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Difficile la vita per i bambini plusdotati

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Li chiamano geni, ma è più corretto definirli bambini plusdotati. Ricchi di un talento fuori dal comune, spesso sono malcompresi e penalizzati

BAMBINI PLUSDOTATI - Curiosi, ricchi di empatia e sensibilità, grande proprietà di linguaggio e capacità straordinaria di elaborazione delle informazioni e di problem solving. Sono le caratteristiche dei bambini plusdotati, nati con un talento particolare e unico.

Si stima che in Italia siano circa 400mila i bambini gifted, portatori, cioè di un dono. Un 5 percento di studenti particolarmente brillanti in molti aspetti, oppure capaci di esprimere grande potenziale nel pensiero creativo o in una precisa materia scolastica.

Ma riconoscere il potenziale nascosto in questi ragazzi non è facile e spesso, in gran parte dei casi, viene ignorato. Anzi, viene ostacolato da insegnanti ed educatori che non riescono ad inquadrare l'allievo negli standard di valutazione canonici. Il risultato è che in molti casi, sin dalla scuola primaria, questi bambini vengono etichettati come disturbatori, problematici, addirittura dislessici o iperattivi. Una svista clamorosa da parte degli insegnanti che non sono in grado di riconoscere il grande talento nascosto dietro un comportamento fuori dagli schemi.

Sembra paradossale, ma molti bambini plusdotati incontrano serie difficoltà già nella scuola primaria. Sono classificati come bambini problematici, perché disturbano in classe, hanno difficoltà relazionali perché la loro capacità di pensiero è più elevata di quella dei loro pari

Spiega Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia Roma: i genitori dei bambini plusdotati non sono affatto contenti, si sentono in difficoltà e sono preoccupati per il futuro dei loro figli. Non a torto, in effetti, se si guarda a ciò che accade a molti di questi ragazzi: gravi problemi relazionali e in certi casi abbandono scolastico.

Bambini plusdotati, sono otto su cento


Ma cosa fare se si sospetta che il proprio bambino sia plusdotato?

Ci si può rivolgere, ad esempio, a LabTalento, il primo Laboratorio Italiano di ricerca e sviluppo del potenziale, talento e plusdotazionenato nel 2009. Da allora gli esperti coordinati dalla direttrice Maria Assunta Zanetti, docente di Psicologia dell’educazione e dell’orientamento all’Università di Pavia, hanno valutato un centinaio di bambini gifted.

Nel nostro Paese non esiste una legislazione che fissi dei parametri di valutazione per questi bambini e la formazione degli insegnanti e degli esperti della salute è opzionale. Il risultato è che molti insegnanti non sanno riconoscere il bambino plusdotato e non sanno come approcciare a lui e al suo talento. Spesso si risolve la questione permettendo al bambino di "saltare" una classe per andare più avanti nel percorso scolastico, ma non sempre è la giusta soluzione.

Bambini indaco, chi sono e come riconoscerli

Bisognerebbe, invece, riconoscere che un bambino con talento è una risorsa per tutta la classe e lavorare di più sulla dimensione emotiva, relazionale e creativa.

Per chi volesse approfondire, di bambini plusdotati si discuterà il 18 ottobre a Roma nell'ambito di un seminario promosso dall’Istituto di Ortofonologia.

Appuntamento dalle 9 alle 18 presso l'Aula Magna dell’Istituto comprensivo Regina Elena.

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