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8 consigli preziosi per incoraggiare l’amicizia tra fratellini e sorelline

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Consigli di una mamma su come incoraggiare l'amicizia tra fratelli e sorelle e creare un legame forte che li accompagnerà per tutta la vita

Come incoraggiare l'amicizia tra fratelli

La relazione tra fratelli può essere una delle più potenti della vita:crescere insieme è potenzialmente una risorsa inestimabile al fine di creare un legame forte e insostituibile. Del resto, non sono poche le mamme che decidono di avere un secondo figlio anche per questo motivo. La vita può essere una strada in salita, e la certezza che i nostri bambini non saranno mai soli, ma avranno sempre accanto un fratello o una sorella, è per molte di noi fonte di conforto.

Eppure a volte la realtà sembra molto diversa da quella che abbiamo immaginato. Alla nascita del secondogenito si presenta puntuale la gelosia, comprensibile e naturale, ma che a volte può conoscere delle vette di intensità scoraggianti. Altre volte ci sembra che i nostri bambini si ignorino, o viceversa che passino tutto il tempo a litigare, o ancora che non ci sia un affetto autentico nei confronti l’uno dell’altro. Ma c’è molto che noi mamme possiamo fare per favorire un legame che potrebbe essere una risorsa importantissima per tutta la loro vita. Ecco qualche consiglio per incoraggiare l'amicizia tra fratelli e sorelle.

Fratelli che litigano sempre. Cosa fare
  1. Trattarli in modo equo

    Una regola d’oro, ma purtroppo non sempre scontata. Ci possono essere vari fattori ci portano a fare differenze tra i bambini: magari uno di loro ci sembra più debole e fragile, anche a livello fisico, oppure ci sentiamo più in sintonia con uno dei due. Ma i bambini, fin da piccolissimi, iniziano a fare confronti con il modo con cui i genitori trattano loro e i loro fratelli. Bisogna quindi cercare di guardarci dall’esterno e, perché no, chiedere il parere di una persona vicina a noi e alla nostra famiglia.

  2. Focalizzarci sui loro punti di forza

    Spesso i fratelli sono come il giorno e la notte, ma attenzione, essere diversi non significa che uno sia in qualche modo superiore o inferiore all’altro. E questo deve essere ben chiaro nella testa dei bambini. Cerchiamo sempre di sottolineare le qualità uniche dei nostri bambini, e aiutiamoli ad apprezzare il lato positivo dell’essere diversi. Ad esempio il bambino creativo può aiutare di più se si tratta di fare un bigliettino ai nonni, mentre quello più vivace ha il compito di inventare giochi sempre nuovi al parco. Lodiamoli spesso per le loro rispettive qualità.

  3. Creare occasioni per aiutarsi a vicenda 

    L’amicizia passa anche attraverso la cura e la considerazione verso l’altra persona. Ad esempio il bambino più grande potrà aiutare il piccolo a vestirsi, e questo lo farà sentire importante e coinvolto. Ma anche il più piccolo potrà essere invitato ad aiutare il maggiore non appena ne avrà la possibilità: ad esempio a trovare un determinato gioco che ha perso o a riordinare la stanza. Facciamo in modo che il maggiore non abbia l’impressione che tutti gli incarichi più ingrati ricadano su di lui e incoraggiamo sempre piccole-grandi attenzioni gli uni verso gli altri.

  4. Insegnare il rispetto

    Abitare nella stessa casa, far parte della stessa famiglia, non significa comportarsi come selvaggi e non avere alcun tipo di “filtro” per le cose che si dicono. Litigare tra fratelli è un passaggio naturale e inevitabile, indice di un rapporto sano. Ma non bisogna permettere che si passi il segno. E dobbiamo essere noi a far capire loro, armandoci di tanta pazienza, come si rende produttiva una discussione, ovvero affermando le proprie esigenze senza alzare le mani, insultare o ferire i sentimenti dell’altro.

  5. Dare loro l'opportunità di giocare insieme 

    Ma forse la cosa più importante per favorire la nascita di un’amicizia tra fratelli è creare occasioni perché giochino insieme. L’idea sarebbe che le loro interazioni positive superino quelle negative. Bisognerebbe quindi trovare per loro ogni giorno un po’ di tempo da passare insieme, condividendo qualcosa di bello, che può essere anche solo fare gli acquerelli o un puzzle mentre aspettano la cena. Spesso litigheranno, è vero, ma ci saranno anche momenti di serenità e divertimento. Facciamo in modo che vivano questo genere di esperienze soprattutto quando non sono sereni e non troppo stanchi. Non riempiamo i weekend di attività con altre persone, ma prevediamo anche ritagli di tempo in cui possano godere solo della compagnia l’uno dell’altro. E con il passare del tempo il loro rapporto si consoliderà e le occasioni di conflitto diminuiranno sempre di più: capiranno di essere una squadra.

  6. Contare fino a 10 prima di intervenire in una lite 

    Naturalmente le nostre intenzioni sono buone, ma è davvero difficile intervenire in un conflitto senza prendere le parti di qualcuno, o comunque mostrare favoritismi. Bisogna quindi intervenire sempre di meno man mano che i bambini crescono: quando sono piccoli spesso non è possibile lasciare che se la vedono tra loro, ma possiamo perlomeno provare a farli ragionare. Se il conflitto diventa ingestibile, separiamoli e invitiamoli a starsene ognuno per conto proprio finché non hanno sbollito la rabbia!

  7. Incoraggiare atti di gentilezza 

    Non smettiamo mai di incoraggiare atti di gentilezza e di premura tra fratelli. Ad esempio, se siamo con uno solo dei bambini mentre l’altro è a scuola, possiamo proporgli di andare insieme a comprare il gelato preferito del fratello, per fargli una sorpresa. Incentiviamo sempre le buone maniere, come dire “grazie”, “prego”, “per favore”. Ricordiamo loro di salutarsi quando vanno nelle rispettive scuole e asili, di non interrompere quando l’altro sta parlando, e di trattare con particolare cura gli oggetti dell’uno e dell’altro.

  8. Dare l'esempio

    Ultimo ma non ultimo, l’esempio gioca un ruolo fondamentale. Non stiamo parlando necessariamente del rapporto con i nostri fratelli e sorelle, ma anche di quello con le altre persone in generale, e soprattutto in famiglia. È da noi, ad esempio, che i nostri bambini impareranno a discutere con civiltà e tenere conto delle ragioni dell’altro. Sempre da noi coglieranno il valore della gentilezza e dell’altruismo. Ma soprattutto, sta a noi trasmettergli che siamo una famiglia, e che al di là di normali incomprensioni e divergenze, remiamo tutti nella stessa direzione.

     

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