenze ci sono e come possiamo agire, come genitori, nel modo migliore possibile per crescere bambine e bambini sicuri di sé?
La domanda può sembrare fino troppo abusata, ma in realtà spinge a riflettere sulle differenze che esistono tra maschietti e femminucce. Differenze che sono fisiche, certo, ma anche ormonali, caratteriali, sociali.
Approfondiamo qualche aspetto leggendo Parents

Simon Baron-Cohen, psicologo britannico, ha passato due decenni a studiare l’argomento e ha intervistato moltissime madri di bambine e bambini per raccontare le loro esperienze e il modo in riescono a definire i propri figli.

Ecco quali sono le sue conclusioni.

Gli ormoni

Il cervello di maschi e femmine è diverso biologicamente e gli ormoni giocano un ruolo importante nell’influenzare il comportamento. Baron-Cohen ha scoperto che il mesencefalo (cervello medio) femminile riesce ad empatizzare meglio mentre quello maschile riesce meglio a predire gli esiti e a sistematizzare idee e concetti. Tuttavia, precisa Baron-Cohen, si tratta di differenze che sono evidenti nella media delle persone, ma ci sono individui che hanno entrambe le caratteristiche.

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Crescere una bambina

Molte madri hanno notato che le loro figlie sono più inclini ad essere umorali e ad essere altamente drammatiche. E il passaggio dall’infanzia all’adolescenza nelle femmine è un po’ più brusco, avviene all’improvviso senza dare avvisaglie.
Inoltre le bambine parlano di più e prima rispetto ai maschi. Un dato emerso anche da uno studio del 1980 condotto dal neurologo comportamentale Norman Geschwind che ipotizzò che questa differenza era da ricondurre al testosterone fetale che contribuire a far crescere più velocemente l’emisfero destro del cervello rispetto a quello sinistro. Il vantaggio di questa attitudine a parlare di più è che le ragazze parlano di sé, tendono a confidarsi e ad esprimere i loro sentimenti.
Il bullismo è un altro aspetto che è influenzato dalla differenza del “sentire emotivo” di ragazzi e ragazze. I maschi usano metodi di bullismo più convenzionali, ad esempio la lotta fisica, mentre le ragazze si affidano di più al pettegolezzo, all’esclusione sociale e la meschinità. Probabilmente perché le femmine sono più sintonizzare sulla vita emotiva e possono quindi comprendere intuitivamente l’impatto di questo tipo di atti.

Crescere un bambino

Le madri intervistate da Baron-Cohen raccontano che i maschi sono più fisici ed aggressivi. I bambini giocano e per le mamme non è facile controllarli o stargli dietro. Insomma essere mamma di un maschio sarebbe fisicamente più sfiancante. La scienza conferma che il cervello maschile è meno empatico il che spiega perché i maschi hanno meno probabilità di intuire o capire il danno che provocano negli altri o sui sentimenti altrui.
I maschi sviluppano, in media, le abilità verbali più tardi rispetto alle femmine e hanno poi uno stile colloquiale più dichiarativo (insomma meno chiacchiere e più manifestazioni chiare di ciò che piace, non piace, si vuole fare)
Inoltre i maschi trasformano ogni attività in una competizione. Anche questo alla lunga si rivela sfiancante per il genitore, costretto a doversi cimentare in una gara continua (chi beve prima il bicchiere d’acqua? Chi sale prima le scale?)

Cosa aspettarsi da un figlio maschio

Combattere gli stereotipi

Queste sovracitate sono solo caratteristiche generiche, riscontrabili nella media dei bambini o bambine, ma attenti a non cadere nello stereotipo. Il segreto di una buona genitorialità sta nel saper capire cosa anima il proprio bambino,  e come aiutarlo a far emergere la sua personalità. Fare il genitore è un duro lavoro, indipendentemente dal sesso del bambino, e bisogna essere consapevoli delle capacità e delle inclinazioni di ogni bambino, concentrandosi sull’aiutare il bambino a sviluppare le sue caratteristiche in direzione positiva.

Infine può essere utile cercare di capire quali vantaggi ci siano dai suoi comportamenti. Ad esempio, il bambino è turbolento e vigoroso? Probabilmente sono qualità che si ritroverà più avanti, quando sarà un adulto in buona forma fisica, nel frattempo è utile rendere sicura la casa e garantirgli giochi all’aria aperta tutti i giorni.

La bambina mette tutto in discussione cerca di convincervi a fare come dice lei? Da grande potrebbe essere un buon avvocato o comunque avere una bella parlantina. Impegnatevi a tenere in piedi conversazioni che interessano entrambi (genitore e figlia) e non lasciatevi convincere su qualcosa che secondo voi non va bene solo perché vi fa male la testa a sentirla parlare

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