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Come togliere il ciuccio

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Come togliere il ciuccio? Impresa titanica affrontata da numerose mamme. Ecco qualche consiglio

Come togliere il ciuccio

Che tortura convincere i bambini ad abbandonare l'amato ciuccio! Vediamo insieme come togliere il ciuccio in modo sereno e possibilmente senza traumi.

In genere l'età giusta è intorno ai tre anni, ma attenzione a non toglierlo con troppa fretta o durante periodi difficile come l'inserimento all'asilo o la nascita di un fratellino.

Su tre dei miei figli per fortuna solo una ha usato il ciuccio. Lo so, la colpa è mia, fin da piccolissima per quietare le sue urla strazianti e cercare di riposare almeno dieci minuti le davo quella droga che è il ciuccio. La mia Alice lo ha usato per ben quattro anni. Son stata tentata di toglierglielo parecchie volte prima di quell'età ma poco prima che compisse i tre anni è nata la mia secondogenita e quindi non era il momento adatto. Poi dopo qualche mese è entrata alla materna, e quindi assolutamente da escludere la possibilità di privarla del suo ciuccio! Quindi dopo qualche mese di materna, quando anche la sorellina aveva raggiunto l'anno e la situazione era più stabile ed equilibrata, gradualmente abbiamo preso due piccioni con una fava! Seno (della piccola) e ciuccio assieme.

Perché i bambini vogliono il ciuccio

Il ciuccio per un bambino rappresenta un po' il seno materno, riesce a dare le stesse sensazioni piacevoli e a tranquillizzarlo con la differenza che questo oggettino in caucciù o silicone lo possono avere ovunque e in qualunque momento e avendone quindi pieno controllo (non a caso in inglese ciuccio si dice pacifier). Molto spesso il bimbo lo abbandona spontaneamente verso i tre anni cioè quando inizia ad avere sicurezza in sé stesso e quindi non ha più bisogno di cercare conforto in esso. Ed è questa l'età ideale per toglierlo anche se non si deve mai proporre questo cambiamento in periodi particolarmente stressanti per il bimbo.

Quando togliere il ciuccio, i consigli della pedagogista

L'ideale sarebbe non abituare il bimbo fin dalla nascita, evitando quanto più possibile di dargli il ciuccio, ma come? Non lasciamoci tentare dai tanti ciucci in vendita, non compriamolo proprio e non rischieremo di trovarcelo nella valigia dell'ospedale tentate di darglielo al primo pianto! Se proprio serve si può sempre comprare in casi estremi!

Come togliere il ciuccio a 4 anni

Il ciuccio, se il bimbo non lo abbandona spontaneamente va tolto possibilmente intorno ai 3 anni per diversi motivi: dopo questa età incomincia a creare dipendenza psicologica e quindi se si ritarda l'impresa può diventare davvero ardua e il corretto sviluppo dentale può essere compromesso.

Mai toglierlo all'improvviso! Io ho subito un vero e proprio trauma e chissà per quante notti ho pianto! Destino ha voluto che un vicino di casa prendesse il mio ciuccio e davanti ai miei occhi lo buttasse dentro al caminetto! Che cosa orribile!

Facendo gesti di questo tipo o comunque togliendo il ciuccio improvvisamente, facendolo sparire dalla portata del bimbo e senza dare spiegazioni è assolutamente controproducente; il bimbo si sentirà triste e nervoso, manifesterà disagio con inappetenza e insonnia e non riuscirà a stare tranquillo accettando quanto è successo.

Magari di riflesso inizierà a succhiarsi il pollice che è anche peggio! Non stressare il bimbo facendogli osservare continuamente che deve abbandonare il ciuccio con frasi tipo “Sei grande, dobbiamo buttarlo” ecc, evitiamo di prenderlo in giro sull'uso del ciuccio perché possiamo creargli ansia che trova sfogo in un maggiore attaccamento allo stesso!

Togliere il ciuccio per addormentarsi

Questa è la parte più difficile. Di certo il primo passo è toglierlo di giorno.

Se iniziamo a togliere il ciuccio durante il giorno, per i giochi, al parco o per le uscite, mettiamoci d'accordo col bimbo che il ciuccio, mentre noi facciamo le nostre attività fa la nanna, sta con l'orsacchiotto ecc, per nessun caso facciamoci vedere tentennanti e se abbiamo deciso che il ciuccio mentre si va a fare la spesa starà a casa, non cediamo davanti a pianti o capricci perché il bimbo capirà che siamo fragili e che potrà averlo quando vuole, facendo risultare più difficile lo svezzamento dal ciuccio.

Fondamentale iniziare gradualmente, cercando di distrarlo quanto più possibile con giochi e attività durante i quali il ciuccio va a “riposare”. In questo caso ci si può mettere d'accordo col bimbo sui momenti in cui lui si sente di poter rinunciare al ciuccio e prendendo invece accordi del tipo che, se la mamma esce o per fare la nanna, potrà tenere il ciuccio con sé.

Gratificare il bimbo e premiarlo con alcuni regalini se riesce a rinunciare al ciuccio, trovare con lui un posticino dove “metterlo a riposare” quando non lo utilizza, fargli fare cose da “grande” e farlo confrontare con i compagni della scuola materna che non lo usano, possono aiutarlo a abbandonarlo in fretta e senza trauma. Man mano che ci rinuncia durante il giorno proviamo a toglierlo anche la notte.

Una favola, una coccola in più, stare un po' con lui prima della nanna possono sostituire tranquillamente il calore e la sicurezza che può trasmettere il ciuccio.

Se tutto si mostra inefficace possiamo far logorare il ciuccio. E' difficile che il bimbo continui a succhiarlo una volta che questo sia rotto (possiamo anche metterci mano..) e naturalmente non dobbiamo comprarne uno nuovo.

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