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I bambini sono il primo pensiero della nostra società?

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Perchè i bambini non sono considerati come piccoli cittadini da aiutare il più possibile? Ecco cosa si potrebbe migliorare

“Mettete in salvo prima i bambini!” urla nei film il comandante della nave che affonda, ma nella realtà i bambini sono il primo pensiero della nostra società? Gli sforzi per migliorare la qualità di vita di tutti sarebbero tanti, ma i bambini sono considerati come piccoli cittadini da aiutare il più possibile o si delega tutto ciò che li riguarda alle famiglie?

Servizio Sanitario

La rete dei pediatri è presente e diffusa su tutto il Paese ma cosa accade se un bambino piccolo ha bisogno di assistenza medica nel fine settimana o dopo l’orario di ambulatorio? Il servizio di guardia media pediatrica non è presente in tutti i distretti sanitari. I medici che rispondono al numero di continuità assistenziale non sono pediatri e per ogni problema di salute di un bambino consigliano di portarlo in un pronto soccorso specializzato, dove poi spesso farà la coda con gli adulti. E’ vero che un bambino piccolo è più facilmente trasportabile di un adulto e i genitori possono portarlo in ospedale, ma ricade sulla famiglia la responsabilità di decidere se il problema di salute è da ospedale oppure no e trovare un passaggio nel caso la mamma in quel momento non abbia la macchina.

Asili nido

Gli asili nido non sono più considerati un baby parking da molto tempo. Oggi quasi tutti gli asili nido pubblici hanno programmi educativi degni di nota che possono risultare di grande sostegno al compito educativo di una famiglia. Basta pensare che una madre che può fare conto sull’aiuto di un asilo nido, può trovare un confronto sulle sue difficoltà di genitore, tornare al lavoro, mantenere le proprie aspettative di vita e contribuire al mantenimento della propria famiglia. La carenza di asili nido è tale da essere annoverata dall’Istat tra le principali cause dell’abbandono del lavoro da parte delle neo madri.

I diritti dei bambini e dei ragazzi: come tutelarli?

Parchi gioco

Sono pochi i parchi gioco cittadini controllati e con una manutenzione regolare. In molti parchi non è presente il cartello che vieta di fumare vicino ai bambini, come invece accade all’estero. I giochi spesso sono rotti e non vengono sostituiti. Non si esegue alcun tipo di vigilanza, tanto da rendere il parco inavvicinabile al di fuori dei canonici orari di uscita dall’asilo. Sono posti in posizione pericolosa, vicino a strade molto frequentate, o non hanno una recinzione. Spesso i giochi installati sono per un’unica fascia d’età, dimenticandosi che i bambini dagli otto anni in avanti hanno ancora voglia di giocare ma sono troppo grandi per gli scivoli o le altalene disponibili. Meritevole è invece l’iniziativa di alcune amministrazioni comunali di trasformare i propri parchi giochi in aree accessibili anche ai bambini in carrozzina o con difficoltà motorie.

Scuola primaria

Si parla di rinnovare la scuola. Iniziativa importante e tanto attesa, ma cosa possiamo dire a tutti i bambini che l’anno frequentata in questi anni? A quelli che sono stati in strutture con l’amianto che non veniva tolto perché il costo era troppo elevato? A quelli che non avuto l’insegnante di sostegno, subendone tutti i disagi del caso, perché non era stato assegnato alla scuola? A quelli che non hanno mai acceso un computer perché la scuola non aveva i fondi? A quelli che stanno in classe con il cappotto perché serve completare un lungo iter burocratico prima di vedere un tecnico che ripari le finestre?

Centri estivi

La scuola chiude all’inizio di giugno per riaprire a settembre, lasciando che le famiglie tirino fuori dal cappello magico la soluzione migliore su dove tenere i propri figli per tre mesi. Qualunque soluzione si trovi, dal centro estivo comunale, a quello privato o all’oratorio, rimarrà sempre scoperto il mese di agosto.

Città a misura di bambino

Da qualche anno si parla di città a misura di bambino pensando a tutte quelle modifiche architettoniche che le renderebbero più agevoli per i piccoli cittadini. Fatta una pista ciclabile spesso sono tutti felici e contenti, dimenticandosi di controllare la manutenzione dell’asfalto o di posizionare dei paletti di qualsiasi tipo che evitino la sosta all’ingresso della pista o sul percorso. Quante volte con il passeggino si trova difficoltà a salire o scendere dal marciapiede? Quante scuole materne o primarie hanno dei rallentatori lungo la strada d’ingresso?

Trasporti pubblici

Chi vorrebbe una ambiente più pulito per i propri figli, sceglie di usare i mezzi pubblici, ma se ha bambini piccoli con carrozzina o passeggino dovrà lottare con accessi impossibili, lunghe scalinate, ascensori spesso rotti o inesistenti, carenza di spazi per l’allattamento nei viaggi di lunga tratta e un livello di pulizia inaccettabile.

Fortunatamente esistono paesi che hanno trovato soluzioni ottimali e speriamo che vengano presto copiate.

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