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Come lavare i denti dei bambini

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La pediatra ci spiega quando iniziare a lavare i denti ai bambini e come effettuare la pulizia

Come lavare i denti ai bambini

Con la comparsa del primo dentino si inizia la pulizia dentale. Finché ci sono solo alcuni denti in bocca non dobbiamo usare del dentifricio, ma se sono già spuntati 6-8 denti usiamo il dentifricio per bambini pari a un grano di cece. I bambini si divertono a lavarsi i denti e noi li lasciamo fare, alla fine però prendiamo lo spazzolino e laviamo i loro denti.

I movimenti orizzontali devono essere adottati solo ed esclusivamente sulla superficie masticatoria. Rimuoviamo la placca dalle superfici verso la lingua/palato, labbra/volto con movimenti circolatori o su e giù (partendo dalle gengive). Mano a mano che si sviluppa la loro manualità, insegniamo loro la tecnica corretta con tanta pazienza.

Possiamo controllare la efficacia della pulizia con le pastiglie rivelatrici della placca dentale. Dopo aversi lavato i denti, si deve consigliare di bere solo acqua, mentre qualsiasi altro cibo o bevanda vanno esclusi.

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Che dentifricio usare?

Qualsiasi, ma è importante che al bambino piaccia il gusto del dentifricio scelto. Il contenuto di fluoruro nei dentifrici per bambini è nettamente inferiore ai dentifrici per adulti, quindi non costituisce un problema se i bambini ogni tanto ne ingoiano un po’, tuttavia ci si deve ricordare di chiudere bene il tubetto in modo che non possano mangiarlo, perché il fluoruro in grandi quantità è dannoso per l’organismo. I piccolini non devono lavarsi i denti con i dentifrici per adulti poiché la loro concentrazione di fluoruro è troppo alta. Sullo spazzolino mettiamo solo una quantità di dentifricio per bambini grande come un grano di cece, perché a 2-3 anni d’età – con molta probabilità – ingoiano ancora il dentifricio, sia perché non sanno sputarlo sia perché gradiscono il sapore. Questo non è un problema, ma dobbiamo insegnare loro che il dentifricio va sputato, e che il cavo orale va risciacquato più volte.

Igiene orale corretta

Una corretta igiene orale è di fondamentale importanza per la salute della bocca perché impedisce il deposito della placca, causa della carie e della malattia delle gengive e dell'osso sottostante. La placca batterica è una sostanza biancastra ricca di microrganismi, residui di alimenti, prodotti della saliva. I batteri presenti in questo tessuto vivente sono molto attivi e agendo con il cibo lo trasformano in acidi capaci di sciogliere il calcio dei denti. Oltre a ciò, i batteri producono tossine che promuovono l'infiammazione delle gengive che appaiono così gonfie, arrossate, sanguinanti. Il persistere di questa situazione coinvolge l'osso che sostiene il dente che inizia a riassorbirsi. Si arriva così alla fase finale della malattia parodontale (piorrea) che è la maggiore causa della perdita dei denti.

Quando e come curare i denti dei bambini

La placca batterica si annida nell'arco di 24 ore e se lasciata indisturbata si calcifica trasformandosi in tartaro. Se nella bocca non si lascia placca non può formarsi il tartaro. La placca batterica essendo di consistenza molliccia è facilmente asportabile con una corretta igiene orale domiciliare con una pulizia dei denti tramite spazzolino e dentifricio, il tartaro invece, può essere eliminato solo con una seduta di igiene orale professionale dal dentista.

Una sufficiente pulizia dentale domiciliare con lo spazzolino, si raggiunge andando a rimuovere la placca in modo efficace almeno 2 volte al giorno: al mattino dopo la colazione e la sera dopo la cena. Diventa d'obbligo anche dopo il pasto di mezzogiorno se vi è una tendenza alla carie o alle gengiviti. Poiché non è stata ancora trovata una sostanza chimica in grado di eliminare la placca senza provocare danni, i mezzi più efficaci per rimuoverla prevedono la sua eliminazione in maniera meccanica.

Gli strumenti indispensabili per una corretta pulizia dei denti sono lo spazzolino ed il filo interdentale, necessario per pulire quelle zone dove il primo non arriva ovvero tra dente e dente. Diventano altrettanto importanti anche gli spazzolini interdentali nel caso di persone con protesi fisse, corone, capsule che ricoprono per intero uno o più denti o impianti , quali viti in titanio inserite nell'osso Tutti gli altri strumenti sono da considerarsi dei mezzi accessori.

Attrezzi e materiale

  • Spazzolino manuale

Insieme al filo interdentale è uno strumento indispensabile per una buona igiene orale domiciliare. Lo spazzolino deve possedere una testina piuttosto piccola per far sì che tutte le superfici dei denti vengano raggiunte facilmente. Il manico deve avere la forma più consona alle preferenze del paziente in modo che i movimenti siano i più agevoli possibile. Le setole devono essere sintetiche (quelle di origine animale trattengono microrganismi), avere punte arrotondate ed una buona flessibilità. Lo spazzolino si usa sotto l'acqua fredda o tiepida, per chi soffre di sensibilità; l'acqua calda ammorbidisce eccessivamente la consistenza delle setole diminuendone la capacità di eliminare la placca.

Lo spazzolino va sostituito quando perde la sua consistenza e forma iniziale, in media ogni 8/10 settimane. Nella maggior parte dei casi una consistenza di tipo medio risulta adatta sia per rimuovere efficacemente la placca sia per compiere un massaggio benefico alle gengive.

Esistono diverse tecniche di spazzolamento. Una semplice e completa prevede che le setole dello spazzolino vengano applicate tra dente e gengiva con un angolo di circa 45° con le punte verso la gengiva. Vengono effettuati dei movimenti vibratori andando a "disegnare" dei piccoli cerchi in modo da staccare la placca. Questa viene poi allontanata compiendo movimenti verticali che vanno dalla gengiva verso i denti. Questo procedimento va ripetuto per tutti i denti ricordandosi che la placca si ferma principalmente fra dente e dente e fra dente e gengiva.

Bisogna passare tutte le superfici dei denti: dalla parte delle guance, del palato, della lingua e dove si mastica. Guardarsi allo specchio aiuta moltissimo perché permette di controllare se realmente stiamo arrivando con la testa dello spazzolino dappertutto. I denti vanno lavati un'arcata alla volta e mai a denti chiusi perché la placca verrebbe solamente spostata da un dente all'altro

  • Spazzolino elettrico

È uno spazzolino che si aziona elettricamente. Esistono quelli con la testina vibrante o vibrante e rotante. Sicuramente sono in grado di esercitare un massaggio sulle gengive più completo di uno spazzolino manuale, ma sulla loro reale necessità per ottenere una migliore eliminazione della placca, le opinioni sono discordi. Divengono un prezioso aiuto nel caso di persone anziane, soggetti malati o handicappati ovvero in tutti quei casi in cui l'abilità manuale può venir meno. La tecnica di utilizzo è la stessa degli spazzolini manuali tranne per il movimento di rotazione/ vibrazione già compiuto dallo strumento stesso.

  • Spazzolino monociuffo

Ciò che differenzia questo tipo di spazzolino da uno spazzolino tradizionale è nelle dimensioni ridotte della sua testina. Risulta utile per raggiungere facilmente le zone posteriori o di particolare difficoltà d'accesso. Spazzolini ortodontici Sono caratterizzati da un disegno delle setole della testina particolare in cui le file centrali risultano più basse di quelle laterali. Possono semplificare l'igiene quotidiana nei pazienti con apparecchi ortodontici di tipo fisso.

  • Dentifricio

Il dentifricio è una sostanza di consistenza pastosa, gelificata o fluida che ha lo scopo di completare la detersione delle superfici dentarie. Il suo utilizzo non è indispensabile ai fini dell'igiene orale tanto che alcuni autori consigliano di utilizzare il dentifricio sullo spazzolino solo dopo aver effettuato la tradizionale pulizia con il filo interdentale e lo spazzolino bagnato d'acqua. Se usiamo il dentifricio e lo spazzolino con un unico passaggio, è sufficiente sporcare le setole con una punta del prodotto, una dose eccessiva oltre che risultare inutile, potrebbe creare una quantità eccessiva di schiuma che creerebbe un effetto di scivolamento sulle superfici dentarie con conseguente diminuzione dell'efficacia meccanica dello spazzolino stesso.

Non bisogna affidare alla pasta dentifricia capacità che non è in grado di darci, l'importante è spazzolare i denti in maniera efficace e massaggiare le gengive senza utilizzare prodotti con sostanze abrasive in eccesso. Se non ci sono indicazioni particolari scegliete il dentifricio con l'aroma che più vi aggrada controllando sempre che contenga fluoro, sostanza in grado di effettuare un'azione di disturbo sulla placca batterica.

Esistono dentifrici con azioni specifiche a base di sostanze medicate o contenente prodotto che aiutano a rimuovere colorazioni esterne (=sbiancanti).

  • Medicati Desensibilizzanti

se utilizzati quotidianamente rendono i denti meno sensibili al freddo. Dopo aver effettuato la pulizia dei denti come consuetudine, si posiziona con un dito una piccola quantità vicino alla gengiva schiacciandolo sul lato esterno e sul lato interno dei denti sensibili. Si lascia agire per qualche minuto e poi si espelle senza risciacquare. Evitare di ingerire cibi per almeno 30 minuti.

  • Anticarie

sono molti i dentifrici pubblicizzati come anticarie, ma la maggior parte deve le sue proprietà alla sola presenza di ioni di fluoro. Prodotti con capacità di inibire la formazione di processi cariosi o favorire la remineralizzazione sono invece dei preparati specifici in fluido o gel contenenti amine fluorate e venduti esclusivamente in farmacia. Vanno applicati sulle zone da trattare (fluido) o usati come dentifrici (gel) 1 o 2 volte la settimana. Sebbene non siano soggetti a prescrizione medica, è bene consultare il proprio dentista prima di utilizzarli.

Carie nei bambini: i consigli dell'esperto per prevenirla
  • A base di Clorexidina

è una sostanza capace di ridurre i depositi di placca batterica responsabile della formazione della carie. Data la sua azione generalizzata su tutti i batteri della bocca, si raccomanda di utilizzare dentifrici contenenti clorexidina solo per periodi limitati e sotto indicazione dell'odontoiatra. Può verificarsi una pigmentazione sui denti facilmente rimovibile.

  • Sbiancanti

Sono da considerarsi sbiancanti quei dentifrici in grado di rimuovere le pigmentazioni ESTERNE dei denti (fumo, cibo, macchie da placca o tartaro..) o prevenirne la formazione. Non bisogna aspettarsi di riuscire a rendere più bianco un dente che naturalmente non lo è se non ricorrendo allo sbiancamento professionale.

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