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Il narcisismo nei bambini

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La psicologa ci parla del disturbo narcisistico di personalità nei bambini. Quali sono le caratteristiche e come deve comportarsi un genitore

Narcisismo bambini

Il concetto di narcisismo è legato al famoso mito di Narciso il quale rifiutando l’amore dell’incantevole Eco, una ninfa, fu punito e destinato ad amare la sua immagine riflessa nell’acqua e nella quale, in un momento di totale e singolare ammirazione, annega. Al suo posto nasce un fiore che prende, appunto, il suo nome.

Il termine specifico fu utilizzato per la prima volta da Havelock Hellis (1898) nei suoi studi sulla masturbazione, per indicare il piacere che trae il soggetto diventando oggetto di se stesso. Diversi studi si sono succeduti negli anni fino a sottolineare l’importanza che tale nozione ha per l’evoluzione sana della personalità sin dalla tenera età. Freud (1911) a tal proposito parla di fasi del narcisismo:

  1. L’autoerotismo
  2. Narcisismo primario
  3. L’amore oggettuale
  4. Narcisismo secondario.

Al primo stadio di amor proprio segue un’evoluzione nella quale la scelta dell’oggetto d’amore è rivolta verso l’esterno e quindi si sviluppa in modalità sana. Alcuni blocchi durante tali passaggi procedono in patologie caratteriali o “perversioni”.

Sviluppare l'autostima nei bambini: gli amici e le emozioni

Ma quando si sviluppa il narcisismo in un bambino?

Sin dalla tenera età si propongono gli scenari che condizionano fortemente lo sviluppo della personalità e quindi anche dell’amore verso se stessi con la realizzazione di una buona autostima. È piuttosto complesso riuscire a definire perfettamente quanto l’educazione e l’investimento genitoriale in termini di attese e gratificazioni verso i propri figli influenzino l’avanzamento di un disturbo narcisistico di personalità.

La caratteristica principale è l’ammirazione di sé: un affetto esagerato che porta a porre il proprio Ego al centro del mondo escludendo qualsiasi tipo di empatia verso l’altro. Tendenzialmente i genitori sono i principali fautori della sua manifestazione in modalità sana o patologica che sia. L’esaltazione eccessiva delle capacità e potenzialità dei propri figli induce questi ultimi ad identificarsi con un’immagine di sé grandiosa, sviluppando arroganza e vanità, percependosi superiori agli altri.

Mentre una mancanza di specifiche attenzioni come gratificazione, riconoscimento e lodi per eventuali successi raggiunti, reprimono lo sviluppo di un’adeguata autostima con conseguente incapacità a definirsi allo stesso livello degli altri e a riconoscere le proprie potenzialità.

Ma come fare a far sviluppare un buon narcisismo nei più piccoli?

È assolutamente sbagliato sopravvalutarli e considerarli super bambini poiché quest’immagine di sé, che sviluppano nel tempo, può risultare inadeguata alle richieste esterne e soprattutto li porterebbe a soffrire poiché l’attenzione verso se stessi è più forte di qualsiasi altra cosa. Mantenere in auge tale considerazione può in taluni frangenti risultare difficoltosa poiché si scontra con le richieste che la società attuale pone al singolo individuo disconoscendo le sue peculiarità emotive ed affettive ed esaltando piuttosto il potere e la realizzazione attraverso il successo sociale rinunciando altresì ad una vita personale gratificante e serena.

Sarebbe utile, invece, riconoscere le loro propensioni e incoraggiarli a seguire situazioni e scelte effettuate in maniera autonoma, inseguendo e realizzando un Ideale di sé immaginato e desiderato.

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