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Bambini digitali: usano il pc ma non sanno allacciarsi le scarpe

Ipad, smartphone e strumenti digitali sono pane quotidiano per i nostri bambini. E' la generazione dei "nativi digitali"

La chiamano digital generation e qualsiasi mamma abbia un bambino nato dal 2006 in poi intuisce perfettamente il senso di questa definizione. Sono bambini che sembrano avere una tale dimestichezza con l’Ipad, il computer e gli strumenti digitali in genere da lasciare sbigottiti genitori e nonni che ancora non hanno fatto proprie tutte le funzionalità del Blackberry.

La conferma di queste nuove abilità acquisite dai “nativi digitali” arriva da una ricerca condotta da Avg, l’azienda che produce software antivirus, che ha intervistato 2.200 mamme di bambini tra i 2 e i 5 anni di Paesi sviluppati circa le abilità dei loro figli. I risultati fanno davvero riflettere: il 58% dei bambini sa giocare a un videogioco di livello base mentre solo il 52% di essi sa andare in bicicletta. Non solo, l’abilità più diffusa tra questi piccoli è quella di completare un puzzle, ma quella che segue subito dopo in questa speciale classifica è quella di usare il mouse (ci riesce il 69% dei bambini) e il 63% di essi sa come accendere o spegnere un computer. Ma anche l’uso di smartphone e di dispositivi touch sembra essere diventata un’abilità piuttosto comune: è una capacità acquisita per il 19% dei bambini, ma se chiediamo a questi stessi bambini di allacciarsi le scarpe solo l’11% ci riuscirà.


Ma quanto conta il ruolo dei genitori nello sviluppo di precise abilità? La ricerca non può spiegarlo, ma quello che dice è che se la mamma ha più di 35 anni ci sono maggiori probabilità che il bambino venga stimolato a svolgere attività diverse e più tradizionali, come la scrittura, la lettura o il nuoto.

E’ quindi innegabile che i bambini dell’ultima generazione nascano con una marcia in più in quanto a capacità di destreggiarsi con strumenti digitali più o meno complessi e non è detto che questo sia un male.
Recenti studi hanno dimostrato che usare videogiochi, ad esempio, non compromette un normale sviluppo sociale e psicologico, ma anzi, se usati con moderazione, questi giochi possono permettere di esercitarsi in precisi compiti (ad esempio gestire e costruire una città o organizzare le truppe) e di affinare abilità importanti, come lo spirito di osservazione, la capacita di concentrazione e la reattività.
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