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Come insegnare i colori ai bambini?

La scoperta dei colori è una tappa importante nello sviluppo del bambino. A 18 mesi è in grado di distinguere le tonalità, ma soltanto tra i 3 e i 4 anni capirà che ogni colore ha un nome. Ecco come aiutarlo a riconoscere, distinguere e dare il giusto nome a ogni tonalità

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Per anni si è creduto che i neonati non riuscissero a vedere. Ma secondo le ultime scoperte i bambini appena nati sono in grado di seguire un oggetto, chiudere gli occhi se c'è una luce forte puntata su di loro e fissare un viso vicino. Come gli adulti organizzano lo spettro luminoso in un insieme di categorie cromatiche dando origine ai colori definiti. E' stato provato che a otti giorni dalla nascita il bambino è in grado di distinguere i contrasti tra due sfumature dello stesso colore (LEGGI) se uno è più luminoso dell'altro. A partire da sei mesi si sviluppa la visione dei colori. Il bebè riuscirà infatti a percepire che ci sono colori differenti, tuttavia senza distinguerli. La vista continuerà a svilupparsi e a perfezionarsi sino alla sua maturità, a circa 18 mesi.



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Ma a che età i bambini imparano a distinguere e dare un giusto nome ai colori?


I bambini imparano a riconoscere e dare un nome ai colori primari (rosso, blu, verte e giallo) alla scuola materna, dai 3-4 anni. A 5 iniziano a distinguere e nominare colori più complessi come il rosa, il viola, il grigio o il marrone. In seguito riusciranno a differenziare due tonalità vicine come il marrone e il beige.

E nei casi di difficoltà a riconoscere i colori come aiutarlo?

Potete avvicinare il vostro piccolo ai colori a partire dai 2 anni. Indicate il colore (LEGGI) della maglietta o dell'abito quando lo vestite. Quando gli raccontate una storia o leggete insieme un libro segnalate con il giusto nome il colore dei personaggi che sta osservando. Non scoraggiatevi se all'inizio alla domanda: " che colore è questo?" lui risponderà sempre con lo stesso nome. E' una tappa normale; per un bambino è difficile capire che a ogni colore è associato un nome diverso. Lasciategli il tempo di accettare e capire questo codice che voi cercherete di insegnargli. Un giorno capirà il principio e sarà tutto più semplice.



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Cosa fare se il bambino rifiuta alcuni colori?

Spesso i bambini rifiutano di indossare alcuni colori, ad esempio per i maschietti il colore tabù può essere il rosa (LEGGI). Questa reazione è perfettamente normale tra i 3 e i 6 anni, un'età in cui si sta costruendo la loro identità sessuale e il colore viene percepito come un marchio importante in questo senso. Cercate di spiegare loro che non ci sono tonalità per maschietti o per femminucce, rispettando comunque le sue scelte. Al di là del colore come segno per sottolineare la propria identità, alcuni bambini presentano da subito delle reazioni e delle preferenze ben marcate rispetto ai colori, In questo caso il rifiuto di una tonalità è legato alla formazione del gusto personale, quindi non c'è da preoccuparsi

Fonte Credits| Magicmaman