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Arte sonora per bambini

Fin dal primo momento, dal concepimento in poi, dall’embrione alla fase adulta, l’essere umano viene avvolto da un universo sonoro che lo accompagna per tutta la vita

Arte sonora per bambini sviluppa progetti fra arte, suono e pedagogia. Nasce nel 1996 grazie alla collaborazione fra Arianna Sedioli, ricercatrice nel campo dell'educazione al sonoro e ideatrice di spazi e allestimenti per l'esplorazione e la creatività musicale, e Luigi Berardi, artista che realizza opere di interazione sensibile con il paesaggio. I due autori creano mostre interattive, installazioni, arredi e kit didattici che nascono da una pluriennale attività di sperimentazione e ricerca sui molteplici linguaggi dei bambini. I loro lavori sono stati allestiti presso spazi espositivi, musei, biblioteche, teatri, nidi, scuole, parchi e giardini di tutta Italia. Con percorsi espositivi, installazioni, laboratori e stage incontrano bambini, ragazzi, genitori ed insegnanti.

 “Tutto è suono, null’altro che suono. Sono suoni gli astri, i loro pianeti e il loro contenuto. Gli elementi appartengono al suono come pure ciò che formano, dai corpi più semplici a quelli più complessi: il mondo vegetale e il regno animale. L’essere umano è suono, anche se non lo sa o lo ha dimenticato”.
Alfred Tomatis

musica-bambiniSuoni e bambini
Alfred Tomatis, medico e psicologo francese, negli anni cinquanta, partendo dagli studi sulle sordità professionali degli aviatori e sui disturbi dell’emissione vocale nei cantanti, propose la teoria dell'esistenza di un legame tra lo sviluppo psichico della personalità e l'esperienza dell'ascolto, facendo nascere la disciplina dell'audiopsicofonologia, avente come oggetto di studio e di applicazione, la rieducazione dell'orecchio allo scopo di stimolare la capacità di ascolto di un individuo. Secondo Tomatis, ascoltare è un processo che investe il nostro organismo nella sua globalità psicocorporea. Quindi, lo sviluppo dell'ascolto sarebbe direttamente collegato allo sviluppo psicocorporeo di ogni individuo (sviluppo dell'immagine corporea e del Sé) e all'acquisizione del linguaggio. Recuperare la capacità di ascoltare significherebbe non soltanto poter parlare a sé stessi e agli altri in modo differente, ma anche potersi percepire psicologicamente in modo diverso.

Fin dal primo momento, dal concepimento in poi, dall’embrione alla fase adulta, l’essere umano viene avvolto da un universo sonoro che lo accompagna per tutta la vita. Infatti, in gravidanza, è importante parlare e cantare al bambino, perché si instaura una vera e propria consonanza, in cui il suono è l’intermediario che permette e facilita la relazione, il dialogo e l’empatia. Il suono è il veicolo privilegiato del contatto d’amore tra madre e bambino. Pertanto, in gravidanza è consigliabile condurre attività artistiche ed espressive. Data l’importanza del suono nel processo di gestazione, il canto e la musica sono tra le attività più indicate. Ogni essere umano possiede una propria “identità sonora” che lo caratterizza. Abituarsi a comunicare con i suoni, con il corpo, con lo sguardo significa ampliare il proprio vocabolario, utilizzare un linguaggio intuitivo e affettivo. Infatti, la voce umana non è solo frequenza vibratoria, ma si carica anche di valenze affettive ed emotive che la rendono preziosa. Di conseguenza, la musica aiuta nello sviluppo di un carattere aperto, socievole, cooperativo, tollerante e ben disposto all’ascolto degli altri. La musica è una ricchezza culturale che offre ai bambini un’identità sociale e una mentalità aperta verso la diversità culturale.



Musicoterapia
La musicoterapia è una modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche. La World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia) ha dato nel 1996 la seguente definizione:
"La musicoterapia è l'uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell'individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l'integrazione intra e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico."

L'uso della musica a scopi terapeutici è documentato in numerose civiltà dal mondo antico ad oggi. Il concetto di musicoterapia come disciplina scientifica si sviluppa all'inizio del secolo XVIII. Il primo trattato di musicoterapia risale alla prima metà del 1700 a cura di un medico musicista londinese, Richard Brockiesby. La musica è fondamentale per la crescita di un bambino ed ha una funzione pedagogica, ludica, sociale e medico-sanitaria. La musica è infatti un linguaggio universale in grado di mettere in relazione tra loro gli esseri umani al di là delle barriere linguistiche, spaziali e temporali.

Suono e ambiente
Nella convinzione che l'ambiente influenza in modo profondo i processi di apprendimento dei bambini e la formazione della loro personalità, Arte sonora per bambini lavora all'ideazione di spazi e arredi multisensoriali per nidi, scuole, ludoteche e biblioteche. I progetti nascono da una poliedrica e pluriennale attività di ricerca sui molteplici linguaggi dei bambini. Secondo il Prof. Maurizio Galluzzo dell’Università di Venezia, l’ambiente sonoro in cui ci troviamo abitualmente immersi, è ricco di informazioni per il nostro udito ed assume un ruolo fondamentale per tutto ciò che riguarda lo sviluppo e l’apprendimento del bambino. I suoni che il bambino conosce durante la crescita arricchiscono il suo bagaglio di esperienze e influenzano in modo decisivo la crescita cognitiva ed intellettuale. Il suono insegna, educa, aiuta le capacità psico-motorie, la socializzazione ed ha una forte influenza sull’umore e sulla psicologia del bambino. Bisogna fare particolare attenzione al paesaggio sonoro in cui il bambino è immerso, proteggendolo da fonti nocive e incentivandolo a sperimentare nella sicurezza. Una cosciente scelta degli stimoli sonori con cui il bambino viene a contatto, soprattutto negli oggetti che utilizza quotidianamente, è un tassello fondamentale per la crescita e l’educazione del bambino. Bisogna inoltre ricordare che tra le prime esperienze sensoriali, la percezione dei suoni e dei rumori, ma soprattutto della voce umana, guida i bambini alla comprensione e allo sviluppo del linguaggio. L’utilizzo del suono è fondamentale anche per la cura e l’apprendimento di bambini diversamente abili o caratterizzati da ritardi mentali, problemi di pronuncia e di linguaggio. Ancor di più in questi casi particolari, si capisce come la scelta consapevole di stimoli sonori sia davvero importante.

Per ulteriori informazioni:
www.artesonoraperibambini.com
info@artesonoraperibambini.com
arianna@artesonoraperibambini.com

Bibliografia
Una lista di libri-gioco da esplorare con tutti i sensi, per scoprire ritmi, parole, personaggi, paesaggi profumati e sapori inaspettati:
Fulvia Pietrapertosa, Arianna Sedioli, COCCOLE, giochi per nutrire i sensi e le emozioni, La Meridiana, 2010
Arianna Sedioli, La casetta dei suoni, Artebambini 2009
Arianna Sedioli, Suoni d'acqua, Artebambini, 2007
Arianna Sedioli, Suoni per giocare, Artebambini, 2007
Arianna Sedioli, Luigi Berardi, Arte sonora per gioco, Corraini Editore, 2006
Arianna Sedioli, Luigi Berardi, Paesaggi sonori di una città, Franco Angeli, 2003   
Arianna Sedioli, Luigi Berardi, L'arte sonora per i bambini, Artè Ragazzi, 2001   

Silvia Casini
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