gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Dal dottore, affrontare la visita senza paura

Quando si portano i bambini dal dottore è importante non mettergli paura, magari minacciandoli di portarli se sono cattivi, ma spiegargli cosa faranno per rassicurarli

a cura di Jessica (Parlare con i bambini)

Rispetto al rapporto che hanno i bambini con i medici, quello degli adulti cambia molto. Spesso basta comunicare al dottore le proprie ansie, essere consapevoli e condividere le proprie debolezze per trovare una soluzione, magari anche solo parlandone insieme. In questo modo, ad esempio, riesco a non svenire più quando faccio un prelievo.

Per i bambini, tutto questo è molto più difficile. Alcuni arrivano in ambulatorio senza essere preparati, altri sono terrorizzati perchè “andare dal dottore, avere mal di pancia e fare le iniezioni” sono espressioni usate spesso per guidare i bambini al comportamento corretto, come una minaccia e qualcosa da temere.



LEGGI ANCHE: Preparare i bambini alla visita medica



Queste parole non sono inascoltate dai bambini. Troppo spesso lo pensiamo, ma poi i fatti ci dicono il contrario: le parole li nutrono, nutrono l'idea che si fanno del mondo e le risorse che mettono in campo per agire. E reagire.

Adele e Giorgio sono in una sala d'attesa, aspettando di fare un vaccino. Intorno hanno altri bambini e tanti giochi per distrarli. Mentre Adele gioca, Giorgio piange in braccio alla mamma che lo capisce, e insieme però ne rafforza le paure: “Eh sì, oggi sarà dura, ci sarà da soffrire.” Insieme, Adele e Giorgio non hanno due anni. I loro sentimenti nei confronti di questa visita sono molto legati a ciò che percepiscono nell'immediato intorno a loro: non ricordano il passato -erano troppo piccoli- e non sanno bene cosa aspettarsi, perciò si affidano alle parole e ai gesti che ricevono.



gpt native-middle-foglia-bambino




Il piccolo Giorgio piange già prima di vedere i camici bianchi. Piange, non sa nemmeno lui perché. Piange, senza vederne la causa e senza trovare consolazione, anche durante tutta la visita. E' caduto mille volte cercando di imparare a camminare, il dolore che prova a volte mentre gioca con i cugini è ben più forte dell'iniezione del vaccino, ma i timori legati a questa pratica non permettono né a lui né alla mamma di trovare un po' di serenità.



LEGGI ANCHE: Dal dottore, la comunicazione che fa bene alla salute



La mamma di Adele la lascia giocare, poi, poco prima del loro turno, la prende in braccio e le spiega, come le aveva già detto a casa, che adesso andranno dalla dottoressa che le farà un'iniezione. Questa parola significa poco per la bimba, ma la mamma le ha spiegato che è come un pizzico sul braccio. Quando entra nell'ambulatorio, la bambina si lascia coinvolgere dalla dottoressa e dall'infermiera che le parlano e le offrono dei giochi. Adele resta in braccio alla mamma aspettando l'iniezione. E' distratta perché troppo interessata ai nuovi giochi sonori, ma la mamma l'avverte e, anche se quando arriva il pizzico la piccola fa sentire le sue proteste, non piange e riprende subito a giocare.

Non si era nemmeno accorta che l'infermiera si era un po' lamentata perché a lei tocca sempre fare la parte del cattivo...



gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0