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Cosa sentono le bambine quando critichi il tuo corpo

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"Cosa sentono le bambine quando critichi il tuo corpo?". Il sito RealSimple ha lanciato un video virale che ci fa riflettere su un concetto importante: se vogliamo insegnare alle nostre figlie l’amore per il loro corpo, dobbiamo fare i conti con il nostro e accettarci per come siamo

Cosa sentono le bambine quando critichi il tuo corpo 

Il popolare sito web RealSimple ultimamente ha realizzato un video che è diventato virale; si intitola What Your Daughter Hears When You Criticize Your Body “Cosa sentono le bambine quando critichi il tuo corpo” e in 52 secondi ci sbatte in faccia quello che in un angolo della nostra mente già sappiamo: se vogliamo insegnare l’amore per il loro corpo, dobbiamo prima fare i conti con il nostro.

Commenti solo apparentemente “innocenti” e casuali, che diciamo senza pensarci, vengono incamerati dalle loro menti e pian piano fanno sì che loro stesse inizino a mettere in discussione il loro aspetto e il loro rapporto col cibo. Anche perché, come osserva RealSimple nella presentazione del video, è molto più frequente che una donna guardandosi allo specchio si lamenti del proprio fisico piuttosto che il contrario; è molto più facile che rinunci ad una pallina di gelato in più, piuttosto che se la goda senza alcun senso di colpa.

Giorno dopo giorno, i commenti negativi e “apparentemente innocenti”, persino scherzosi, si accumulano e di fatto il nostro corpo sembra una fonte continua di stress e frustrazione, un “ospite sgradito e indisciplinato” e che talvolta è necessario punire con una dieta lampo o un allenamento che non viene fatto per piacere, divertimento o salute, ma per smaltire il piatto di lasagne.

Come infondere nelle nostre bambine l’autostima (se noi non ne abbiamo)?

Pensieri che influenzano negativamente le bambine

“La mia dieta inizia domani. Per davvero, stavolta” “Non potrei mai indossare un abito senza Spanx” “Sono pessima. Ho mangiato una cupcake” sono alcune delle frasi che vengono pronunciate dalle piccole protagoniste del video di RealSimple: fa una certa impressione vederle ripetere quelle che sono né più né meno che dichiarazioni molto simili a quelle che la maggior parte di noi fa senza pensarci - e soprattutto senza pensare che le nostre piccole donne ci ascoltano e ne vengono influenzate. Gli studi dimostrano inequivocabilmente che le figlie di donne che non amano il proprio corpo hanno a loro volta più probabilità di essere insoddisfatte del loro. Lo stesso principio vale non solo per i commenti negativi sul nostro corpo, ma anche su quelli ammirati e invidiosi che facciamo quando vediamo i fisici perfetti e scolpiti di modelle e dive di Hollywood, del tipo “Quanto vorrei essere come lei”.

In questo modo continuiamo a promuovere l’idea che ci sia uno standard a cui aderire e conformarsi il più possibile: peccato che sia uno standard impossibile da raggiungere per la maggioranza delle persone comuni. Nel video di RealSimple peraltro le domande non si concentrano solo sul corpo, ma anche sul viso “Ho un naso tremendo”; riflettiamo sul fatto che l’ossessione per la chirurgia plastica anche tra le giovanissime è un fenomeno che negli ultimi anni è letteralmente esploso. Nel 2015 un’indagine shock di Adnkronos ha rivelato come un teenager italiano su 3 si rifarebbe dal chirurgo plastico; gli interventi riguardano viso e corpo e partono da modelli di riferimento che appartengono non solo al mondo dello spettacolo, ma anche alla famiglia.

La corsa al bisturi tra gli adolescenti

Secondo l’indagine, in una piccola percentuale è stata addirittura la famiglia a suggerire ai ragazzi di sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica; e attenzione, il fenomeno non riguarda solo le femmine, ma anche i maschi, vittime a loro volta dell’ossessione del corpo perfetto. Senza voler a tutti costi demonizzare interventi che, in alcuni casi, possono effettivamente servire a eliminare un difetto oggettivamente deturpante, ciò che preoccupa dei dati è non solo la crescita esponenziale di questo fenomeno, ma anche la natura dei ritocchi. Non solo una grandissima parte di adolescenti si sottopone fin dalla più tenera età a trattamenti di medicina estetica per ridurre, ad esempio, i peli e le smagliature, ma più avanti gli interventi più richiesti dalle ragazze tra i 13 e i 18 anni riguardano seno, fianchi e gambe.

Difatti il settore è in continua crescita e il progresso -in termini di interventi meno invasivi e risultati più soddisfacenti - non fa che rendere questa strada ancora più appetibile... anche per chi non ne ha alcun bisogno! Secondo una ricerca condotta dalla Società italiana di medicina estetica, il 78% delle ragazze è insoddisfatta del proprio corpo e solo una piccola parte di loro ha oggettivi problemi fisici: in molte non ne hanno di nessun tipo ma sono convinte di averle. La corsa al bisturi, insomma, non ha più età e se da un lato bambine e ragazzine sono influenzate da discutibili modelli di riferimento (vedi qualche anno fa il boom del filler alle labbra dovuto alla it-girl Kylie Jenner) il fatto oggettivo è si piacciono sempre meno, quasi nessuna è soddisfatta del proprio corpo e la chirurgia estetica sembra le soluzione a tutto, perché credono che con un corpo perfetto saranno anche più felici.

Come essere un modello positivo per le proprie figlie

Insomma, tutto questo ha molto a che fare con l’insicurezza e la bassa autostima, e noi mamme possiamo intervenire in questo senso. Non vediamola come una gravosa responsabilità, una guerra persa in partenza contro i forti messaggi della società e dei media, ma come una preziosa possibilità che abbiamo per dare ai nostri figli un futuro più sereno, dove la felicità non può e non deve stare in un seno rifatto o in un sedere senza cellulite, rincorrendo una perfezione che non esiste e che non porterà che un crescente senso di insoddisfazione e frustrazione.

Dopo aver citato le frasi che le bambine ascoltano dalle loro mamme, il video prosegue con quelle che vorrebbero sentire: “Sei bella anche se non pensi di esserlo” “Nessuno è brutto, tutti sono belli” “Sono bella dentro e fuori, non importa cosa sembro”; e infine si conclude con una frase su cui riflettere “Sii gentile con te stessa. Le tue bambine ti stanno ascoltando”. Non se ne scappa: fin da quando nascono, i nostri figli percepiscono non solo l’amore che proviamo per loro e per il resto della famiglia, ma anche quello che abbiamo per noi stesse. È quindi importante lavorare in primo luogo sull’accettazione di noi stesse, liberandoci noi per prime dell’ossessione del “corpo perfetto” per liberare loro per sempre dal senso di costante insoddisfazione di cui forse siamo state vittime. Rompere il circolo vizioso è una splendida possibilità che sta solo nelle nostre mani.

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