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Come insegnare ai bambini a non essere razzisti?

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E' importante educare in famiglia al rispetto verso tutti. I consigli di una mamma per insegnare ai bambini a non essere razzisti

Insegnare ai bambini a non essere razzisti

Spesso immaginiamo il mondo dei bambini come il regno della giustizia, dell’amicizia incondizionata e della positività. E’ un idillio che crolla nel momento in cui compaio i primi casi di razzismo, occasioni in cui un bambino viene preso in giro per il suo aspetto fisico, o viene allontanato perché di un’etnia poco presente in quel gruppo.

Tra tutti i compiti che un genitore si trova ad affrontare per educare un figlio, scoprire che un bambino ha un atteggiamento razzista è sicuramente spiacevole, soprattutto se in famiglia si cerca di insegnare il rispetto verso tutti. Durante la crescita per i bambini “è naturale anche coalizzarsi spontaneamente con i bambini più simili” spiega Silvia Veggetti Finzi nel suo libro ‘A piccoli passi’. Molti bambini costruiscono le prime relazioni con i compagni cercando chi è più simile.

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Rimandare il momento in cui si discute di un atteggiamento non rispettoso verso gli altri non è mai una buona strategia. Sminuire il problema giudicandolo “cose da bambini” è controproducente e rischia di creare un clima che autorizza il bambino a non preoccuparsi dell’effetto che le sue parole possono avere sugli altri. Non tutti i comportamenti dei bambini scompaiono con il tempo.

Offendere ed emarginare un compagno perché è di un’altra etnia è un atto che scatena degli effetti collaterali immediati, sul bambino emarginato che ne è vittima e sulla reputazione di chi critica che rischia di ricevere lo stesso trattamento.

Come insegnare a un bambino a non essere razzista?

  • Evitare pesanti disapprovazioni come prima reazione

I bambini da soli non si rendono conto della gravità del loro atteggiamento. “Ma sono perfettamente in grado di capire, se vengono educati ad una maggiore comprensione della diversità” sostiene Silvia Veggetti Finzi.

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  • Dire che è un atteggiamento di cui vergognarsi

Sgridarli, dire che è un atteggiamento di cui vergognarsi, senza creare le fondamenta di un educazione al rispetto rischia di essere una reazione che lascia poco seguito.

  • Analizzare le motivazioni

Parlando con il bambino si può cercare di approfondire le motivazioni che lo hanno portato a maturare un pensiero di rifiuto verso un compagno che lui vede “diverso”. Può essere un aspetto fisico, il modo di vestire o di parlare.

  • Spiegare la reciprocità dell’essere diverso

I bambini sono portati ad adottare un atteggiamento molto egocentrico, che li mette al centro del mondo e soprattutto sempre dalla parte giusta, secondo il loro punto di vista. Non si rendono conto spontaneamente, se non educati, che la diversità è reciproca: il bambino con la pelle nera sembra “diverso” agli occhi del bambino con la pelle bianca, ma questa condizione si verifica anche al contrario. 

Come insegnargli a non prendere in giro i compagni
  • Entrare in contatto con altre culture

Illustrare le particolarità degli altri paesi, le loro tradizioni e abitudini, può essere un approccio per aiutare i bambini a scoprire la bellezza delle altre culture e il rispetto che meritano. Si possono leggere storie che parlano di bambini che abitano nei paesi del compagni, suggerire agli insegnanti di invitare le mamme che vengono da altri paesi a raccontare le loro storie in classe, organizzando magari un merenda che invogli a scoprire nuovi sapori.

  • Stimolare l’empatia

Affrontare i problemi delle relazioni con gli altri è un’ottima occasione per riflettere sull’attenzione da dare in famiglia all’educazione emotiva. L’empatia permette di entrare in sintonia con gli altri interrogandosi sulle loro emozioni, soprattutto sulle reazioni che possono avere alle nostre parole. Si esercita l’empatia leggendo libri per bambini sulle emozioni, invitando i bambini a chiedersi cosa provano i personaggi di un cartone animato in alcune scene critiche oppure riflettendo sulle parole che qualcuno ci ha detto facendoci restare male.

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